Nella notte tra il 28 e il 29 settembre un furto di grandi proporzioni ha colpito un’azienda specializzata in componenti per mountain bike nella zona di Höhenkirchen-Siegertsbrunn, alle porte di Monaco di Baviera. I ladri hanno forzato tutte le porte del complesso e si sono impossessati di un’ingente quantità di forcelle e ammortizzatori di alta gamma, per un valore complessivo stimato oltre i 400.000 euro.
Secondo i dati diffusi, sono state asportate più di 146 forcelle e 270 ammortizzatori. Solo per 146 delle forcelle sottratte il valore al pubblico ammonta a circa 300.000 euro; gli ammortizzatori sono stimati intorno ai 130.000 euro di valore di vendita. Si tratta principalmente di prodotti Fox e RockShox, molti dei quali di modelli recenti e di fascia premium.

Tra le forcelle rubate figurano diverse versioni Factory 2027 di Fox, tra cui modelli 38 con escursioni di 160 e 170 mm (colorazioni Matte Black, Shiny Black e Shiny Orange), Fox 40 da 203 mm e Fox Podium. Completano l’elenco anche pezzi di annate precedenti, come Fox 38 e 36, oltre ad alcuni RockShox Pike Ultimate. Gli ammortizzatori sottratti comprendono una vasta gamma di Fox Float DPS, DHX, DPX2, Float X, DHX2 e Float X2, nonché diverse varianti Super Deluxe Coil di RockShox, con lunghezze di montaggio comprese tra 210 e 250 mm.
Il colpo è avvenuto in una finestra temporale ristretta, tra le 23 del 28 settembre e le 3 del mattino successivo. Gli investigatori della criminalpolizei di Monaco hanno già effettuato ampi rilievi sulla scena del crimine e stanno cercando testimoni: chiunque abbia notato persone o veicoli sospetti nella zona di Wächterhofstraße e Ottobrunner Straße in quelle ore è invitato a contattare le autorità.
Questo non è il primo episodio di questo genere nel settore delle componenti MTB. In passato si erano già verificati furti mirati di grandi quantitativi di ammortizzatori e forcelle, spesso destinati al mercato dell’usato o a circuiti paralleli. Per questo motivo chi intende acquistare pezzi di questo tipo, soprattutto se nuovi o in lotti consistenti, è invitato a verificare attentamente la provenienza, preferibilmente attraverso numeri di serie e documentazione ufficiale.
Le indagini proseguono. Nel frattempo l’azienda colpita collabora con le forze dell’ordine per limitare i danni e recuperare, se possibile, la merce rubata.


