L’azienda cinese Coospo ha iniziato dieci anni fa con la produzione del primo ciclocomputer wireless e da allora propone un catalogo di luci, mini pompe elettriche e, ovviamente, ciclocomputer caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo. Ha attirato la nostra attenzione e abbiamo deciso di mettere alla prova qualche suo prodotto, a partire da questa luce.

DESCRIZIONE
La Pixel Bike Light 900 è una luce a LED realizzata in alluminio lavorato CNC, con involucro impermeabile e lente anti riflesso.

E’ dotata di batteria interna da 2000 mAh ed offre le seguenti modalità di illuminazione:
– Low (durata circa 7 ore)
– Medium (durata circa 4 ore)
– High (durata circa 2 ore)§
– Flash (durata circa 24 ore)

Integra un supporto rotante per il montaggio a manubrio, per personalizzare l’angolazione, ma in dotazione troviamo anche un adattatore compatibile con i supporti Garmin e GoPro.

Il peso da noi rilevato della Pixel Bike Light 900, comprensiva del supporto al manubrio, è stato di 152 grammi. E’ disponibile in tre diverse colorazioni e anche nelle versioni da 400 e 600 Lumen. La versione in prova è in vendita al prezzo di € 42,08.
Info: coospo.com
IL TEST
di Amedeo Liguori
La Pixel Bike Light 900 ha un aspetto robusto e considerata la potenza che offre e la batteria integrata, si presenta con dimensioni e peso contenuti. Per questo motivo può essere trasportata comodamente nello zaino per poi tirarla fuori all’occorrenza.

Il montaggio al manubrio è molto rapido ed avviene senza necessità di attrezzi, grazie al supporto integrato con fascia, ma è possibile sfruttare anche l’adattatore per supporti Garmin/GoPro, nel caso si utilizzino solitamente questi dispositivi.

Anche sui fondi maggiormente sconnessi la stabilità della luce si è dimostrata eccellente. Infatti non ho mai avvertito vibrazioni né allentamenti del supporto, neanche dopo svariati utilizzo.

Il pulsante di accensione della Pixel Bike Light 900 è facile da azionare anche con i guanti ed offre una buona sensibilità. Alla massima potenza la luce offre un’ottima luminosità che forse non mi aspettavo da una luce così piccola, consentendo una buona percezione degli ostacoli sul fondo. L’ideale sarebbe averne una seconda da utilizzare sul casco, in modo da avere una maggiore luminosità quando serve.

L’autonomia si è mantenuta su buoni livelli. Utilizzando quasi sempre la modalità più alta di luminosità, infatti, la batteria è durata anche oltre i valori dichiarati. Nel corso del test la Pixel Bike Light 900 ha dimostrato senza dubbio un ottimo rapporto qualità/prezzo, proponendosi così come un accessorio, se utilizzato singolarmente, valido per i trasferimenti su asfalto o su sentieri non molto impegnativi, mentre per l’utilizzo su sentieri più impegnativi sarebbe auspicabile averne una sul manubrio e una sul casco.



