La Arid di Mondraker nasce da un’idea semplice e ambiziosa: creare una bicicletta capace di fare tutto, e di farlo velocemente, senza mai scendere a compromessi. Non una bici da gara che tollera l’avventura, né una bici da avventura che si accontenta di arrivare. Una macchina autenticamente duale, progettata per eccellere sia quando si corre per un podio sia quando si pedala per giorni alla ricerca di nuovi orizzonti.

Per il 2027 la gamma Arid si evolve ulteriormente, confermando la propria posizione al centro del mondo gravel. La filosofia resta la stessa – versatilità assoluta, comfort di alto livello e DNA racing ben visibile – ma con dettagli raffinati, nuovi allestimenti e soluzioni pensate per rendere l’esperienza ancora più completa.

Arid RS: performance senza scuse
Tra le novità più interessanti spicca l’arrivo della Arid RS, l’allestimento ad alte prestazioni pensato per chi vuole spingere al limite in gara senza rinunciare a nulla negli allenamenti. Equipaggiata con il cambio elettronico Shimano GRX Di2 e ruote Fulcrum Sharq GR, la RS rappresenta il punto di incontro ideale tra velocità, precisione e affidabilità.

Su tutta la gamma carbon (modelli RR, RS, R e S) debutta di serie la trasmissione mullet: una cassetta da mountain bike abbinata ai comandi da strada. La scelta non è casuale. Offre rapporti più agili sulle salite ripide e sul terreno tecnico, mantenendo però una velocità di punta elevata quando la strada lo permette. È la soluzione più onesta per il gravel moderno, dove non si sa mai cosa si incontrerà dietro la prossima curva.
Costruzione e comfort evoluti
La forcella Stealth Air Carbon è stata aggiornata: eliminati gli attacchi laterali per una linea più pulita, circa 20 grammi in meno e una flessione verticale leggermente maggiore dove serve. Un dettaglio che non si vede sulla bilancia ma si sente chiaramente dopo ore in sella, migliorando il comfort senza sacrificare la reattività.

Uno dei punti di forza della Arid resta la capacità di gomme: fino a 50 mm di passaggio ruota di serie, senza adattatori o escamotage. In un mercato dove molti competitor si fermano a 45 mm o meno, questa differenza si traduce in trazione superiore sul fango, sulle pietre e su ogni superficie irregolare.
La geometria, da sempre ossessione di Mondraker, viene ulteriormente raffinata. Le larghezze del manubrio sono ora calibrate in base alla taglia del telaio (400 mm sulla S, 420 mm su M e M/L, 440 mm sulla L e 460 mm sulla XL), per offrire una posizione naturale, maneggevolezza precisa e minore fatica sulle distanze lunghe.

Anche il sistema di stivaggio interno è stato riprogettato per un accesso più rapido e intuitivo, rendendo più semplici rifornimenti e riparazioni in corsa.
Cinque anime, un’unica piattaforma
La Arid non è solo tecnica: è anche carattere. Per il 2027 viene proposta in cinque colorazioni distinte, ciascuna con una propria personalità:
- Silverflash, con il suo contrasto grafico deciso
- Suncore, energia solare pura
- Superblack, autorità silenziosa e minimal
- Atmos, cangiante e mutevole
- Ionite Blue, espressione di indipendenza

Ogni finitura nasce nel Blue Lab, il reparto interno di Mondraker dedicato a colori e materiali, dove ogni tonalità viene curata fin nei minimi dettagli.
Gamma e prezzi
Al vertice resta la RR SL con gruppo Sram RED XPLR e ruote Zipp 303 XPLR SW. La RR monta Sram X0 Eagle e Zipp 303 XPLR S, mentre la R si affida a Sram GX Eagle e Mavic Allroad S Carbon. La S è disponibile in due configurazioni accessibili: Shimano GRX meccanico o Sram AXS con cambio S1000 Eagle, entrambe con ruote Mavic Allroad in alluminio. La Arid Alloy continua invece a rendere accessibile la stessa filosofia a un pubblico più ampio, mantenendo il DNA gravel di Mondraker.


Non è una bici da competizione che tollera l’avventura, né il contrario. È una gravel bike che si sente a casa ovunque: dalle gare più epiche come The Traka, Unbound o Badlands alle uscite senza destinazione precisa. Per chi non vuole scegliere tra velocità e versatilità, ma pretende entrambe.
Qui altri articoli su Mondraker


