Nel finale di Coppa del Mondo di downhill a Whistler, Henri Kiefer ha vissuto uno dei momenti più impressionanti della stagione. Dopo un ottimo terzo posto in qualifica, stava lottando per la top 5 quando, all’ultimo grande step-down, tutto è andato storto.

Nella sezione boschiva precedente aveva colpito un sasso con la sua Canyon Sender, deformando la corona. Pochi secondi dopo, in accelerazione verso il drop, la catena si è spezzata di netto. Entrambi i piedi sono saltati via dai pedali proprio nel momento peggiore: Kiefer è volato senza controllo.

All’atterraggio la bici è andata avanti da sola oltre il traguardo, mentre lui è riuscito a restare aggrappato al manubrio e a scivolare sul terreno invece di fare una serie di ruzzoloni. Solo all’impatto del corpo si è attivato l’airbag Alpinestars Tech-Air MX, sotto la maglia strappata.

Il sistema, adattato al downhill con un algoritmo specifico, non si è aperto durante il salto ma solo dopo l’atterraggio, in 32-45 millisecondi, proteggendo spalle, petto, schiena e braccia. Kiefer si è rialzato senza lesioni gravi, ha recuperato la bici e ha dichiarato di stare bene, ringraziando l’airbag e il team. Sarà al via a Lake Placid per chiudere la stagione.

A questo link è possibile vedere il video del crash.

L’Alpinestars Tech-Air MX, in vendita da fine agosto, sta conquistando il paddock: molti piloti lo usano e già in altri incidenti della stagione aveva dimostrato la propria efficacia. A Whistler Kiefer ha perso un possibile grande risultato, ma ha mostrato ancora una volta quanto stia evolvendo la protezione.