GoPro, storica pioniera delle action camera, sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia. Dopo anni di successi, l’azienda californiana rischia seriamente la propria sopravvivenza.

Nel 2025 ha registrato una perdita netta di circa 93,5 milioni di dollari, che si aggiunge al pesante rosso di oltre 432 milioni del 2024. Nel primo trimestre 2026 i ricavi sono scesi a 99 milioni di dollari (-26% rispetto all’anno precedente), con una nuova perdita netta superiore agli 80 milioni.

Le cause principali sono l’aumento dei costi delle materie prime (soprattutto la memoria flash, cresciuta fino al 110% per la domanda AI), la forte concorrenza di Insta360 e DJI e una strategia di prodotto che ha perso slancio. I competitor offrono soluzioni più versatili e convenienti, erodendo quote di mercato significative alla GoPro.

L’azienda ha avviato tagli al personale e sta puntando su nuovi modelli (serie Mission 1) e sui servizi in abbonamento, ma l’alto indebitamento continua a pesare. Le azioni sono ai minimi e gli analisti dubitano della capacità di proseguire come “going concern” senza un intervento rapido.

GoPro ha rivoluzionato le riprese d’azione, ma ora deve trovare urgentemente innovazione e risorse per evitare un epilogo drammatico. Il prossimo capitolo sarà decisivo per il suo futuro.

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