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Presentato esattamente un anno fa, il Delta è la proposta in ambito enduro che Limar aggiunge al suo già vasto catalogo di caschi e con il quale si propone come obiettivo un casco con un elevato livello di protezione ed allo stesso tempo dal peso contenuto. Lo abbiamo avuto in test per un lungo periodo.

DESCRIZIONE

Il Delta si presenta con una copertura estesa in corrispondenza di nuca e tempie, come richiede un buon casco aperto da utilizzare in ambito enduro non agonistico, visto che per le gare è invece richiesto quello di tipo integrale. In aggiunta è certificato NTA-8776, unico standard esistente al mondo per la categoria dei caschi dedicati alle ebike.

La costruzione si basa sulla tecnologia Triple Shell PC/EPS In-Mold, quindi con stampaggio diretto del rivestimento in policarbonato sulla scocca.

La ventilazione è assicurata da 17 ampie aperture in combinazione con due specifiche canalizzazioni interne per agevolare il flusso dell’aria.

Le imbottiture interne, rimovibili e lavabili, sono dotate di trattamento antibatterico.

La visiera, di generose dimensioni, è regolabile su tre posizioni, in modo da consentire anche l’alloggiamento di un’eventuale maschera quando non utilizzata, tenendola sollevata.

Il sistema di ritenzione è l’AIRFIT System, con la possibilità di regolare la calzata sia nella circonferenza che in altezza.

Il peso da noi rilevato del casco, in taglia M, è stato di 341 grammi. Il Delta è disponibile in cinque diverse colorazioni e nelle taglie M (53-57 cm) e L (57-62 cm). In vendita al prezzo di € 124,95.

Info: limar.com

IL TEST                                                                                                       di Ivana Murace

Le linee del Delta sono senza dubbio quelle più ricercate dai biker che si dilettano tra l’all mountain e l’enduro, considerato il profilo esteso sulla nuca ma anche in corrispondenza delle tempie. Quest’ultima caratteristica, comunque, è stata tale da non rendere difficoltoso l’utilizzo di occhiali anche di diverse marche, visto come in questi casi le astine potrebbero interferire proprio con il profilo laterale del casco. Fa piacere, poi, poter contare sulla sicurezza garantita da una costruzione a triplo guscio.

Le opzioni di regolazione sono più che sufficienti a personalizzare la calzata, visto che troviamo la possibilità di regolare la lunghezza delle fasce tramite una pratica clip, l’altezza della calzata su ben quattro posizioni e la circonferenza in maniera micrometrica agendo sul pomello posteriore, facile da azionare anche con i guanti.

Considerate le sue dimensioni generose, il comfort di calzata è stato elevato fin dal primo utilizzo. Le imbottiture sono molto generose così come il morbido sottogola ma anche le regolazioni si sono dimostrate molto semplici da attuare e soprattutto efficaci nel tempo, visto che una volta applicate poi non richiedono ulteriori modifiche in corsa, neanche dopo diverse ore di utilizzo.

Da un casco come il Delta non mi potevo aspettare una ventilazione al livello di un casco da XC/trail ride dalle linee più essenziali e in effetti così è stato, ma considerate le dimensioni questo casco ha dimostrato sul campo un ottimo livello di ventilazione anche nelle giornate più calde, grazie probabilmente ad una canalizzazione interna ben studiata e ad un peso comunque contenuto, considerata la sua destinazione d’uso.

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Si apprezza la possibilità di regolare la visiera su tre posizioni, in modo da poter alloggiare un’eventuale maschera quando la si vuole sollevare dal viso.

Dopo circa sei mesi di test posso affermare che, con un prezzo non particolarmente elevato, il Delta offre un gradevole aspetto estetico, una qualità costruttiva eccellente con un disegno ricercato ed un comfort che lo pone tra i nostri caschi preferiti per un ambito di utilizzo tra l’all mountain e l’enduro.