Scott sta preparando una nuova generazione della sua Spark RC destinata a dominare le gare di Cross Country più prestigiose. Un prototipo avvistato in Corea del Sud in occasione della prova di apertura della Coppa del Mondo 2026 lascia intravedere un’evoluzione significativa del telaio, con un livello di integrazione della sospensione mai visto prima sul modello.

La grande novità riguarda soprattutto il sistema di sospensione posteriore. Il layout rimane basato su un singolo pivot supportato, ma il collegamento (rocker link) e l’ammortizzatore sono ora completamente integrati all’interno del telaio. Questa soluzione permette di abbassare ulteriormente il baricentro della bici, migliorare la rigidità torsionale e offrire un’estetica ancora più pulita e aerodinamica, riducendo al minimo i cavi e gli elementi esposti.
Grazie a questa integrazione, Scott ha potuto raffinare ulteriormente le caratteristiche cinematiche della sospensione senza penalizzare il peso. L’ammortizzatore, sviluppato in collaborazione con DT Swiss, incorpora una camera d’aria aggiuntiva che aumenta la corsa effettiva e accentua la differenza tra le modalità di funzionamento. Il sistema TwinLoc a tre posizioni (probabilmente Lock, Traction e Open) risulta ancora più distinto, offrendo da un lato un supporto eccellente in pedalata e dall’altro una sensibilità e un’aderenza superiori in discesa.
Anche la forcella beneficia di un alto grado di integrazione con il telaio, contribuendo a un front-end più rigido e preciso. Il cockpit appare completamente integrato, con passaggio cavi interno totale e un manubrio/stelo monoblocco che riduce il peso e migliora l’aerodinamica, elemento sempre più importante anche nelle gare XCO su percorsi sempre più veloci e tecnici.
Il telaio, realizzato in carbonio HMX o HMF di altissima qualità, mantiene la filosofia “Race Geometry” della Spark RC: angoli aggressivi, reach generoso e un bilanciamento che privilegia sia l’efficienza in salita che la stabilità e il controllo in discesa. La corsa rimane nell’intorno dei 120 mm sia davanti che dietro, il range ideale per una moderna XC race bike capace di affrontare anche tracciati marathon o con sezioni enduro-like.

Il peso complessivo del prototipo dovrebbe scendere ulteriormente rispetto alla generazione attuale, grazie all’integrazione della sospensione e all’uso di componenti top di gamma (probabile presenza di RockShox Flight Attendant o evoluzione del sistema elettronico di gestione automatica della sospensione su alcune versioni).
Questo prototipo rappresenta chiaramente il banco di prova per la Spark 2027 di serie. Scott sta spingendo l’integrazione a un livello superiore, unendo prestazioni da Coppa del Mondo, leggerezza estrema e un design minimalista che elimina quasi completamente i punti deboli tradizionali delle full-suspension XC.

I rider del team Scott-SRAM stanno già lavorando con queste evoluzioni in vista delle gare più importanti del 2026, con l’obiettivo di mantenere il predominio nella disciplina. Se il prototipo confermerà le aspettative sui test, la nuova Spark potrebbe diventare uno dei riferimenti tecnici del prossimo biennio nel mondo del cross country.


