Il francese Víctor Koretzky, uno dei rider più forti e costanti del panorama internazionale del cross country, ha annunciato un infortunio che lo costringerà a saltare le prime gare della stagione 2026 di Coppa del Mondo.

Lo scorso sabato il campione del mondo in carica di Short Track (XCC) ha riportato una frattura all’omero sinistro. L’intervento chirurgico è già stato effettuato con successo e gli è stata impiantata una placca in titanio. Koretzky ha condiviso personalmente la notizia sui suoi canali social, ringraziando lo staff medico che lo ha assistito e mostrando determinazione per il percorso di recupero che lo attende.
«Questo non è l’annuncio che avrei voluto fare – ha scritto il rider del team Specialized Factory Racing – ma mi sono fratturato l’omero sinistro sabato. Sono già stato operato e ora ho una nuova “miglioria” in titanio. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato. Adesso sono in buone mani e ho voglia di iniziare la riabilitazione. Mi perderò le prime due prove di Coppa del Mondo e vedremo come evolve il recupero per programmare il rientro.»
Per Koretzky si tratta di un duro colpo proprio nel momento in cui arrivava con il morale alto. Nella stagione 2025 era stato uno dei grandi protagonisti sia nelle gare XCO che XCC, con vittorie e podi che lo avevano confermato tra i favoriti per il titolo assoluto. Anche all’inizio del 2026 aveva dimostrato di essere in forma eccellente vincendo a Banyoles, la sua quinta affermazione in quella classica prova spagnola, battendo avversari del calibro di Luca Schwarzbauer, Jordan Sarrou e altri specialisti.
Le conseguenze sulla stagione sono immediate: il francese salterà le prime due tappe della UCI Mountain Bike World Series 2026, ovvero la prova di Corea (1-3 maggio) e quella di Nove Město na Moravě (22-24 maggio). L’obiettivo è quello di rientrare alla terza prova, a Leogang (11-14 giugno), anche se i tempi dipenderanno dall’evoluzione della guarigione ossea e dalla successiva readattazione alla bici.
Nel mondo del mountain bike d’élite un infortunio come questo rappresenta sempre un’incognita importante. La frattura dell’omero richiede non solo tempo per la consolidazione dell’osso, ma anche un lavoro specifico di mobilità e forza per tornare a reggere le sollecitazioni del fuoristrada tecnico e delle discese ad alta velocità.


