La Reba è una delle forcelle RockShox di maggior successo e che raccoglie di continuo le innovazioni applicate alla SID, sorella minore se consideriamo il peso. Ci aspettiamo, dunque, a breve qualche aggiornamento visto che l’ultimo risale ad oltre due anni fa. Nell’attesa abbiamo avuto modo di testarla a lungo per fornirvi le nostre impressioni.

DESCRIZIONE

La Reba è destinata ad un utilizzo dal cross country al trail ride. Il suo funzionamento si basa su una cartuccia ad aria Solo Air e sul sistema Motion Control per la cartuccia idraulica, che consente una regolazione semplificata della compressione alle basse velocità in combinazione con una valvola di blow-off, ovvero quella valvola che interviene aprendo il circuito nel momento in cui dovesse verificarsi un picco di pressione, che potrebbe essere quindi pericoloso per l’integrità della sospensione e per il controllo della bici.

La testa è realizzata in alluminio 6061-T6 forgiato, così come il cannotto.

Gli steli, anch’essi in alluminio e con finitura Fast Black, hanno un diametro di 32 mm e scorrono all’interno dei foderi in fusione di magnesio. In cima allo stelo sinistro troviamo, come di consueto, la valvola per l’immissione dell’aria.

La versione RL qui in test consente la regolazione della frenatura in compressione alle basse velocità, agendo sul pomello posto sopra lo stelo destro, che consente di regolarla in maniera continua fino ad arrivare al blocco totale.

Per regolare la frenatura in estensione, invece, occorre agire sul registro posto sotto il fodero destro.

In aggiunta a queste regolazioni esterne, la Reba RL consente anche una regolazione interna per quanto concerne la curva di compressione, grazie all’utilizzo dei Bottomless Tokens. Si tratta di appositi spessori che vengono inseriti all’interno della camera pneumatica e servono a ridurre il volume della camera, in modo da rendere più progressivo il funzionamento della forcella, ovvero andando ad aumentare la durezza della sospensione quando man mano che ci si avvicina al suo fine corsa. In tal modo è possibile personalizzare la risposta della sospensione in base alle proprie esigenze e stile di guida.

Il peso da noi rilevato della forcella, con cannotto da 195 mm di lunghezza, escursione da 120 mm, perno da 15×110 mm e per ruota da 29″, è stato di xxxx grammi. La Reba RL è disponibile per ruote da 29″ (con rake da 51 mm) e 27.5″ (rake da 42 mm) e con escursione da 100, 110 o 120 mm. E’ in vendita al prezzo di € 659,00.

Info: www.sram.com/en/rockshox

IL TEST                                                                                                     di Amedeo Liguori

La regolazione del SAG della forcella, come di consueto per le sospensioni a marchio RockShox, è agevolata dalla presenza sullo stelo destro del classico o-ring e di una pratica scala graduata per il riscontro della percentuale di SAG per ogni valore di corsa. Oltre a ciò RockShox offre da tempo anche un’etichetta adesiva posta sul fodero sinistro che indica i valori di pressione consigliati in funzione del range di peso del biker. Peso che ovviamente deve tener conto di tutto ciò che si indossa, quindi oltre all’abbigliamento anche il casco, le scarpe, eventuali protezioni e zaino. Ho sfruttato questi valori come base di partenza, trovandomi subito bene ed applicando poi opportuni affinamenti sul campo.

Vi invito, infatti, a fare sempre i vostri esperimenti sul campo, ovviamente senza esagerare con i valori di pressione, perché vi potreste stupire molto di come cambia il feeling con la bici in funzione anche di una piccola variazione di pressione. In aggiunta RockShox offre la App gratuita Trailhead per dispositivi mobili, tramite la quale una volta inseriti i dati relativi alla forcella e al proprio peso, vengono fornite indicazioni per il valore di pressione e per la regolazione dell’estensione.

Ho apprezzato la possibilità di modificare la frenatura in compressione non solo tra “tutto aperto” e “blocco” ma anche in posizioni intermedie tramite l’apposito registro. Ho trovato utile questa funzionalità affrontando le salite su sterrato, laddove ho potuto aumentare la frenatura quando desideravo ridurre eventuali fastidiose oscillazioni senza però privarmi del giusto assorbimento delle asperità.

Il registro è facile da azionare con il guanto. La modalità di blocco non determina un vero e proprio bloccaggio della forcella ma la stessa risulta molto frenata ed è possibile, quindi, sfruttare questa impostazione quando si deve affrontare una salita su asfalto o su sterrato molto scorrevole, ad esempio se si desidera avere la possibilità di rilanciare il ritmo a piacimento. In ogni caso c’è sempre un circuito di by-pass che interviene nel momento in cui la si dimentichi chiusa all’inizio di una discesa.

La regolazione della frenatura in estensione si è dimostrata sensibile il giusto mentre la procedura per aggiungere o rimuovere i Bottomless Token è abbastanza semplice. Dopo aver fatto fuoriuscire completamente l’aria, si rimuove il tappo superiore in corrispondenza della valvola di immissione dell’aria, quindi si aggiunge o rimuove un token avvitando o svitando lo stesso. Con la rimozione di un token si avverte un evidente comportamento più lineare della sospensione mentre aggiungendone la sospensione si indurisce maggiormente quando sta per raggiungere il fine corsa.

La rigidità di insieme si è mantenuta su buoni livelli, sebbene mi piacerebbe trovare steli di diametro leggermente maggiore, ad esempio da 34 mm. Di buon livello, comunque, la guidabilità in rapporto alla destinazione d’uso, arrivando ad avvertire i suoi limiti nei lunghi tratti in discesa ricchi di ostacoli importanti, ma qui si parla già di un utilizzo all mountain/enduro.

La sensibilità ai piccoli urti si è attestata su ottimi livelli. La Reba RL ha sempre copiato molto bene il fondo, senza richiedere un grande sforzo per comprimere la forcella nei suoi primi 20/25 mm di corsa. Il risultato è un comportamento morbido che aiuta molto nel filtrare le compressioni alle alte velocità, mantenendo un buon supporto a metà corsa e avendo come conseguenza una ruota che rimane incollata al terreno anche nelle situazioni più impegnative (sempre ovviamente in relazione al suo ambito di utilizzo).

La Reba RL ha dimostrato sul campo di trovarsi a suo agio più sui tracciati all mountain che cross country, sia in termini di sensibilità agli urti che in termini di rigidità. Si conferma, quindi, secondo me un’ottima scelta per un utilizzo trail ride.