Haibike, Ghost, Lapierre, Raleigh, Winora, Batavus e altri marchi storici fanno tutti capo al gruppo olandese Accell. Da ieri quel gruppo è in procedura di insolvenza.
Il 5 agosto Accell ha avviato la “sospensione dei pagamenti” prevista dalla legge olandese, non essendo più in grado di far fronte alle proprie obbligazioni. Il CEO Jonas Nilsson ha dichiarato che ogni opzione realistica è stata esplorata senza trovare una soluzione per proseguire nella forma attuale. Non si tratta di liquidazione, ma di uno spazio protetto sotto controllo del tribunale per tentare una ristrutturazione. I marchi potranno essere salvati, venduti separatamente o, in alcuni casi, dismessi.
Anche la divisione britannica (ex Raleigh UK) ha depositato un avviso di intenzione di nominare amministratori, ottenendo una protezione temporanea dai creditori. La crisi nasce dall’acquisizione del 2022 per 1,56 miliardi di euro, basata sull’illusione che la domanda pandemica di e-bike fosse strutturale. Il mercato è invece crollato, lasciando Accell con scorte enormi e perdite pesanti. Due ristrutturazioni del debito e un tentativo di vendita fallito non sono bastati.
Per i ciclisti le questioni immediate riguardano garanzia e ricambi: meglio contattare il rivenditore e procurarsi pezzi di ricambio proprietari finché disponibili? Per i negozi l’esposizione sui crediti è più critica. I prossimi mesi diranno se i marchi storici troveranno nuovi acquirenti o se alcuni usciranno dal mercato.



