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Giovane azienda italiana, Repente è il risultato dello spirito imprenditoriale di un pool di manager, ingegneri e progettisti italiani che hanno deciso di condividere la loro esperienza, maturata in decenni di lavoro ai più alti livelli dell’industria ciclistica. Vanta un catalogo che ogni anno vede l’aggiunta di nuovi modelli, aventi come obiettivo comune comfort, resistenza, leggerezza e un design unico. Abbiamo già avuto modo in passato di testare una sua creazione, torniamo quindi con piacere su un nuovo modello per proporvi le nostre impressioni.

DESCRIZIONE

Una perfetta combinazione tra rigidità e comfort, questo è l’obiettivo che Repente si pone con la realizzazione della Prime 2.0, una sella destinata agli agonisti del cross country con un design dalle linee affilate e minimali oltre che un peso ridotto.

Deriva dal modello Prime, con la differenza di avere un prezzo inferiore e lo scafo realizzato con tecnologia LCF (Long Carbon Fibers), che prevede il rinforzo della resina termoplastica non con i comuni spezzoni in carbonio, bensì con fibre più lunghe. Grazie ad un particolare procedimento di iniezione, queste fibre vanno a disporsi secondo il flusso longitudinale del materiale, sino a costituire una sorta di intreccio che dovrebbe aumentare la resistenza della struttura.

Il carrello è realizzato completamente in carbonio unidirezionale T700. Gli elementi orizzontali della struttura in fibra di carbonio, inoltre, sono stati progettati con sezioni trasversali differenziali per ottenere il giusto mix di rigidità e flessibilità su tutto il piano di supporto.

Le estremità posteriori del carrello sono state appiattite per fornire una rigidità più omogenea alla parte più sollecitata della seduta, mentre le estremità anteriori si fondono in un singolo elemento strutturale robusto.

Caratteristica di questa sella, inoltre, come per gran parte dei modelli Repente, è di consentire la massima personalizzazione grazie all’esclusivo sistema di sostituibilità RLS (Repente Locking System), con il quale è possibile sostituire la cover con altri modelli disponibili in base alla proprie preferenze o in caso di danneggiamento del rivestimento.

L’imbottitura è in schiuma poliuretanica con un rivestimento in microfibra PU base acqua. L’ampia apertura centrale, invece, è stata pensata per ridurre la pressione sulle parti sensibili.

Il peso da noi rilevato della sella è stato di 165 grammi, mentre le dimensioni sono di 275 x 132 mm. La Prime 2.0 è disponibile nel solo colore nero ed in vendita al prezzo di € 129,00.

Info: www.sellerepente.com

IL TEST

Dal punto di vista estetico la Prime 2.0 è di forte impatto, con un disegno ricercato e una linea filante che la vedono ottimamente su mezzi da XC racing.

Il montaggio è risultato molto agevole, grazie agli spazi tra scafo e carrello, ma dobbiamo premettere che essendo il carrello di sezione ovale, lo stesso non consente l’accoppiamento con qualunque tipo di morsetto reggisella, come ad esempio quelli che presentano il serraggio lateralmente. Il carrello, inoltre, presenta i suoi punti di appoggio anteriore e posteriore molto distanziati tra loro, caratteristica che oltre a fornire una buona elasticità allo scafo consente anche una certa libertà di posizionamento della stessa sella in fase di installazione.

Nel proprio ambito di utilizzo, la Prime 2.0 ha evidenziato una seduta confortevole, con una forma avvolgente che ha assecondato particolarmente nelle fasi di spinta sui pedali fornendo nel contempo anche un buon appoggio nelle salite più lunghe.

Avanzando in punta di sella nell’affrontare le salite più ripide, l’appoggio fornito si è dimostrato di buon livello, visto che non ci ha mai fatto avvertire particolari fastidi. Stesso discorso per quanto concerne il comfort di seduta sulla lunga distanza. L’apertura centrale ha senza dubbio ridotto, infatti, la pressione sulle parti sensibili, ma abbiamo notato che consente anche una maggiore libertà di movimento in fase di pedalata grazie ad una calcolata elasticità laterale dello scafo.

Nei movimenti in sella, in particolare nel corso delle discese, la Prime 2.0 non ci ha mai intralciato nei movimenti. Solo quando abbiamo indossato pantaloncini non attillati (i buggy shorts per intenderci) ci è capitato di riscontrare qualche interferenza con la forma appuntita dell’appoggio posteriore in qualche movimento in fuorisella. Cosa che non è mai avvenuta, invece, indossando i classici pantaloncini in lycra che solitamente si utilizzano in ambito XC.

La Prime 2.0 è senza dubbio una sella dall’elevato rapporto qualità/prezzo. Con una simile cifra, infatti, è molto difficile trovare una sella di tale qualità costruttiva e leggerezza, in grado di soddisfare l’agonista XC/marathon senza per questo fargli spendere cifre esorbitanti.