In test: Nukeproof Mega 290 Pro




Quando Nukeproof presentò a fine 2015 la nuova gamma della Mega, con gran sorpresa aggiunse alla versione 275 con ruote da 27.5″ anche una versione 29″, la 290 appunto. Le novità, però, non riguardavano solo il diametro ruota ma anche il disegno del telaio e lo schema di sospensione, che si staccavano completamente dal modello precedente (da noi testato qui). Un telaio che ricorda molto il modello Pulse da downhill e che in versione 29″ sfoggia ben 150 mm di escursione ad entrambe le ruote, con l’obiettivo di rendere la Mega 290 una vera e propria macchina da all mountain/enduro.

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Descrizione

Quando sul mercato delle mountain bike furono lanciate le prime 29er probabilmente nessuno si sarebbe mai aspettato che avrebbero raggiunto simili valori di escursione per le sospensioni, e in effetti per molti fu una mossa inaspettata quella del marchio irlandese di dotare di ben 150 mm di escursione la nuova Mega 290, che per il 2017 è declinata in tre versioni, di cui la Pro in test rappresenta il top di gamma.

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Nukeproof non ha ancora proposto una bici con telaio in carbonio e con la Mega 290 continua il tradizionale utilizzo della lega di alluminio 6061 T6 per un telaio in cui spicca un ottimo lavoro di idroformatura delle tubazioni. Ad eccezione del cavo di azionamento del reggisella telescopico, instradato all’interno del piantone, il passaggio di cavo e guaina di trasmissione e della tubazione del freno posteriore è esterno al telaio, con una predisposizione comunque ben studiata lungo la parte superiore del tubo obliquo e con fermaguaine di buona qualità. Segno che in casa Nukeproof si bada più alla sostanza, anche perché non manca, oltre all’immancabile batticatena, un generoso scudo protettivo per la parte inferiore del tubo obliquo.

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Non c’è traccia di utilizzo di mozzi Boost, che forse ci si aspetta per tale ambito di utilizzo e diametro ruote. Sarà per questo motivo che la Mega 290 si porta dietro un carro non particolarmente contenuto? Potrebbe essere così, ma potrebbe anche essere una scelta del brand di dotare questa bici della massima stabilità alle velocità più elevate.

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Come detto in apertura, con la nuova Mega 290, Nukeproof ha dato un colpo di spugna al suo classico schema di sospensione Erosion, per passare ad un più comune Horst-Link, adottato al fine di migliorare, secondo il produttore, sia la linearità della sospensione che il suo lavoro in frenata.

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Come unità ammortizzanti, all’anteriore troviamo con piacere una forcella RockShox Lyrik RCT3 Solo Air, modello che da tempo si era eclissato ma che adesso sembra ritornata ai vecchi splendori con i recenti aggiornamenti ricevuti sia agli steli, a favore di una maggiore rigidità, che alla camera negativa, che ha subito un aumento di volume per fornire maggiore sensibilità ai piccoli urti.

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Anche l’ammortizzatore, ovviamente, a marchio RockShox. Troviamo il Monarch Plus RC3, con regolazioni per il ritorno e per la frenatura in compressione sulle tre posizioni Open, Pedal e Lock.

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Anche per le ruote Nukeproof ha preferito restare in casa SRAM, adottando le Rail 40 con cerchio dal canale interno di 23 mm di larghezza, anche se i 24 raggi non ci sembrano sufficienti per un tale diametro ed ambito di utilizzo. Troviamo con piacere delle coperture differenziate tra anteriore e posteriore. Entrambe a marchio Schwalbe, all’anteriore abbiamo una Magic Mary ed al posteriore una Nobby Nic. Le ruote sono native tubeless e le gomme tubeless easy, per cui si può approfittare per una facile conversione in tubeless.

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Per la trasmissione, Nukeproof ha invece preferito Shimano. Una trasmissione a 11 velocità interamente Deore XT ad eccezione della cassetta SLX e della catena KMC, con una guarnitura monocorona da 32T che in accoppiata alla cassetta 11-42T potrebbe fare storcere il naso ai meno allenati.

