Morillon, nel cuore dell’Haute-Savoie, ha fatto da cornice all’ultimo atto di una stagione di Coppa del Mondo di Enduro ricca di emozioni. Sui percorsi tecnici e impegnativi del Grand Massif Enduro Bike Park, tra pini e discese polverose, i piloti francesi Adrien Dailly e Morgane Charre hanno firmato due vittorie di prestigio, mentre i titoli assoluti sono andati a Dailly stesso e alla scozzese Ella Conolly.

Due giornate di gara, otto speciali, 84 chilometri e oltre 4.100 metri di discesa complessivi: il terreno alpino ha messo a dura prova tutti i protagonisti, con il caldo e i collegamenti stretti a rendere ancora più selettiva la prova finale. La specialissima conclusiva, lunga cinque chilometri, si è rivelata decisiva per molti destini.

Il colpo di scena maschile: Dailly strappa il titolo

Adrien Dailly (Speed Project) ha chiuso la stagione da protagonista assoluto. Arrivato a Morillon con un distacco di 82 punti da Lief Rodgers, il francese ha costruito una prestazione di grande solidità. Dopo una prima giornata chiusa a pochi secondi dalla vetta, ha capitalizzato i problemi degli avversari: la foratura di Sławomir Łukasik sulla quinta speciale e le difficoltà di Rodgers gli hanno aperto la strada.

Dailly ha gestito con intelligenza le ultime prove, mantenendo un margine di quasi mezzo minuto prima dell’ultima speciale. Sul finale ha risposto con una prova di grande lucidità, chiudendo a soli quattro decimi dal vincitore di tappa Tarmo Ryynänen. Vittoria di gara e, soprattutto, titolo di Coppa del Mondo con 43 punti di vantaggio su Rodgers. Ryan Gilchrist ha completato il podio della classifica generale.

«Non era il mio obiettivo a inizio stagione, è pazzesco – ha detto Dailly –. Quest’anno ho migliorato tanto e mi sono adattato meglio alla bici. Il caldo ha reso tutto più duro, ma sono felicissimo di esserci riuscito».

Classifica Elite maschile

1. Adrien Dailly: 41:56.183
2. Tarmo Ryynänen: 42:23.681 // +27.498
3. Gabriel Sainthuile: 42:30.607 // +34.424
4. Marius Tenet Berrat: 42:37.071 // +40.888
5. Jt Fisher: 42:41.791 // +45.608

Charre davanti al pubblico di casa, Conolly conferma il regno

Nel femminile Morgane Charre (Pivot Factory Racing) ha regalato un’emozione speciale al pubblico francese. La francese, che vive proprio in zona, ha saputo attendere il momento giusto. Dopo una prima giornata chiusa a ridosso della leader a sorpresa Helen Weber, ha sfruttato l’ultima speciale: un tempo di otto secondi più veloce delle rivali le ha permesso di ribaltare la classifica e vincere la gara. Nadine Ellecosta ha chiuso seconda, mentre Weber è scivolata al terzo posto dopo una caduta.

Ella Conolly, invece, ha fatto quello che doveva. Arrivata con un margine di 170 punti, ha gestito un weekend non perfetto (quinta di giornata) e ha difeso il titolo con 220 punti di vantaggio su Mélanie Pugin. Elly Hoskin ha completato il podio della generale.

«È un sollievo – ha commentato Conolly –. Non è stato il mio miglior weekend, ma in enduro conta presentarsi a ogni tappa e dare tutto quello che si ha in quel momento».

Classifica Elite femminile

1. Morgane Charre: 48:25.887
2. Nadine Ellecosta: 48:37.230 // +11.343
3. Helen Weber: 48:45.533 // +19.646
4. Raphaela Richter: 48:58.347 // +32.460
5. Ella Conolly: 49:19.111 // +53.224

Junior: dominio totale di Libnik e Montessinos

Nella categoria Junior le certezze sono arrivate da due campioni già quasi incoronati. La slovena Nežka Libnik ha firmato un’impresa: vittoria in tutte e otto le speciali e un margine finale di quasi quattro minuti. Ha così conquistato sia la gara sia il titolo assoluto, davanti a Romy Williams e Alice Farinelli.

Classifica Junior femminile

1. Nežka Libnik: 51:26.864
2. Romy Williams: 55:14.449 // +3:47.585
3. Julia Gay: 57:28.057 // +6:01.193
4. Katie Allsop: 59:29.056 // +8:02.192
5. Alice Farinelli: 1:04:23.077 // +12:56.213

Hugo Marti Montessinos, già sicuro del titolo maschile Junior, ha chiuso in bellezza anche a Morillon. Dopo una prima giornata complicata da due cadute, ha ribaltato la situazione nella seconda giornata e ha battuto Jules Janniaud di 14 secondi. Lorenzo Cesari ha completato il podio. Il francese ha chiuso la stagione con 130 punti di margine.

Classifica Junior maschile

1. Hugo Marti Montessinos: 43:50.828
2. Jules Janniaud: 44:05.364 // +14.536
3. Lorenzo Cesari: 44:47.675 // +56.847
4. Guillaume Marmillon: 44:49.265 // +58.437
5. Emanuele Baglietto: 45:20.619 // +1:29.791

Speed Project e i nuovi trofei

Oltre ai titoli individuali, Speed Project ha celebrato un altro traguardo storico: la vittoria del primo trofeo a squadre The Summit, già messo al sicuro nella tappa precedente e confermato con un’altra prestazione di squadra a Morillon.

I quattro campioni assoluti hanno ricevuto i nuovi trofei realizzati in metallo e fibra di carbonio riciclata, ispirati a The Globe, simbolo della serie. Un modo per dare ancora più lustro a una stagione che si è chiusa in grande stile sulle montagne francesi.

Morillon ha dunque abbassato il sipario su un anno di Enduro pieno di ribaltamenti, emozioni e nuovi protagonisti. I campioni 2026 hanno i loro nomi: Dailly, Conolly, Libnik e Montessinos.