In test: ION K_Lite




L’utilità delle protezioni in determinati ambiti è indubbia. E non parliamo solo dei casi in cui possono proteggere da un impatto, ma anche perchè l’averle addosso infonde sicuramente una maggior sicurezza in sé stessi, cosa che porta spesso ad osare un po’ di più e di conseguenza ad imparare qualcosa di più, ovviamente sempre senza strafare ma procedendo per gradi. Allora perchè non indossarle qualche volta, soprattutto quando si affrontano quei tratti che spesso e volentieri fanno salire l’adrenalina? L’importante è di farlo sempre scegliendo tra quei marchi che offrono qualcosa in più in termini di scelta e qualità costruttiva. ION è sicuramente tra questi e nel suo catalogo offre infatti diverse tipologie di protezione per il corpo. Noi abbiamo provato per voi le ginocchiere K_Lite.

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Descrizione

Con le K_Lite, ION si prefigge l’obiettivo di fornire una valida protezione per le ginocchia che al tempo stesso consenta anche una buona libertà di movimento nella pedalata. Il tessuto è realizzato al 35% da Neoprene, 25% da Poliuretano, 20% da Polietilene, 15% Poliestere e 5% Nylon.

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Le imbottiture sono realizzate con un particolare materiale denominato SAS-TEC che viene prodotto da un’azienda tedesca specializzata nella produzione di dispositivi di protezione per il corpo. Viene utilizzata una particolare schiuma visco-elastica e flessibile con elevati valori di assorbimento d’urto.

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Per ottenere una calzata confortevole, ION utilizza la propria esperienza nella produzione di mute per il surfing, al fine di ottenere una forma anatomica per la ginocchiera e garantire così una posizione naturale alla guida della mountain bike. Per garantire invece una buona tenuta le K_Lite sono realizzate con tecnologia Snug_Loop. Dietro al ginocchio, infatti, oltre ad un intaglio a favore del comfort quando si piegano le ginocchia, è presente una struttura in neoprene che gira intorno alla gamba allo scopo di mantenere ferma in posizione la ginocchiera.

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Come protezione dagli strappi viene utilizzata una particolare fibra sintetica denominata Power Aramid, che viene utilizzata in una vasta gamma di applicazioni, come la realizzazione di caschi antiproiettile.

La traspirazione è garantita infine dalla tecnologia Air_Prene, un tipo di neoprene molto flessibile, robusto e perforato, con trattamento Sanitized in tessuto antibatterico per tenere lontano i cattivi odori in presenza di sudore.

Le K_Lite sono disponibili nel solo colore grigio melange e nelle taglie S, M, L ed XL. Sono in vendita al prezzo di € 79,90.

Info: www.ion-products.com

Il test

Non è tanto semplice riuscire a trovare delle ginocchiere che siano comode da indossare per tutto il giorno ed infondano sicurezza quando si devono affrontare delle sezioni tecnicamente impegnative.

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Le K_Lite si sono rivelate subito molto confortevoli da indossare e poco ingombranti. Non hanno le classiche cinghie per cui è necessario togliere le scarpe per poterle infilare. Ovviamente una volta indossate, se lo si desidera, è possibile posizionarle sullo stinco semplicemente spingendole in basso.

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Pur non avendo le cinghie per tenerle in posizione, sono dotate di un particolare elastico all’interno del tessuto che gira intorno al polpaccio, dietro al ginocchio e alla coscia. Questo elastico riesce a mantenere bene in posizione la ginocchiera. Quando si piega la gamba non si avverte alcun fastidio ed anche in questo caso la ginocchiera riesce a rimanere in posizione grazie anche alla presenza delle bande in silicone poste in alto e in basso.

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Le imbottiture presenti sui lati non si sono mai rivelate ingombranti o fastidiose. Non possiamo dire che ci siamo “divertiti” a cadere più volte per poter testare appieno le K_Lite, ma in alcuni casi abbiamo simulato a nostro modo qualche impatto in sicurezza, rilevando ottime capacità di assorbimento degli urti, nonostante l’avvertibile morbidezza di queste ginocchiere.

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Hanno dimostrato anche una particolare resistenza ai frequenti lavaggi e alle abrasioni, e la loro traspirabilità le rende adatte anche per il biker che, al termine di una discesa, desideri continuare a pedalare senza doversi necessariamente fermare per toglierle o abbassarle.



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