Dopo anni di crescita e di sfide, l’Unione Ciclistica Internazionale e Warner Bros. Discovery Sports hanno annunciato che la stagione 2026 sarà l’ultima della Coppa del Mondo di Enduro nell’attuale struttura. Dal 2027 la disciplina non farà più parte del circuito World Cup dedicato.
La decisione nasce dalla convinzione che ogni specialità del mountain bike abbia caratteristiche, comunità e percorsi di sviluppo distinti. Per questo motivo, secondo le due organizzazioni, l’enduro ha bisogno di un modello più flessibile, capace di favorire innovazione, partecipazione e coinvolgimento della base, piuttosto che continuare all’interno del quadro rigidamente strutturato della Coppa del Mondo attuale.

Negli ultimi anni l’enduro ha conosciuto un’importante professionalizzazione e un’espansione internazionale, grazie anche all’integrazione nella WHOOP UCI Mountain Bike World Series. Un passaggio decisivo è stato l’introduzione, nel 2024, dei Campionati del Mondo UCI di Enduro e E-Enduro, che hanno consolidato il ruolo della disciplina sul palcoscenico più alto del ciclismo.
Questi campionati restano e acquisiscono ancora più peso. Nel 2026 si disputeranno nella Finale Outdoor Region, in Liguria, dal 16 al 18 ottobre, un luogo considerato da molti la culla spirituale dell’enduro. Nel 2027 l’enduro e l’e-enduro faranno parte dei Campionati del Mondo di Ciclismo UCI in Alta Savoia, in Francia, con prove a Morillon e nel Grand Massif, area che ha recentemente ospitato la finale della stagione di Coppa del Mondo.
Il percorso futuro della disciplina è ancora in fase di definizione. Sono in corso confronti tra organizzatori, sedi e stakeholder storici per individuare un nuovo assetto capace di valorizzare i tratti distintivi dell’enduro: avventura, creatività, partecipazione e la centralità del viaggio tanto quanto del risultato. Tra le idee in discussione c’è anche l’inserimento di eventi “Enduro Open” collaterali in alcune tappe della Mountain Bike World Series.

In questo modo l’enduro guadagna spazio per evolversi secondo le proprie regole, chiudendo un capitolo e aprendone uno nuovo. La comunità, i rider e gli appassionati restano al centro di un formato che continua a rappresentare, per molti, il modo più autentico di vivere la mountain bike.


