Il Divine 2.0 è il nuovo reggisella telescopico introdotto recentemente da BikeYoke, che rappresenta una versione più accessibile e ottimizzata per il peso rispetto al top di gamma Revive, pur condividendo lo stesso DNA tecnologico. Ora disponibile anche nel diametro da 34.9 mm per telai moderni oversize e con escursione fino a 213 mm, è ideale per enduro aggressivo, gravity e trail tecnici. L’abbiamo richiesto per un test di lunga durata.

DESCRIZIONE
Il Divine 2.0 si basa sulla collaudata tecnologia idraulica di BikeYoke, con un circuito che garantisce un funzionamento fluido e affidabile senza effetto molla o cedimenti indesiderati. Grazie allo spurgo idraulico automatico, non richiede interventi frequenti per eliminare l’aria accumulata, e funziona ottimamente anche a temperature sottozero fino a -10 °C.

La novità più importante riguarda due opzioni che fino a poco tempo fa erano esclusive del top di gamma Revive:
- Diametro dedicato 34.9 mm: finalmente disponibile anche sul Divine, ideale per telai enduro e DH di ultima generazione che adottano questo standard sempre più diffuso per maggiore rigidità e resistenza.

- Escursione da 213 mm: un travel rilevante che permette di abbassare la sella tantissimo, liberando spazio per manovre aggressive in discesa su drop, rock garden e tratti ripidi estremi.

Gli altri aggiornamenti rispetto al precedente modello Divine 1.0 sono:
- Altezza stack e lunghezza totale ridotte di 5 mm: in questo modo il reggisella diventa ancora più compatto, perfetto per telai con inserimento limitato o per guadagnare preziosi millimetri di escursione effettiva.

- Sensazione del comando remoto migliorata del 20%: più leggera e precisa, per un azionamento veloce e senza sforzi eccessivi anche con guanti spessi o in condizioni estreme.
- Prezzo più accessibile: nonostante gli aggiornamenti, il Divine 2.0 mantiene un posizionamento più economico rispetto al Revive, rendendo queste performance top-level disponibili a un pubblico più ampio.
Altre caratteristiche del Divine 2.0:
- Spurgo idraulico automatico (senza effetto molla / senza cedimento morbido)
- Attuatore rotabile di 360° senza attrezzi, per evitare ostacoli nel tubo sella
- 4 opzioni di escursione: 125 / 160 / 185 / 213 mm
- Escursione riducibile in incrementi di 5 mm tramite distanziali interni

- 3 opzioni di diametro: 30.9 / 31.6 / 34.9 mm
- Compatibile con carrello sella tondo e ovale fino a 7×10 mm
- Completamente revisionabile dall’utente
- Tubi inferiori intercambiabili 30.9 / 31.6 mm
Il comando remoto Triggy Alpha è realizzato in alluminio 6061-T6 con finitura CNC, disponibile in versione con leva lunga o corta, e compatibile con sistemi MatchMaker, I-Spec B/II/EV e clamp Splits.

Include un registro per la tensione del cavo e 5 opzioni di colore.


Il peso da noi rilevato del solo reggisella per la versione testata (escursione 213 mm, diametro 34,9 mm) è stato di 710 grammi. Il comando remoto, nella versione lunga, ha un peso di 33 grammi mentre nella versione corta pesa 32 grammi. Il Divine 2.0 è in vendita al prezzo di € 259 per i diametri standard e € 299 per il 34,9 mm. Il comando Triggy Alpha costa invece € 65.
Info: bikeyoke.com
IL TEST
di Amedeo Liguori
Il montaggio è risultato molto intuitivo: il cavo entra dal comando remoto, che può essere personalizzato nella posizione così come scelto in base al tipo di freno che si utilizza, grazie ai diversi adattatori disponibili in opzione.

Una volta attraversata la guaina, il cavo va a finire alla base del reggisella, l’attuatore rotabile a 360° ha permesso di orientarlo perfettamente evitando qualsiasi attrito o torsione della guaina contro il telaio.


BikeYoke ci ha inviato il Triggy Alpha sia in versione con leva lunga che corta e devo dire che mi sono trovato bene con entrambe. La regolazione della tensione del cavo è stata immediata grazie al registro integrato, senza bisogno di attrezzi extra.

Nessun spurgo iniziale richiesto: il sistema è arrivato pronto all’uso e prevede lo spurgo automatico, infatti non ho notato alcun affondamento involontario del reggisella.

Avendo già testato in passato il precedente modello Divine, sul trail ho avvertito subito la differenza. L’azionamento è notevolmente più leggero e definito, non solo rispetto al primo Divine ma anche rispetto a molti concorrenti: con un dito solo si sblocca la sella anche in posizioni scomode o con guanti spessi da inverno.

L’abbassamento è lineare e controllato, senza scatti o ritardi; la risalita è decisa ma non brusca, perfetta per rimettersi in posizione rapidamente in uscita da tratti tecnici.

In ogni caso è possibile regolare la velocità di risalita regolando la pressione interna attraverso la valvola nascosta dal morsetto e utilizzando l’adattatore in dotazione.

Ho testato la versione da 34.9 mm di diametro con 213 mm di escursione e devo dire che la maggiore rigidità si apprezza nei tratti guidati veloci e nelle compressioni forti, dove il reggisella non flette e trasmette sensazioni precise. Zero giochi rotazionali anche dopo centinaia di cicli di azionamento e diversi impatti violenti su rocce. In discese lunghe e polverose non ho mai avuto cedimenti o surriscaldamento del circuito; in giornate fredde sotto i 5 °C l’azione rimane fluida senza irrigidimenti.

Si apprezza la possibilità di ridurre l’escursione con i distanziali interni, in particolare se si ha un telaio limitato nell’inserimento massimo, in modo da guadagnare centimetri preziosi di stand-over. La manutenzione fai-da-te è un plus reale: dopo 4 mesi di uso intenso ho aperto il reggisella per una pulizia e l’operazione è durata meno di 30 minuti con le istruzioni chiare fornite da BikeYoke.

In sintesi, il Divine 2.0 offre quasi tutto il DNA del Revive a un prezzo sensibilmente più basso e con la versione da 34.9 mm, che finalmente copre anche i telai moderni con piantone oversize. Per chi cerca un reggisella telescopico affidabile, riparabile a vita, preciso e non eccessivamente costoso, il Divine 2.0 di BikeYoke è senza dubbio una delle scelte più convincenti del momento sul mercato.


