HIT Recognition, azienda pioniera nella tecnologia di monitoraggio degli impatti alla testa, ha ufficialmente presentato il nuovo dispositivo Connect 2.0, un’evoluzione significativa del sistema indossabile progettato per aiutare atleti e appassionati a gestire in modo più consapevole i rischi legati agli impatti cranici.

Il HIT Connect 2.0 si presenta più leggero rispetto alla versione precedente, offre fino a 72 ore di registrazione continua e introduce la comoda funzione NFC “tap to go”, che permette di accedere rapidamente ai dati tramite l’app dedicata. Il dispositivo rileva in tempo reale sia le forze lineari (G-force) che quelle rotazionali, fornendo informazioni preziose per prendere decisioni più sicure dopo un impatto.

In un gesto apprezzato dalla community, HIT ha deciso di regalare gratuitamente il nuovo Connect 2.0 a tutti i clienti che hanno acquistato il modello 1.0 nelle ultime settimane. L’azienda invita inoltre questi atleti a passare il vecchio dispositivo a un compagno di squadra, un amico o un familiare, estendendo così la protezione a un numero maggiore di persone.

Tra i nuovi volti ufficiali del brand entrano quattro rider di alto livello della scena MTB internazionale:

  • Ronan Dunne, atleta Red Bull e membro del Mondraker Factory Racing, noto per la sua aggressività e la costante ricerca del limite in gara e in allenamento.
  • Reece Wilson, talentuoso rider britannico con un palmares importante nelle discipline gravity.
  • Hattie Harnden, una delle rider più promettenti nel panorama femminile, capace di eccellere sia in enduro che in altre specialità.
  • Sam Reynolds, figura di spicco della mountain bike freestyle e slopestyle, con un’esperienza che spazia tra bike park e gare di alto livello.

Ronan Dunne ha commentato così la collaborazione: «Nella mountain bike spingi continuamente i limiti, sia in allenamento che in gara. I margini tra un podio e una top ten possono essere questione di frazioni di secondo, quindi cerco guadagni marginali ovunque. Misurare gli impatti e capire come il mio corpo e il mio cervello rispondono durante le sessioni è davvero prezioso. HIT ti dà i dati, ti aiuta a riconoscere quando la fatica si accumula e quando hai raggiunto il tuo limite. Questo ti permette di prendere decisioni più intelligenti su quando spingere e quando fermarti. Per me è un grande passo avanti sia per le prestazioni che per la sicurezza nello sport».

Il fondatore di HIT Recognition, Euan Bowen, ha dichiarato: «Quando abbiamo iniziato questo percorso, la nostra missione era semplice: rendere lo sport più sicuro aiutando a prendere decisioni migliori dopo un impatto alla testa. Siamo ancora all’inizio del viaggio. Ogni miglioramento nasce dal supporto e dalla fiducia dei nostri clienti. Regalare il Connect 2.0 non è una promozione, ma un sincero ringraziamento. Incoraggiando le persone a passare il vecchio dispositivo a qualcun altro, aiutiamo a proteggere più atleti. Siamo inoltre orgogliosi di accogliere Ronan, Reece, Hattie e Sam come ambassador. Questi rider operano in uno sport dove gli impatti fanno parte dell’ambiente, e il loro supporto aiuta a portare sotto i riflettori conversazioni importanti sulla sicurezza della testa».

Con questo annuncio HIT Recognition rafforza ulteriormente il suo impegno nella mountain bike, disciplina in cui gli impatti sono frequenti e imprevedibili. La tecnologia dell’azienda, già utilizzata in sport come rugby, equitazione, ciclismo e sport invernali, continua a evolversi con l’obiettivo di trasformare l’incertezza in consapevolezza, grazie a dati affidabili e discussioni aperte sulla salute cerebrale degli atleti.

www.hitrecognition.com