Lo scorso autunno Vittoria ha dato una bella rinfrescata al suo catalogo pneumatici, presentando la nuova gamma Trail, sviluppata per i mountain biker che cercano il perfetto equilibrio tra protezione, agilità e controllo. Le novità riguardano una serie di modelli e tra di essi ne abbiamo scelto qualcuno per un test, partendo dal più aggressivo Mostro Trail.

DESCRIZIONE

Il battistrada presenta una distribuzione a V dei tasselli, quelli centrali alternati e quelli laterali più pronunciati. Tutti i tasselli sono dotati di intagli a favore del grip, inoltre quelli centrali hanno un gradino a favore della scorrevolezza.

Il Mostro Trail sfrutta la mescola Trail 4C, sostanzialmente quattro mescole con Graphene per ridurre la resistenza al rotolamento ed allo stesso tempo aumentare il grip e prolungare la durata.

La carcassa è la Trail, in nylon da 60 TPI, con una struttura leggera e flessibile. E’ rinforzata sia nella fascia centrale che sui fianchi per garantire il giusto equilibrio tra protezione e agilità. Il Mostro Trail, come gli altri modelli della nuova gamma Trail, è eBike Ready.

Il peso da noi rilevato della versione 29” è stato di 1007 grammi mentre la versione 27.5” ha un peso di 1047 grammi. Il Mostro Trail è disponibile nei diametri da 29” e 27.5”, in entrambi i casi nella larghezza da 2.6” e 2.4”. In vendita al prezzo di € 72,95.

Info: vittoria.com

IL TEST

di Fabio Paracchini

Le gomme sono state fornite piegate con una fascetta e con un talloncino di cartone che identifica il modello, la tipologia di costruzione della carcassa, la mescola usata e un’iconografia che visualizza in modo chiaro il terreno ideale per il disegno del profilo. La dimensione scelta per il test è quella votata più all’agilità che al grande volume e all’impronta a terra, quindi il 2.4 pollici, che corrisponde a 60 mm con il codice ETRTO sia per l’anteriore che per il posteriore. Il montaggio sui cerchi è stato molto rapido e facile, con l’aggiunta di lattice per entrambe le ruote e l’inserto salva cerchio solo al posteriore. Durante le prime tre uscite ho rilevato una non perfetta tenuta della pressione su entrambi i lati della ruota posteriore, evidenziata dalla fuoriuscita del sigillante ed è stato necessario ripristinare la pressione corretta anche sui sentieri, nonostante alla partenza avessi controllato che fosse come desideravo. Successivamente questa perdita non si è più presentata e la tenuta è stata impeccabile. Avevo provato questo modello con la carcassa Enduro un anno fa e me ne sono innamorato, rilevando come unica nota “negativa” un peso particolarmente alto, ed ero curioso di provare la stessa gomma quasi mezzo chilo di peso in meno e una mescola più dura per capire quanto potesse perdere in termini di feeling di guida.

Il test si è svolto su terreni molto diversi, nel periodo invernale e con temperature diverse tra inizio e fine test: dal compatto duro al roccioso bagnato, fango, ghiaia, tutto quello che si trova in natura durante le mie escursioni. Come al solito è importante trovare la giusta pressione che è la base per sfruttare al meglio una gomma e sono partito con pressioni abbastanza alte per il mio usuale per poi scendere gradualmente in modo da conoscere l’effetto della carcassa più leggera e di ben quattro mescole stratificate.

In salita la gomma posteriore offre un grip davvero esaltante in quanto i tasselli centrali non hanno un attacco a rampa ma a doppio scalino con una punta: un buon compromesso tra resa in trazione e frenata e resistenza al rotolamento. Ovviamente come si sa, trovare una via di mezzo che accontenti tutti è una cosa molto difficile e questa gomma è nata per essere molto polivalente ma con un occhio verso i terreni più difficili, quando le condizioni richiedono il massimo da ogni componente e dove si sente la differenza se si ha il prodotto giusto o quello meno idoneo. 

L’usura del posteriore è stata nella norma delle aspettative, considerato l’uso intenso e prevalentemente di sforzo che non di usura da distanza: i tasselli centrali presentano un’usura omogena mentre quelli sulla spalla destra presentano fessurazioni più visibili e numerose rispetto alla spalla sinistra, e devo ammettere più elevate rispetto alle aspettative. 

Lo pneumatico anteriore Mostro rimane al vertice delle mie preferenze personali anche in questa versione “minore”: il disegno azzeccatissimo e l’equilibrio tra distanza e altezza dei tasselli permettono un controllo in frenata e conduzione superiore alle aspettative anche se il terreno è particolarmente difficile: lo scarico del fango è veloce e i tasselli attaccano bene al fondo, mentre sul secco non si avverte un eccesso di flessione che fa perdere di precisione la linea in frenata o in percorrenza in velocità su terreni duri. La mancanza di una rampa sul lato frontale aumenta la forza di decelerazione quando si frena con decisione e non si avverte mai la sensazione di una frenata “lunga”. 

Nella fase di transizione verso le curve e in percorrenza, la sezione non eccessiva aiuta il passaggio ai tasselli esterni in maniera molto facile e costante, senza “buchi”; in percorrenza la linea impostata rimane precisa e con una grande sensazione di tenuta. Nelle sezioni di sentiero con curve alternate, il passaggio è sempre rapido e fluido grazie alla larghezza contenuta del profilo, che non ha mai dato la sensazione di avere un’azione di rimbalzo eccessiva, tipica delle gomme più leggere: anche in questo caso, nonostante un peso basso in linea con i concorrenti per il tipo di utilizzo consigliato (trail) il risultato ottenuto è talmente valido che si merita la promozione a un utilizzo più enduristico, in quanto non ho rilevato danni alle carcasse a fine test.

Ma quindi perchè comprare il modello Trail al posto della versione Enduro? La differenza principale, tangibile per tutti, è il peso: quasi mezzo chilo in meno a gomma non sono pochi. Però il gap di differenza di prestazioni con carcassa e mescola differente è avvertibile proprio dal biker che fa gare e non dall’escursionista che predilige durata e flessibilità di un prodotto piuttosto che una resa massima nel breve periodo sia di robustezza che di grip. Questo set di gomme è quello che mi ha convinto di più nell’utilizzo misto, con un grande equilibrio di resa su fondi agli opposti, con una mescola che non ti fa chiedere di più e una struttura robusta che filtra molto bene le asperità.