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Anche i freni sono i Deore XT di Shimano, con una scelta perfetta, secondo noi, dei dischi da 180 mm per entrambe le ruote.

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Nukeproof oltre a produrre bici realizza anche pregevoli componenti per il posto guida. Non potevano mancare, quindi, manubrio, attacco, manopole e perfino serie sterzo. Il reggisella telescopico, invece, è il Reverb Stealth, con escursione da 125 mm per le taglie S ed M e da ben 170 mm per le taglie più grandi.

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Specifiche

Telaio: Alluminio 6061 T6 custom hydroformed
Escursione ant.: 150 mm
Escursione post.: 150 mm
Forcella: RockShox Lyrik RCT3 Solo Air
Ammortizzatore: RockShox Monarch Plus RC3
Comandi: Shimano Deore XT M8000, 11v
Cambio: Shimano Deore XT M8000
Guarnitura: Shimano Deore XT M8000, 32T (con guidacatena MRP 1x V3, ISCG 05)
Cassetta pignoni: Shimano SLX M7000, 11-42T, 11v
Catena: KMC X11
Freni: Shimano Deore XT M8000, 180/180 mm
Ruote: SRAM Rail 40, 23c, 15×100 mm/12×142 mm, 24 x 2 mm
Coperture: Schwalbe Magic Mary/Schwalbe Nobby Nic, SnakeSkin, TrailStar, TL Easy, 29 x 2.35″
Manubrio: Nukeproof Warhead 760 Riser, 760 mm width, 25 mm rise
Attacco manubrio: Nukeproof Warhead, 50 mm
Manopole: Nukeproof Element Dual lock-on
Serie sterzo: Nukeproof 44-56IITS
Reggisella: RockShox Reverb Stealth, 170 mm
Sella: Nukeproof Vector AM
Peso: 14,5 kg (taglia L, senza pedali)
PREZZO: € 3.990,00

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Geometrie

Taglie disponibili: 38,1/42/45,8/50,8 cm
Orizzontale virtuale: 57/59,5/62,1/64,2 cm
Angolo sterzo: 66°
Angolo piantone: 75,5°
Altezza movimento centrale: 33,9 cm
Tubo sterzo: 10/10/10,5/11 cm
Carro posteriore: 45 cm
Reach: 41/43,5/46/48 cm
Passo: 117,2/119,7/122,4/124,6 cm

Info: nukeproof.com

Distributore per l’Italia: www.scoutbike.com

Il test

In sella

Come detto in apertura, Nukeproof con la Mega 290 sembra badare più alla sostanza che alla forma. Non aspettatevi, quindi, di trovare sofisticate realizzazioni che spesso e volentieri portano su più il prezzo che il livello qualitativo del mezzo. Come già detto, cavo e guaina di trasmissione e tubazione del freno posteriore sono instradati esternamente al telaio, ma con un sistema che riesce a mantenere pulite le linee del telaio e senza far avvertire rumori indesiderati in corsa. Il cavo di attuazione del reggisella telescopico, invece, attraversa il piantone entrando dalla sua base.

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In sella le quote ci appaiono perfette, ottima quella di standover visto anche il diametro delle ruote. Perfetta, secondo noi, anche la larghezza del manubrio, che noi sconsiglieremmo di accorciare a meno che non si percorrano frequenti tratti con passaggi stretti. Si apprezza, inoltre, la presenza del batticatena ma soprattutto del generoso scudo protettivo posto al di sotto del tubo obliquo. Valido anche l’ottimo guidacatena che infonde molta sicurezza nei tratti maggiormente sconnessi.

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Le regolazioni dei SAG di forcella ed ammortizzatore, come di consueto per il marchio RockShox, sono facilitate dalla presenza della scala graduata presente sugli steli. In aggiunta, la forcella reca sul fodero anche un’etichetta adesiva con le indicazioni dei valori di pressione consigliati in funzione del peso del biker, che ricordiamo è da considerare con il biker in assetto da pedalata, quindi con abbigliamento, casco ed eventuali zaino e protezioni.

