In test: Vittoria Mezcal G+ TNT 29 x 2.25″




Quando lo scorso mese di ottobre Vittoria ci ha invitati a visitare il sito in cui viene prodotto il Grafene, ci siamo presentati presso la sede di Directa Plus con grande interesse, visto che ci veniva data la possibilità di vedere da vicino il luogo in cui avviene il processo produttivo della migliore qualità di Grafene, chiamata Pristine, con la quale Vittoria realizza le proprie coperture. In occasione della visita ci è stata data l’opportunità di essere tra i primi a testare questo tipo di coperture e noi, ovviamente, non ci siamo tirati indietro, accogliendo con piacere le Mezcal.

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Descrizione

Destinata ad un utilizzo cross country, la Mezcal esiste già da diversi anni, quando veniva prodotta con il marchio Geax, marchio poi inglobato da Vittoria. Negli anni ha subito diversi affinamenti, fino ad arrivare all’attuale modello caratterizzato da un battistrada completamente ridisegnato che fa della scorrevolezza la sua arma vincente.

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Un battistrada caratterizzato da una tassellatura ben definita al centro e dal profilo non troppo pronunciato, mentre le file laterali sono dotate invece di tasselli più pronunciati. Tutti i tasselli, inoltre, sono provvisti di scanalature ben evidenti, per garantire il miglior grip.

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Le novità per la Mezcal non si fermano però al battistrada ma riguardano soprattutto la mescola utilizzata, che da quest’anno si giova, come detto in apertura, della presenza del Grafene, un materiale rivoluzionario di recente scoperta, per i cui dettagli vi rimandiamo al nostro articolo sulla visita a Directa Plus.

Qui ci limiteremo a dire che i vantaggi che annovera il Grafene sono molteplici, tra cui elevata resistenza meccanica, elevata conducibilità termica, elevata elasticità, bassa densità, elevata conducibilità elettrica, trasparenza, leggerezza, flessibilità e resistenza meccanica. Analisi al microscopio svolte presso il Politecnico di Torino hanno dimostrato i vantaggi dell’applicazione del Grafene nella produzione delle gomme. E’ stato appurato infatti che se la direzione della bici è univoca e costante, le nano particelle di Grafene Pristine rimangono più addensate rendendo la gomma più compatta e con minore resistenza al rotolamento. Quando invece la gomma si deforma, a seguito ad esempio di frenata, accelerazione o in curva, le nano particelle si spostano direzionalmente ed in conseguenza di ciò la gomma si ammorbidisce nel punto di contatto al terreno, favorendo flessibilità e di conseguenza grip e trazione. In sostanza la copertura diventa più dura o più morbida a seconda dei bisogni del biker.

Gli ultimi sviluppi tecnologici sul Grafene hanno permesso a Vittoria di utilizzare nelle nuove coperture da mountain bike 4 mescole, ciascuna dedicata ad una specifica sezione della copertura, e di combinarle con il Grafene, creando una mescola chiamata G+ Isotech.

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La Mezcal è disponibile nei tre formati ruota e in diverse versioni. Il peso medio da noi rilevato della versione in test è stato di 710 grammi. La Mezcal G+ TNT è in vendita al prezzo di € 64,95.

Info: www.vittoria.com

Il test

Il disegno e la distribuzione dei tasselli delle Mezcal identifica inequivocabilmente la destinazione d’uso di queste gomme, proposte ufficialmente da Vittoria per essere sfruttate in ambito cross country. Tasselli, infatti, distribuiti in maniera uniforme, a basso profilo al centro e ad alto profilo lungo i fianchi.

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L’installazione delle Mezcal è avvenuta senza difficoltà e senza particolari accorgimenti, a parte l’utilizzo di comuni leve cacciagomme. Senza camera d’aria siamo riusciti a far aderire i talloni al cerchio con l’utilizzo di una normale pompa da pavimento, il che dimostra l’ottima consistenza dei fianchi. Le gomme hanno mostrato fin da subito un ottimo mantenimento della pressione interna, senza particolari perdite di pressione durante l’utilizzo. Un utilizzo durato 3 mesi, durante i quali abbiamo affrontato i terreni dal fondo più svariato, approfittando dei rari giorni di pioggia per mettere alla prova la loro aderenza anche in tali condizioni, anche se la loro destinazione d’uso dichiarata è quella su terreni asciutti.

Sui fondi più asciutti e scorrevoli le Mezcal hanno mostrato tutto il loro potenziale, sfoggiando un’ottima aderenza e scorrevolezza, anche nelle salite ripide e nelle discese veloci. In curva il battistrada tiene bene la traiettoria impostata, senza far avvertire alcuna indecisione, grazie anche al profilo arrotondato della gomma e ai tasselli laterali più pronunciati.

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Sullo sconnesso ed il roccioso le Mezcal ci hanno in effetti stupito, vista l’aderenza che hanno dimostrato anche alle alte velocità, andando al di là delle nostre aspettative. Gli intagli presenti sui tasselli e i loro diversi angoli di spigolo aiutano sicuramente a mordere il terreno più avaro di grip ma abbiamo anche avuto la sensazione di un cambiamento nelle loro caratteristiche, avvertendo una morbidezza inaspettata in tali contesti diversamente da quanto constatato sui terreni invece più compatti e scorrevoli.

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Sul bagnato si avverte il loro limite, tuttavia a confronto con altre coperture simili le Mezcal ci hanno trasmesso un pizzico di sicurezza in più. Ad eccezione delle sezioni più ricche di fango, dove faticano un po’ ad autopulirsi, non abbiamo mai avvertito considerevoli perdite di aderenza.

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Parlando della resistenza alle forature, in effetti possiamo dire di non averne mai registrate durante il test, sia durante il seppur breve utilizzo con camera d’aria che durante l’utilizzo tubeless. E’ pur vero che 3 mesi non sono tanti per una valutazione sulla lunga distanza, tuttavia considerato il frequente utilizzo alle quali le abbiamo sottoposte e nelle condizioni più svariate possiamo dire di esserne molto soddisfatti. Anche l’usura si è dimostrata entro valori più che accettabili, considerato che solo i tasselli centrali hanno iniziato a mostrare i primi leggeri segni di decadimento alla fine del periodo di test.

Le Mezcal si dimostrano delle ottime coperture per chi è alla ricerca di una gomma molto scorrevole ma che allo stesso tempo sappia infondere sicurezza per il grip offerto nelle condizioni più svariate, se si escludono i fondi più bagnati, laddove hanno comunque fornito una risposta più positiva di tante altre concorrenti, per questo motivo sicuramente consigliate per un utilizzo dal cross country al trail riding.

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2 comments

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      Dipende un po’ dal tipo di terreno, ma anche dallo stile di guida. Il Mezcal, a confronto con il Race King, ha mostrato un pelo di aderenza in più in fase di piega. E’ pur vero che i Mezcal testati erano da 2.25″ di sezione contro i 2″ dei Race King, tuttavia in condizioni limite, cioè fondo molto sconnesso e/o bagnato, quando ad alte velocità c’è bisogno di maggior presa di spigolo ci hanno dato un po’ più di sicurezza i Mezcal. Poi, come dicevo, dipende anche dallo stile di guida. Per una guida tranquilla direi che sono sullo stesso livello.

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