Di recente, WTB ha ampliato la sua gamma di ruote per mountain bike con modelli pensati per un uso intensivo, e tra questi spiccano le Proterra Tough i30, progettate specificamente per il trail riding e l’enduro. Abbiamo avuto l’opportunità di testarle in un contesto di lunga durata, su terreni variati che includono sentieri tecnici e discese aggressive, per valutare se mantengono le promesse di robustezza e performance che il marchio americano promuove da anni.

DESCRIZIONE

Le Proterra Tough i30 rappresentano l’opzione più robusta della nuova linea Proterra di WTB, pensata specificamente per rider che praticano trail aggressivo e enduro, dove affidabilità e resistenza agli impatti contano più del grammo risparmiato.

Il cerchio è realizzato in lega di alluminio 6069 estrusa (una delle più resistenti e durevoli della serie 6000), scelta dopo estesi test da WTB per offrire un ottimo compromesso tra forza anti-deformazione, compliance iniziale (per assorbire vibrazioni senza risultare troppo rigida) e longevità nel tempo. Rispetto alle leghe 7000 più rigide, la 6069 riduce il rischio di pinch flat e offre una sensazione di guida più morbida e prevedibile sui terreni irregolari.

La larghezza interna del cerchio è di 30 mm (esterna circa 34 mm), perfetta per pneumatici da 2.4″ a 2.6″ di sezione, massimizzando volume d’aria, supporto laterale e profilo del copertone a pressioni basse, per grip eccellente su rocce, radici e tratti smossi. Il sistema TCS (Tubeless Compatible System) di WTB è conforme agli standard ETRTO/ISO: ogni ruota esce di fabbrica con nastro TCS, valvole in lega nera e Solid Strip già installati, pronta per sigillante e montaggio tubeless immediato. Questo setup riduce peso, aumenta trazione e minimizza drasticamente le forature.

L’altezza del cerchio è di circa 18 mm, mentre la finitura bead blast (sabbiatura perlacea) unita a decalcomanie trasferite ad acqua garantisce un aspetto pulito e duraturo.

Tra le tecnologie di punta del cerchio spicca il Dual I-Beam, un rinforzo strutturale a doppia trave a I che aumenta sensibilmente la rigidità torsionale e la resistenza agli impatti senza aggiungere troppo peso. All’interno, la Solid Strip (striscia in nylon ultra-resistente) posizionata tra i fori dei raggi e il nastro tubeless, previene che il nastro stesso venga spinto nei fori durante il montaggio o sotto pressione, creando un’interfaccia liscia e affidabile.

I mozzi adottati sono i Frequency Hub di WTB, con cuscinetti sigillati EZO di altissima qualità, progettati per resistere a stagioni intere di guida aggressiva, fango e polvere. Il corpetto ruota libera posteriore è a 6 cricchetti (design a basso attrito con alternanza tra due gruppi di 3 denti), per un ingaggio rapidissimo di soli 5°, ideale per riprendere pedalata immediata in uscita da curve tecniche o su tratti ripidi.

Il montaggio delle ruote è realizzato a mano in California, con 32 raggi all’anteriore e al posteriore incrociati in terza e con attacco J-bend. La particolarità è che i fori dei raggi sono realizzati con un’angolazione tale da adattarsi al percorso naturale dei raggi tra cerchio e mozzo, eliminando il rischio di inceppamenti e carichi laterali sui nippli e aumentando la durata della ruota. I nippli sono in ottone per una massima durabilità, piuttosto che in lega leggera, scelta che privilegia affidabilità a lungo termine rispetto al risparmio di peso rotazionale.

Il peso da noi rilevato della ruota anteriore (29″) è stato di 948 grammi mentre quella posteriore (27.5″, ruota libera Shimano Micro Spline) ha un peso di 1080 grammi. Le Proterra Tough i30 sono disponibili in entrambi i diametri e quella posteriore con corpetto ruota libera Shimano HG 11v, Shimano Micro Spline e SRAM XDR, con attacco disco solo a 6 fori. La ruota anteriore in prova è in vendita al prezzo di € 280 mentre quella posteriore ha un costo di € 336 (secondo l’attuale tasso di conversione del dollaro).

