E’ incredibilmente vasta la gamma di scarpe a marchio Giro, con modelli che vanno dal cross country agonistico fino ad arrivare al downhill. Tra di esse abbiamo potuto testare le Jacket II, un modello pensato per pedali flat e dall’utilizzo polivalente.

DESCRIZIONE

Realizzare una scarpa polivalente è sempre un rischio, perché c’è la necessità di trovare il giusto equilibrio tra prestazioni, comfort e durata nel tempo. Giro ci ha provato con la Jacket II, che sfoggia una tomaia realizzata in microfibra rinforzata, con caratteristiche di traspirabilità e resistenza all’acqua.

In corrispondenza di puntale e tallone sono presenti opportuni rinforzi per proteggere il piede da eventuali impatti.

Ma troviamo un rinforzo anche nella zona centro-laterale, probabilmente pensato per proteggere dagli sfregamenti con la pedivella.

La suola è in gomma Vibram Ecostep, pensata per garantire comfort e resistenza. I tasselli sono differenziati tra le zone di punta/tacco e intermedia.

In corrispondenza di punta e tacco, infatti, troviamo tasselli di forma esagonale e dimensione generosa per garantire un buon grip nei passaggi a piedi mentre nella parte centrale sono di forma triangolare e dimensione ridotta per aderire bene ai pin dei pedali. L’intersuola è ottimizzata in EVA (Etil Vinil Acetato).

La chiusura è affidata ad un laccio di forma tubolare, secondo Giro più resistente e con maggiore capacità di mantenimento del nodo.

Il peso da noi rilevato del paio di scarpe, in taglia 46, è stato di 840 grammi. Le Jacket II sono disponibili nei colori Dark Shadow-Gum, Midnight-Midnight e Olive-Black e nelle taglie dalla 37 alla 48. Sono in vendita al prezzo di € 90,00.

Info: www.giro.com

IL TEST

Dal punto di vista estetico le Jacket II si presentano con un design che fa sentire a proprio agio sia in sella che quando si smonta da essa per una sosta.

Non richiedono il periodo di rodaggio e adattamento che a volte si deve attendere con alcuni modelli di scarpe. Ne abbiamo apprezzato, infatti, fin da subito il comfort offerto, oltre che la leggerezza. Le scarpe fasciano bene il piede senza per questo generare fastidiose pressioni.

La chiusura del laccio si è dimostrata molto stabile e senza alcun allentamento nell’uso. Non tende, inoltre, a trasferire la tensione dalle aree più sollecitate a quelle meno.

La traspirabilità si è mantenuta su ottimi livelli. Anche nelle giornate più afose le scarpe hanno garantito un’eccellente ventilazione mantenendo una buona temperatura per i piedi ed evitando sudorazioni indesiderate.

Il materiale della tomaia non è specificamente impermeabile tuttavia resiste molto bene a pioggia leggera e fango. Ci piacerebbe trovare una copertura in velcro per la zona dei lacci, dove potrebbe penetrare più facilmente l’acqua.

Le Jacket II hanno dimostrato un’elevata sicurezza nel mantenersi aggrappati ai pedali flat. La mescola adottata per il battistrada non è la Megagrip ma la Ecostep di Vibram, tuttavia pur non aspettandoci gli stessi livelli di grip siamo rimasti comunque sorpresi dal livello di aderenza dimostrato anche in condizioni di bagnato. Abbiamo apprezzato anche la differenziazione dei tasselli tra le varie zone della suola, un concetto che dovrebbero adottare tutti i produttori visto che con scarpe per pedali flat capita spesso di dover affrontare tratti di portage dove è richiesto un’aderenza ben diversa rispetto a quella sui pedali e in particolare in corrispondenza di puntale e tacco.

Le scarpe hanno mantenuto anche un buon livello di assorbimento delle vibrazioni e dei piccoli urti, a vantaggio dei piedi ma anche delle articolazioni quando si sta in sella. A queste caratteristiche si aggiunge anche la robustezza e il buon livello di protezione che sono state in grado di assicurare, rendendo le Jacket II delle scarpe dall’ottimo rapporto qualità/prezzo in un ambito di utilizzo dal trail ride all’enduro.