Con i pedali Bladerunner l’obiettivo di Deity Components è quello di offrire una superficie più ampia mantenendo un profilo sottile ed allo stesso tempo concentrandosi sui punti più deboli dei pedali sottili. Ci sarà riuscita? Lo scopriremo con questo test.

DESCRIZIONE

Presentati nel 2015, i pedali Bladerunner hanno segnato per Deity un notevole passo avanti rispetto ai classici pedali flat, visto il profilo estremamente sottile rispetto ai classici pedali di questo tipo. Ai bordi esterni, infatti, lo spessore è di soli 11 mm.

L’ampia superficie di appoggio, di dimensioni 103 x 100 mm, è realizzata in alluminio 6061 T6 estruso e lavorato a macchina da uno stampo.

Una superficie concava che presenta 10 pin per ciascun lato e una serie di scanalature lavorate a macchina, mentre per contenere il peso è stata praticata una riduzione del materiale nei punti chiave, anche al fine di favorire l’evacuazione del fango.

I Bladerunner girano su un nuovo perno Deity DU e una serie di cuscinetti micro sigillati. Per proteggere il pedale dagli impatti laterali sulle rocce la struttura interna è rafforzata da un distanziatore ABS che impedisce che eventuali carichi laterali possano influire sui cuscinetti. E’ stato inoltre progettato un sistema di distribuzione del carico per evitare il blocco dei cuscinetti.

Il peso da noi rilevato della coppia di pedali è stato di 378 grammi. I Bladerunner sono disponibili in 8 svariate colorazioni lucidate e anodizzate, in vendita al prezzo di € 129,99, che comprende un set aggiuntivo di pin di ricambio.

Info: www.deitycomponents.com

IL TEST

Rispetto alla maggior parte dei pedali flat sul mercato i Bladerunner si distinguono per il ridotto profilo ma anche per il peso contenuto. Ma non sono solo questi i segni distintivi di questi pedali, che sfoggiano un disegno particolarmente ricercato di notevole impatto estetico. Il montaggio può avvenire dal lato interno della pedivella mediante una chiave a brugola da 8 mm oppure esternamente utilizzando una chiave aperta da 15 mm.

Nonostante il peso contenuto, i pedali offrono una generosa superficie di appoggio, inoltre abbiamo constatato sul campo che i pin sono disposti nei punti giusti, dal momento che hanno assicurato un’ottima presa con le scarpe anche nelle situazioni più critiche o in presenza di bagnato.

I pin posizionati a diversa altezza rendono la superficie di appoggio del pedale leggermente concava. Ciò favorisce una maggiore aderenza della scarpa sui pin, anche utilizzando quelle dotate di suole meno morbide. Non abbiamo mai notato, infatti, alcuna perdita di aderenza, anche quando è capitato di alleggerire l’appoggio sui pedali, ad esempio percorrendo tratti veloci e dal fondo molto sconnesso.

Abbiamo apprezzato la ridotta altezza del profilo, che ha diminuito drasticamente la probabilità di impatto con gli ostacoli rispetto ad altri modelli di pedali flat di profilo standard. Quelle rare volte che è capitato comunque di impattare i pedali con gli ostacoli del fondo abbiamo poi riscontrato la loro effettiva robustezza, vista l’assenza di danni evidenti, oltre a normali graffi. In questi casi anche i ruotismi hanno dimostrato un ottimo livello di resistenza, visto che al termine del periodo di test il perno ruota ancora ottimamente senza mostrare alcun decadimento meccanico. Stesso discorso per i pin, che ad esclusione di qualche leggera limatura, sono ancora in perfette condizioni e non ne abbiamo mai perso uno.

I Bladerunner hanno dimostrato sul campo un’elevata qualità costruttiva, oltre ad essere pedali di notevole impatto estetico. Caratteristiche che rapportate al prezzo, secondo noi adeguato per questo prodotto, li rendono un valido riferimento nel lor ambito di utilizzo, che può andare dal trailride al downhill.