Torniamo sul marchio Gobik con un test di un altro paio di guanti, sempre destinati alla stagione fredda. Questa volta abbiamo valutato il modello Hyperguard e vi raccontiamo com’è andata.

DESCRIZIONE
I guanti Hyperguard sono stati progettati per un utilizzo a temperature comprese tra +5 e +15 ºC. Sfoggiano un’innovativa costruzione a 3 strati con tecnologia seamless e integrano un tessuto a maglia avanzato con fibre calde e una membrana in TPU impermeabile e antivento, per offrire uno scudo efficace contro il freddo e l’umidità senza sacrificare traspirabilità e comfort.

Comfort che è garantito anche da una struttura senza cuciture, volta a migliorare l’ergonomia, evitare sfregamenti e offrire una vestibilità anatomica per adattarsi perfettamente alla mano.

Il palmo è siliconato, in modo da assicurare una presa salda sul manubrio, anche in condizioni di umidità.

Su pollice e indice sono presenti fibre conduttive che permettono l’utilizzo di dispositivi touch senza dover togliere i guanti.

In aggiunta troviamo dettagli riflettenti posizionati strategicamente per aumentare la visibilità in condizioni di scarsa luminosità.

Gli Hyperguard sono disponibili nel solo colore nero e nelle taglie dalla XS alla XL. In vendita al prezzo di € 55.
Info: gobik.com
IL TEST
di Amedeo Liguori
Al tatto gli Hyperguard appaiono subito molto morbidi e compatti, caratteristiche che solitamente si fanno poi apprezzare una volta in sella, visto il comfort che sono in grado di offrire. I guanti calzano a pennello, proprio come una seconda pelle, e questo non può che far piacere visto che questo aspetto poi si traduce sempre in un maggior feeling con il mezzo rispetto a guanti invernali meno aderenti.

La calzata arriva a coprire molto bene il polso, grazie alla lunghezza generosa, che ha consentito di schermare bene dal vento anche nei casi in cui la manica della giacca è arrivata a scoprire un po’ il polso stando in sella.

Vista la particolare aderenza dei guanti, ho apprezzato la presenza, sul polsino, di una piccola asola per facilitare la fase di vestizione, sebbene io l’avrei preferita leggermente più ampia. Il polsino, inoltre, ha una consistenza media, quindi né troppo sottile né troppo voluminoso, e in questo modo si riesce ad infilare facilmente sotto la manica della giacca. Come avevo previsto, una volta in sella gli Hyperguard si sono mantenuti ben aderenti ed allo stesso tempo ho avvertito un comfort elevato nella presa del manubrio.

A temperature vicine allo zero i guanti mi hanno offerto un isolamento dal freddo e dal vento di ottimo livello, mantenendo simili caratteristiche anche in presenza di pioggia, viste le caratteristiche di impermeabilità. Allo stesso tempo hanno mantenuto un discreto livello di traspirabilità, visto che anche percorrendo lunghe salite le mani si sono mantenute asciutte.

Le capacità touch sensitive dei guanti invernali si fanno sempre apprezzare ed è stato così anche con gli Hyperguard, visto che ho potuto utilizzare sia lo smartphone che i dispositivi GPS senza dover rimuovere i guanti e rischiare un temporaneo congelamento delle dita.

Per temperature molto basse, ma non a livelli estremi, gli Hyperguard di Gobik convincono sicuramente, viste le elevate qualità costruttive e l’elevato comfort offerti, a fronte di un prezzo senz’altro adeguato e in grado di convincere anche i biker più “freddolosi”.


