Non è la prima volta che un’azienda propone dei pedali flat magnetici, ovvero dotati di magneti sulla superficie di appoggio, con l’obiettivo quindi di garantire la sicurezza di aggancio dei pedali automatici ma dando allo stesso tempo anche una maggiore libertà nel movimento di sgancio della scarpa dal pedale. L’azienda austriaca Magped propone diverse interessanti soluzioni in funzione della destinazione d’uso, tra cui abbiamo preferito testare la versione Enduro.

DESCRIZIONE

Il corpo del pedale è realizzato da un blocco di alluminio lavorato a CNC. La superficie di appoggio ha dimensioni di 107 x 97 mm ed uno spessore di 16 mm.

Ciascuna delle due superfici di appoggio presenta 14 fori filettati per l’inserimento dei pin in dotazione, che sono 32 da 8 mm di lunghezza e 16 da 11 mm di lunghezza. Non bastano, quindi, se si vogliono sfruttare tutti i fori. I pin sono inseriti dal lato interno.

Su ognuna delle due superfici, inoltre, troviamo un magnete al neodimio a forma circolare, che può essere comunque rimosso se si desidera sostituirlo con un altro di diversa forza magnetica, venduto a parte.

Il perno ruota su cuscinetti sigillati ed è realizzato in materiale rinforzato per sopportare carichi elevati.

A completamento della dotazione troviamo due piastrine metalliche da applicare come tacchette sotto le scarpe di tipo SPD e due distanziali.

Il peso da noi rilevato della coppia di pedali nella versione con magneti da 150N e comprensiva dei pin è stato di 510 grammi. La coppia di pedali in versione 150N è in vendita al prezzo di € 149,00 mentre per la versione 200N il prezzo sale ad € 159,00. La sola coppia di magneti da 200N è in vendita ad € 19,00. I pedali li trovate in offerta a questo link.

Info: www.magped.com

IL TEST                                                                                                     di Amedeo Liguori

Considerate le dimensioni generose del pedale e la presenza di un magnete per ognuno di essi, trovo più che accettabile il peso della coppia, visto che un paio di pedali flat in media arriva a pesare anche sui 450 grammi. La dotazione di pin, pur non riuscendo a riempire tutti i fori a disposizione su ogni superficie di appoggio, è comunque sufficiente a consentire una valida personalizzazione dell’appoggio.

Ho apprezzato la scelta di inserire i pin dal lato interno della superficie, visto che in questo modo in caso di impatto la testa del pin viene a trovarsi in posizione protetta e non può essere rovinata, creando difficoltà in fase di rimozione. Il montaggio del pedale avviene in maniera del tutto analoga ad un normale pedale flat e la piastrina metallica si monta, invece, sulla suola della scarpa come fosse una tacchetta, utilizzando l’apposito distanziale e le viti in dotazione.

La caratteristica di questi pedali magnetici, ovviamente, è la possibilità di sganciarsi senza dover necessariamente effettuare la classica rotazione del piede, come avviene con i pedali automatici, ma basta esercitare una certa forza nel tirare il piede, sia verso l’alto che di lato o in avanti. In questo modo il pedale richiede un movimento più naturale del piede per sganciarsi, a tutto vantaggio della sicurezza in quei momenti in cui occorre togliere repentinamente il piede dal pedale.

Nonostante questa caratteristica, il pedale si mantiene comunque ben agganciato alla scarpa anche nelle situazioni impegnative. Ho notato che con il magnete più “leggero”, ovvero il 150N, è richiesta chiaramente una minore energia per sganciarsi, ma il rovescio della medaglia è che nelle discese più ripide e dissestate il piede tende a spostarsi leggermente sul pedale, senza però perdere mai il contatto, grazie anche all’ampia superficie del pedale e ai pin che si sono dimostrati molto validi come aderenza alla suola.

Con il magnete da 200N le cose cambiano in termini di aderenza. La scarpa mantiene ancora meglio il contatto con il pedale anche nei tratti più dissestati, per contro richiede un’energia leggermente superiore per lo sgancio, sebbene continui a consentire un movimento naturale del piede in fase di sgancio. Il consiglio è, quindi, quello di scegliere il magnete da 200N se si ha una guida più aggressiva oppure un peso superiore alla media, in caso contrario va benissimo quello da 150N.

Al termine del lungo periodo di test posso ritenermi soddisfatto dei Magped Enduro. Hanno dimostrato un’eccellente validità in un ambito di utilizzo all mountain/enduro, risultando un valido compromesso tra i pedali automatici e quelli flat. Riescono, infatti, a coniugare i vantaggi di entrambi senza mostrare particolari svantaggi, considerata anche la possibilità di leggeri aggiustamenti del piede in ogni momento senza però il rischio di perdere l’aderenza, neanche in condizioni di bagnato, come può avvenire invece con i classici pedali flat.