Info: wtb.com

IL TEST

di Amedeo Liguori

Dal punto di vista estetico e di montaggio iniziale, le ruote hanno impressionato per la qualità della costruzione hand-built: i raggi si sono dimostrati perfettamente allineati fin da subito, con tensione uniforme e nippli in ottone che promettono durabilità a lungo termine. Il setup tubeless è stato immediato e senza intoppi – grazie alla Solid Strip e al nastro TCS preinstallato – e entrambi gli pneumatici si sono gonfiati facilmente con una buona pompa da officina, senza necessità di compressore. Sul campo ho riscontrato zero problemi di tenuta o burping (improvvise perdite di aria), e al termine del test, una volta smontate le gomme, ho effettivamente riscontrato che la striscia interna non si è minimamente spostata nei fori dei raggi.

Sui trail il comportamento è stato solido e prevedibile. La larghezza interna di 30 mm mi ha permesso di correre con pressioni delle gomme relativamente basse, riscontrando un grip eccellente su rocce bagnate, radici scivolose e tratti smossi, con un supporto laterale che riduce drasticamente il rischio di pinch flat o deformazioni. Il cerchio in lega 6069 con rinforzo Dual I-Beam assorbe bene gli impatti senza risultare eccessivamente rigido: non è “morbido” come alcuni cerchi in carbonio premium, ma offre una conformazione che rende la guida confortevole anche dopo ore, riducendo vibrazioni e affaticamento rispetto a opzioni più economiche o troppo rigide.

In discesa, su sezioni tecniche con drop, rock garden e curve veloci, le ruote mantengono la traiettoria con buona rigidità laterale. La presenza dei 32 raggi con incrocio in terza e i nippli in ottone contribuisce a una stabilità che ispira confidenza, senza flessioni eccessive. Non sono le più reattive o leggere in accelerazione (rispetto, ad esempio, a ruote più leggere da XC o in carbonio), ma il compromesso si dimostra molto efficace per un uso aggressivo: le Proterra Tough i30 assorbono impatti importanti senza deformarsi, e non mi hanno fatto rilevare ovalizzazioni nemmeno dopo atterraggi pesanti.

Il mozzo con ingaggio a 6 cricchetti è stato uno dei punti di forza di queste ruote: la ripresa immediata in uscita da curve lente o tratti ripidi è netta e soddisfacente, con un suono caratteristico ma non eccessivamente rumoroso. I cuscinetti EZO sigillati hanno resistito bene a fango, polvere e lavaggi frequenti, inoltre dopo diverse uscite in condizioni umide non ho riscontrato alcun gioco o rumorosità anomala. Ho notato solo una piccola resistenza iniziale, come una sorta di viscosità, sulla ruota libera nei primi giri che però ho risolto con un po’ di rodaggio e lubrificazione leggera, comunque niente di rilevante. In salita, non sono le ruote più agili o “scattanti” – il peso rotazionale si sente su tratti pedalati lunghi – ma la trazione extra data dal volume gomma per la bassa pressione compensa ampiamente, rendendole adatte anche a chi fa trail con salite tecniche.

Al termine del lungo periodo di test le Proterra Tough i30 non hanno richiesto alcun intervento: la tensione dei raggi è rimasta stabile e non ho riscontrato alcun danno visibile al cerchio o ai raggi. Rispetto a set di ruote più leggeri o economici, queste ruote di WTB offrono un livello di confidenza e robustezza superiore, ideale per rider che vogliono dimenticare le ruote e concentrarsi sul riding.

In sintesi, le Proterra Tough i30 si confermano una scelta affidabile e performante per trail/enduro aggressivo: non le più leggere o racing, ma durevoli, facili da settare e capaci di reggere abusi senza deludere, con un ottimo rapporto qualità/prezzo per chi cerca un upgrade solido senza spendere eccessivamente e che frequenta regolarmente sentieri impegnativi.