Francoforte – Eurobike, uno degli eventi di riferimento internazionali per il settore della bicicletta, si trasformerà in una manifestazione biennale a partire dal 2029. L’annuncio è arrivato durante l’edizione 2026, la 34ª della storia, che si è conclusa in questi giorni a Francoforte.

Dopo l’edizione del 2027, prevista dal 1° al 3 settembre con un format più orientato al business-to-business (B2B), la fiera salterà il 2028 per ritornare nel 2029 e proseguire poi con cadenza biennale. Una scelta significativa per un evento che da decenni rappresenta un punto di incontro cruciale per produttori, distributori e operatori del comparto ciclistico.

La decisione arriva in un momento di profonda trasformazione per il settore. Negli ultimi anni Eurobike ha dovuto affrontare una crescente disaffezione da parte di alcuni grandi marchi e associazioni di categoria tedesche. L’edizione 2025 aveva registrato l’assenza di diversi espositori di primo piano e un calo lieve della partecipazione, fenomeni che gli organizzatori avevano attribuito alla fase di assestamento del mercato della bicicletta in Germania dopo il boom post-pandemia.

Per rispondere a queste sfide, gli organizzatori puntano a rendere l’evento più efficiente e focalizzato sul trade. Tra le misure annunciate, la riduzione della componente consumer (la parte aperta al pubblico) per contenere i costi degli espositori e rafforzare il carattere professionale della fiera. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare al centro i principali brand del ciclismo, puntando su qualità piuttosto che sulla quantità di stand.

Il contesto non è semplice. Proprio questa settimana le associazioni di categoria tedesche hanno presentato “Towards Tomorrow”, una nuova fiera internazionale che debutterà a Colonia nel settembre 2027 (dal 6 all’8), posizionandosi come alternativa diretta. Una concorrenza che renderà ancora più interessante il confronto tra i due eventi nei prossimi anni.

Nel frattempo, Eurobike prosegue il proprio percorso di rinnovamento interno. Recentemente è stato nominato un nuovo show director e Messe Frankfurt ha assunto un ruolo decisionale più diretto dopo la separazione dal precedente joint venture. Cambiamenti che testimoniano la volontà di adattarsi a un’industria in rapida evoluzione, tra transizione verso la mobilità elettrica, nuove tendenze di consumo e pressioni economiche globali.

Per il settore ciclistico italiano ed europeo, queste novità rappresentano un momento di riflessione. Da un lato, una fiera più selettiva e orientata al business potrebbe offrire opportunità più concrete di networking e contrattazione. Dall’altro, la cadenza biennale e la nascita di rivali diretti rischiano di frammentare ulteriormente un calendario fieristico già affollato.

Resta da vedere come il mercato reagirà a questo nuovo ritmo. Nel frattempo, l’edizione 2027 si profila come un appuntamento chiave per capire la direzione che prenderà uno degli eventi più longevi del mondo delle due ruote.