Dopo il quinto Tour de France vinto, Tadej Pogačar ha dedicato quasi una settimana intera al recupero, con l’unica eccezione della Pogi Challenge in Slovenia. Per rimettersi in sella ha scelto il gravel: due uscite con la Colnago G4-X (ruote ENVE, trasmissione monocorona Shimano), abbigliamento sobrio senza i colori del team. 62 km a 27,1 km/h il primo giorno, quasi 40 km a 25,4 km/h il secondo, intitolati «Jungla di gravel».

Subito dopo è passato alla bici da strada intorno a Komenda. Prima uscita: 130,5 km con 2.195 m di dislivello a 35,4 km/h («Di nuovo al lavoro»). Il giorno seguente: 121,6 km e 2.262 m a 34,8 km/h. In due giornate oltre 250 km e quasi 4.500 metri di dislivello: la fase di riposo è finita.

L’obiettivo è chiaro: la Vuelta a España, unica grande giro ancora assente dal suo palmarès dopo cinque Tour e un Giro. Nel percorso c’è anche un breve tratto di gravel (3,5 km a El Bartolo), ma le recenti uscite restano soprattutto un modo leggero per tornare a pedalare. Prima della Spagna passerà da Monaco per seguire le ultime tappe del Tour Femmes e sostenere Urška Žigart.