Ci sono decisioni che non si vorrebbero mai prendere. Decisioni che maturano lentamente, dopo tante riflessioni, confronti e tentativi di trovare una strada per continuare. Oggi, con profondo rammarico, dobbiamo comunicare che nel 2027 la Granfondo Tre Valli non verrà organizzata.
Dopo 26 edizioni e oltre un quarto di secolo di storia, siamo arrivati alla consapevolezza che, almeno per il momento, non esistono più le condizioni per proseguire un’avventura che ci ha regalato emozioni e soddisfazioni straordinarie.
La Tre Valli è nata dalla passione per la mountain bike e dall’amore per il nostro territorio. Grazie all’impegno di tante persone è cresciuta anno dopo anno, diventando un appuntamento di riferimento per migliaia di appassionati, capace di richiamare a Tregnago biker provenienti da tutto il mondo e di far conoscere le nostre colline, i nostri sentieri e le nostre valli.

Dietro a tutto questo, però, c’è sempre stato un gruppo di persone che ha dedicato tempo, energie e risorse personali, sottraendoli spesso al lavoro, alla famiglia e alla propria vita privata, con un unico obiettivo: regalare agli appassionati una giornata di sport, divertimento e condivisione.
Negli ultimi anni, purtroppo, organizzare una manifestazione come la Granfondo Tre Valli è diventato sempre più difficile.
Il continuo aumento degli adempimenti burocratici, le richieste sempre più numerose e articolate da parte degli enti coinvolti, la complessità delle procedure autorizzative e, soprattutto, il peso crescente delle responsabilità che ricadono sugli organizzatori hanno progressivamente trasformato quello che nasceva come un impegno dettato dalla passione in un’attività sempre più complessa e gravosa.
Non abbiamo mai messo in discussione l’importanza delle regole e della sicurezza, che abbiamo sempre considerato prioritarie. Ma crediamo sia necessario riconoscere che esiste un limite oltre il quale non è più ragionevole chiedere a un gruppo di volontari di assumersi oneri, rischi e responsabilità sempre maggiori.
Le edizioni successive alla pandemia hanno rappresentato, sotto questo aspetto, una vera e propria escalation di incombenze organizzative e amministrative, alle quali si sono aggiunti un consistente aumento dei costi e una generale e significativa diminuzione delle iscrizioni. Un calo che ha interessato anche la nostra manifestazione, pur continuando la Granfondo Tre Valli a essere tra i primi tre eventi di mountain bike più partecipati d’Italia.
Un insieme di fattori che ha progressivamente compromesso la sostenibilità organizzativa della manifestazione, rendendo ogni nuova edizione una sfida sempre più impegnativa, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto sotto il profilo delle responsabilità personali.
La passione, da sola, purtroppo non basta più.
E questa è forse la considerazione che ci amareggia maggiormente. Perché la voglia di fare, di ritrovarci e di vedere ancora una volta le strade di Tregnago riempirsi di mountain bike non è mai venuta meno.
Ma dopo tanti anni dobbiamo prendere atto che le condizioni sono cambiate e che non è più possibile chiedere a chi si mette a disposizione per pura passione di sostenere un impegno e assumersi responsabilità diventati ormai sproporzionati. Non è stata una decisione facile. La Tre Valli, per noi, non è mai stata soltanto una gara.
È stata un progetto condiviso, un’occasione per valorizzare il nostro territorio, un appuntamento atteso da migliaia di appassionati, ma soprattutto una straordinaria esperienza umana. Sono stati 26 anni di riunioni, preparativi, sacrifici, imprevisti, giornate interminabili, ma anche di amicizie, soddisfazioni, emozioni e sorrisi che non dimenticheremo.
Abbiamo avuto il privilegio di vedere la nostra manifestazione crescere, di incontrare persone provenienti da tutta Italia e di condividere con loro la bellezza della mountain bike e dei luoghi che abbiamo la fortuna di chiamare casa. Ed è proprio per rispetto di questa storia, e di tutte le persone che ne hanno fatto parte, che abbiamo ritenuto giusto prendere questa decisione con serenità e responsabilità.
Per il momento si chiude un bellissimo capitolo. Non sappiamo se e quando ci saranno le condizioni per scriverne uno nuovo, ma sappiamo che quello che abbiamo costruito insieme resterà.


