Presentato la scorsa primavera, il Seral 7 rappresenta la proposta di Osprey per quelle uscite in cui, per la loro durata, si preferisce lasciare a casa lo zaino per tenere libera la schiena. Ce l’ha poi inviato per un test di lunga durata.

DESCRIZIONE

Il Seral 7 presenta una vestibilità specifica per l’utilizzo in bici, grazie alle cinghie di compressione che fanno aderire questo particolare zaino alla zona lombare e lo avvolgono intorno alle anche. Vestibilità garantita anche dalla cintura in vita traspirante, che si avvolge intorno al bacino seguendone il contorno, e dal sistema di chiusura ErgoPull.

E’ realizzato in nylon riciclato di elevata qualità certificato Bluesign, con rivestimento idrorepellente. La capacità di carico totale è pari a 7 litri. All’interno troviamo un vano separato per contenere la sacca idrica Hydraulics in dotazione, da 1,5 litri. Lo specifico vano si comprime per garantire stabilità, inoltre la tubazione presenta un attacco magnetico per agganciarla allo zaino.

All’interno troviamo diversi scomparti, comprese due tasche laterali e anche una clip interna per attacco di chiavi.

Esternamente è presente un punto di attacco per un’eventuale luce posteriore.

Il Seral 7 è disponibile in tre diverse colorazioni. Il peso da noi rilevato, comprensivo di sacca idrica, è stato di 516 grammi. E’ in vendita al prezzo di € 85,00. Lo trovate in offerta a questo link.

Info: www.ospreyeurope.com

IL TEST

di Amedeo Liguori

Il Seral 7 presenta un peso contenuto e dimensioni non proprio ridotte come un marsupio ma adeguate ad un’uscita di breve o media durata. Le regolazioni consentono di personalizzare il livello di compressione in funzione del suo contenuto grazie alle quattro fasce posteriori, che è possibile tirare una volta che lo si è riempito con tutto il necessario.

Le capacità di trasporto appaiono ben studiate per dividere il contenuto a seconda della dimensione. Oltre al vano dedicato alla sacca idrica, troviamo un altro ampio vano per trasportare, ad esempio, una giacca. C’è poi una tasca leggermente foderata per il trasporto di uno smartphone o fotocamera compatta e un’altra piccola tasca che comprende un gancio per chiavi.

Particolarmente utili le due tasche laterali visto che incrementano sempre le capacità di carico di uno zaino. In questo caso le ho trovate molto utili al trasporto di oggetti di prima necessità, come gel o barrette energetiche. Di facile utilizzo, anche con i guanti, le zip grazie al generoso anello.

Il Seral 7 si è rivelato molto stabile anche nelle situazioni più movimentate. Concentrando il peso nella zona lombare si apprezza il conseguente abbassamento del baricentro, che dà come risultato una maggiore agilità nei cambi di direzione più repentini. Si è rivelato anche confortevole sulle lunghe distanze e non mi ha fatto avvertire particolarmente la sua presenza, mantenendo anche una buona ventilazione grazie al generoso spessore delle imbottiture che va a creare un passaggio di aria sufficiente a consentire l’evaporazione del sudore.

La sacca idrica in dotazione presenta una tubazione di diametro generoso, che mi ha assicurato un notevole flusso di liquido. Si è rivelato molto pratico anche il sistema magnetico di aggancio della stessa tubazione allo zaino.

Sul lungo periodo ho riscontrato anche un’elevata resistenza agli strapazzi da parte del Seral 7. Dopo i circa cinque mesi di test, infatti, non ha mostrato evidenti segni di usura mantenendo inalterate le sue caratteristiche e funzionalità. Posso dire, quindi, che mi ha pienamente soddisfatto nelle uscite di breve o media durata, in particolare nei mesi più caldi, quando si preferisce mantenere la schiena più libera e quindi più fresca.