In pianura

La risposta alla spinta sui pedali della Mega 290 Pro è di ottimo livello, nonostante le masse non particolarmente contenute e le ruote e gomme non delle più leggere. Visto, comunque, che sia ruote che gomme sono pronte ad essere convertite in tubeless conviene approfittarne così da ridurre i pesi e contribuire anche in termini di comfort alla qualità del lavoro del carro nell’assorbimento degli impatti.

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Ad idrauliche aperte le oscillazioni sono veramente minime, ma il rendimento aumenta se si attiva la piattaforma stabile di pedalata, posizionando la leva del Monarch su Pedal. Il formato ruote da 29″ fa sì che l’accelerazione ottenuta non diventi fatica sprecata, ci stupiamo infatti del modo in cui il mezzo riesca a scorrere velocemente anche nei tratti più ricchi di rocce o radici.

In curva

La guidabilità nei percorsi più veloci è buona, con la Mega 290 Pro che divora le curve più veloci e dissestate. Nei singletrack più lenti patisce un po’ l’angolo di sterzo aperto ed il carro non tra i più compatti, ma riesce ancora a districarsi abbastanza bene nei cambi di direzione, questo secondo noi grazie ad un’ottima rigidità del telaio e delle ruote che non hanno fatto sentire la mancanza di qualche raggio, ma anche la sospensione lavora bene coadiuvata da un bilanciamento globale del mezzo.

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In salita

In salita la posizione di guida risulta molto comoda. Ci si riesce ad arrampicare senza strafare, facendo valere l’ottima trazione ed il rendimento in pedalata che riesce a mascherare parte del peso complessivo, come già detto non tra i più contenuti. I foderi particolarmente lunghi, inoltre, aiutano ad evitare sollevamenti del mezzo in fase di spinta sui pedali.

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Lo abbiamo già consigliato ma lo ribadiamo che vale la pena convertire il prima possibile le coperture in tubeless per ridurre i pesi delle masse rotanti. In ogni caso le erte più dissestate vengono scalate di buon passo dalla Mega 290 Pro, grazie al formato ruota e alla sospensione che assorbe bene le asperità impostando la piattaforma stabile di pedalata.

In discesa

Con ruote da 29″ e una forcella da 150 mm di escursione ci si viene a trovare un po’ più sollevati all’anteriore rispetto ad una 27.5″. Ciò lo si nota ancora di più con un manubrio da 25 mm di rise, trovandosi poi un po’ in difficoltà nel caricare correttamente l’avantreno per ottenere la massima trazione. Abbiamo provato ad invertire l’attacco manubrio ed i risultati sono stati sorprendenti, con la Mega 290 Pro che attacca le discese più veloci senza alcuna incertezza ed infondendo la massima sicurezza.

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Un contributo arriva ovviamente anche dalle geometrie votate alla discesa, con un passo lungo che regala tanta stabilità nei tratti più veloci, ma anche dall’ottima scelta delle gomme e dalle escursioni in gioco, che rendono questa 29 pollici molto difficile da essere fermata dagli ostacoli che incontra sul suo percorso. L’unico modo è quello di usare i freni, molto validi e sui quali non abbiamo mai avuto dubbi.

Conclusioni

Nukeproof ha fatto un eccellente lavoro di affinamento rispetto al precedente modello Mega e condividiamo la possibilità offerta nella scelta del diametro ruota più appropriato in funzione delle proprie necessità. La Mega 290 Pro è una piattaforma che in rapporto al prezzo offre veramente tanto. Sulla carta potrebbe sembrare difficile da gestire, ma noi ci siamo divertiti a guidarla e siamo convinti che rappresenti l’esempio lampante della fine di quei tempi in cui una 29″ veniva considerata tutto tranne che una mtb veloce ed aggressiva.

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3 comments

  1. Paolo

    Bell articolo che conferma le mie sensazioni,la trovo una bici molto interessante, c’è la possibilità di provarla per un breve test nel VCO?

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