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Il produttore tailandese Vee Tire Co. propone un vasto catalogo di coperture, che spaziano dal cross country fino ad arrivare all’enduro. Per quest’ultimo segmento propone l’aggressiva Flow Snap, che abbiamo testato su un lungo periodo.

Descrizione

La Flow Snap nasce come una gomma per un ambito di utilizzo gravity e di tipo polivalente, ovvero pensata per terreni di svariate condizioni, dall’asciutto al bagnato. In sostanza una gomma tuttofare sulla carta.

Il battistrada presenta tasselli ben squadrati e angolati, con le due file centrali che descrivono un canale ampio, a favore quindi della direzionalità. Le due file centrali, inoltre, si avvicinano e si allontanano alternativamente dalle file laterali, in modo da consentire una transizione dell’appoggio abbastanza regolare, in fase di piega, dai tasselli centrali a quelli laterali. La sommità dei tasselli, inoltre, presenta un intaglio al fine di aumentare il grip della gomma nelle condizioni più critiche.

Per questa gomma Vee Tire Co. adotta la doppia mescola Tackee, che combina una mescola con coefficiente di durezza da 48A, più morbida e distribuita sulla spalla, con una da 54A, leggermente più dura e posizionata nella zona centrale.

La carcassa è da 72 fili per pollice (TPI), con cerchietto di tipo pieghevole e la possibilità di convertire in tubeless. La versione 29″ è proposta con tecnologia Enduro Core, un involucro a singolo strato in combinazione con un ridotto strato protettivo per un buon compromesso tra leggerezza e resistenza. In versione 27.5″ è disponibile anche con tecnologia Gravity Core, con carcassa a triplo strato.

Il peso medio da noi rilevato tra le due coperture in test è stato di 954 grammi. La Flow Snap è disponibile nei diametri ruota da 27.5″ e 29″, in entrambi i casi nella sezione da 2.35″. La singola gomma è in vendita al prezzo di € 58,90.

Info: www.veetireco.com

Distributore per l’Italia: www.velorama.com

Il test

Nonostante la carcassa rigida, il montaggio senza camera d’aria è avvenuto senza particolari difficoltà, anche se una delle due gomme ci ha costretti ad utilizzare un po’ di acqua saponata per facilitarne il montaggio. Tuttavia proprio la carcassa rigida ha facilitato il tallonamento, che è avvenuto senza l’utilizzo di compressore ma con una normale pompa da officina, nonché la tenuta dell’aria, che si è rivelata esemplare fin dal primo gonfiaggio.

In appoggio in curva la Flow Snap fornisce un ottimo supporto, senza mai far rilevare flessioni indesiderate da parte della carcassa. La gomma mantiene molto bene l’impostazione della curva, invogliando ad alzare il ritmo anche sui fondi più sconnessi.

L’ampio canale centrale fornisce un’eccellente direzionalità, consentendo il mantenimento della traiettoria impostata senza alcuna difficoltà. Questa caratteristica spesso contrasta con la scorrevolezza, ma ciò non si è verificato con la Flow Snap, che si è attestata come una gomma dalla buona scorrevolezza per il suo ambito di utilizzo, probabilmente grazie anche alla mescola più dura adottata per la parte centrale del battistrada.

Sui fondi bagnati la gomma ha sfoggiato un’ottima aderenza e prevedibilità nel comportamento, senza costringerci a ridurre l’andatura anche passando sulle radici di traverso. Il battistrada, inoltre, ha svolto anche un buon lavoro di autopulizia dal fango, facilitando in questi casi anche la frenata, che già in condizioni asciutte si è mostrata su livelli al di sopra delle nostre aspettative, confermando anche sul bagnato ottime prestazioni.

Sul lungo periodo di test abbiamo strapazzato le Flow Snap nelle più svariate condizioni sia climatiche che di terreno, rilevando un’eccellente protezione dalle forature ed una usura leggermente superiore alle aspettative ma comunque accettabile per questo prodotto, che si colloca sicuramente tra le nostre coperture preferite per un utilizzo tra l’all mountain più spinto e l’enduro, e che consigliamo anche in un ambito più strettamente agonistico.