Continental ha recentemente introdotto il Magnotal, un pneumatico progettato per essere un vero all-rounder, adatto a una vasta gamma di condizioni, dal secco all’umido, su terreni duri, misti, sciolti o fangosi. Pensato per usi aggressivi in trail ride e all mountain, questo modello supera i precedenti Mountain King e Trail King, chiudendo il gap con la gamma Gravity del marchio tedesco. Abbiamo testato la versione con mescola Grip per valutarne le prestazioni in vari scenari.

DESCRIZIONE

Il Magnotal presenta un design del battistrada completamente ridisegnato, con un aumento dei tasselli centrali e un maggiore volume vuoto per generare una trazione ideale e un’interazione ottimale con terreni misti. L’area di transizione è stata riorganizzata con tasselli ridisegnati e lamelle per offrire un supporto fluido e robusto su terreni complessi. Le spalle sono rinforzate con tasselli aumentati e lamelle aggiuntive, per garantire un grip elevato e una stabilità in curva eccellente.

La carcassa Trail è adattiva, agile e robusta, con una costruzione a singolo strato ottimizzata per una grande robustezza e adattabilità al suolo. Include rinforzi laterali e sulla corona per resistere a tagli e forature, ideale per riding impegnativi in ambito trail ride. È Tubeless Ready, compatibile con cerchi hookless, con tallone pieghevole in aramide e un design ottimizzato per l’area del tallone.

Per quanto riguarda la mescola, la Grip è flessibile, ammortizzante e focalizzata sulla trazione, per offrire un buon equilibrio tra aderenza e resistenza al rotolamento – la scelta numero uno per caratteristiche bilanciate in cross-country e trail ride.

Il peso medio da noi rilevato tra i due pneumatici in prova è stato di 940 grammi. Il Magnotal è disponibile anche con mescola soft, nei diametri da 29″ e 27.5″ e nelle sezioni da 2.4″ e 2.6″. La versione in prova è in vendita al prezzo di € 70,95.

Info: continental-tires.com

IL TEST

di Amedeo Liguori

L’installazione del Magnotal è stata semplice e veloce: il tallonamento è avvenuto senza problemi su cerchi tubeless da 30 mm interni, con una tenuta della pressione stabile fin da subito e notando subito come il pneumatico si adatti bene al cerchio senza deformazioni eccessive. Ho iniziato il test su sentieri misti con fondo duro e compatto tipico delle zone alpine: qui la mescola Grip ha dimostrato un’ottima scorrevolezza, con una resistenza al rotolamento contenuta che si percepisce chiaramente nelle sezioni di trasferimento e sulle salite pedalate. Lo pneumatico scorre fluido senza quel tipico “effetto gomma da chewing-gum” che a volte penalizza le coperture più aggressive, permettendo accelerazioni reattive e una pedalata efficiente anche su asfalto o sterrato battuto.

Passando a terreni più smossi e rocciosi, i tasselli centrali con il maggiore volume vuoto hanno offerto una trazione solida e prevedibile: durante le salite tecniche con gradoni e radici, il Magnotal “morde” progressivamente senza slittare improvvisamente, dando fiducia anche quando si forza sull’acceleratore. L’area di transizione, con i tasselli ridisegnati e lamellati, ha brillato nei cambi di direzione rapidi e nelle sezioni flow con curve aperte: il supporto è progressivo, lo pneumatico si piega in modo controllato e si sente chiaramente quando entra in gioco il grip laterale senza perdita di aderenza improvvisa.

Nelle curve aggressive su fondi duri o leggermente umidi, le spalle rinforzate con tasselli più numerosi e lamelle aggiuntive hanno eccelso: si può caricare la bici con decisione, mantenendo una traiettoria precisa anche a velocità sostenuta. Il grip in frenata è di buon livello, soprattutto in discesa: i tasselli centrali mordono bene sul terreno compatto e non tendono a “lavare” come alcune coperture più aperte. Su bagnato leggero il comportamento resta molto buono, con un’autopulizia accettabile; in fango pesante però tende a intasarsi un po’ nei canali centrali, richiedendo una pulizia occasionale con la scarpa o in discesa per recuperare grip – nulla di drammatico, ma non è uno pneumatico da fango estremo.

Nelle discese veloci e sconnesse (rocce, radici, buche), la carcassa Trail ha mostrato la sua vera forza: assorbe molto bene le vibrazioni grazie alla flessibilità del singolo strato, adattandosi al terreno senza sentirsi “legnosa” o eccessivamente rigida. I rinforzi laterali e sulla corona hanno resistito a impatti diretti con spigoli vivi e rocce affilate senza segni di taglio o deformazione permanente. Dopo circa 300 km di utilizzo misto (trail aggressivi, salite tecniche, qualche discesa più gravity-oriented), l’usura appare moderata: i tasselli centrali mostrano un leggero arrotondamento, ma le spalle e le lamelle mantengono ancora un’ottima profondità e forma. Non ho rilevato comunque cali evidenti di grip o prestazioni.

Nel complesso, il Magnotal Trail Grip si rivela uno pneumatico estremamente versatile e affidabile: eccelle come all-rounder per chi vuole coprire dal cross-country aggressivo al trail ride impegnativo senza dover cambiare gomme a seconda delle condizioni. Bilancia alla grande scorrevolezza, grip in curva e frenata, robustezza e comfort, risultando una scelta solida per rider poliedrici che non vogliono compromessi estremi. Lo consiglio molto come anteriore/posteriore o in combo Trail Soft davanti/Trail Grip dietro per chi cerca ancora più confidenza in discesa. Un’evoluzione convincente rispetto ai vecchi King, che chiude davvero il gap verso la gamma Gravity di Continental.