Secondo il fratello David, una notte inaspettata passata in cella in Australia ha rappresentato il vero punto di svolta nella carriera di Mathieu van der Poel. Un episodio doloroso sul momento, ma che, visto con il senno di poi, ha trasformato il campione olandese da talento istintivo e dominante in un atleta più maturo, meticoloso e determinato a non sprecare più nessuna opportunità.

Tutto accadde la notte prima del Campionato del Mondo su strada del 2022 a Wollongong, in Australia. Mathieu, concentrato nella sua preparazione, rimase coinvolto in un alterco con alcuni bambini nell’hotel della squadra. L’incidente portò al suo fermo: trascorse la notte in cella e il giorno successivo si presentò alla partenza della gara profondamente provato, emotivamente distrutto. Non riuscì a competere al meglio delle sue possibilità e fu costretto a ritirarsi presto. David van der Poel ricorda quel momento con chiarezza: «Non avevo mai visto Mathieu così triste e insicuro. Era in un momento molto complicato».
Fino ad allora, Mathieu aveva dominato il ciclismo quasi per puro talento naturale. «Aveva vinto per tutta la carriera, spesso anche prendendo decisioni tattiche sbagliate. Era semplicemente molto più forte degli altri», racconta il fratello. Ma quel Mondiale australiano rappresentò un brusco risveglio. L’incredulità e il senso di ingiustizia per quanto accaduto generarono però una presa di coscienza profonda.

«Quella notte in cella in Australia fu la cosa migliore che potesse capitargli, vista con prospettiva», afferma David senza esitazione. «Da lì ha iniziato ad allenarsi ancora più duramente e ha smesso di lasciarsi sfuggire le opportunità». L’episodio accelerò un processo di maturazione che Mathieu aveva già cominciato a intravvedere nei mesi precedenti, quando problemi fisici lo avevano costretto a riflettere sul suo stile di corsa aggressivo e istintivo, non più sufficiente contro un gruppo di avversari sempre più competitivo.
La trasformazione si è vista chiaramente nei risultati successivi. Nel 2023, ai Mondiali di Glasgow, Mathieu ha conquistato il titolo iridato dopo una gara durissima, in una delle performance più belle e sofferte della sua carriera. «La gioia lì è stata enorme. Per me è la sua vittoria più bella», commenta il fratello.
Da quel momento Van der Poel è diventato una delle figure più dominanti del ciclismo mondiale, capace di mescolare il suo straordinario talento naturale con una preparazione più rigorosa, una maggiore attenzione ai dettagli e una fame di vittorie ancora più consapevole. L’episodio australiano, pur nato da una situazione spiacevole, ha contribuito a forgiare un atleta più completo, che oggi non lascia più nulla al caso.

Una lezione dura, ma preziosa: a volte le notti più difficili diventano il motore di cambiamenti decisivi. Per Mathieu van der Poel, quella cella in Australia ha segnato l’inizio di una nuova era.


