Si conclude dopo quattro intense giornate di mountain bike tra le Dolomiti il terzo round della UCI Enduro World Cup Val di Fassa – Trentino e l’unico appuntamento italiano della Shimano Open Enduro 2026.
Per il Val di Fassa Bike District si tratta dell’undicesimo appuntamento internazionale dedicato all’enduro, un risultato costruito negli anni con dedizione, costanza e un percorso di crescita condiviso che ha coinvolto il Comitato Organizzatore, la comunità e tutti gli operatori del territorio.
Sono stati 500 gli atleti al via, in rappresentanza di 31 nazioni, suddivisi tra rider della UCI Enduro World Cup e della Shimano Enduro Open. Dopo due giornate di prove e due di gara, grazie alla combinazione di impianti di risalita e trasferimenti pedalati, gli atleti hanno accumulato migliaia di metri di dislivello e attraversato quattro dei principali versanti del comprensorio – Col Rodella, Belvedere, Ciampac e Arabba – spingendosi fino in Veneto.
Se il format ha permesso ai concorrenti di vivere il territorio della Val di Fassa in tutta la sua varietà, la gara ha confermato fin dal Day 1 quanto il tracciato fosse capace di fare selezione. Giudicato tra i più impegnativi della stagione, il percorso ha messo in luce tecnica, preparazione fisica e capacità di gestire le energie. In un contesto di altissimo livello, non sono mancate le soddisfazioni per i colori italiani, protagonisti fin dalla prima giornata.
LA GARA
La prima giornata – sabato – della UCI Enduro World Cup Val di Fassa Trentino 2026 si era infatti chiusa con il toscano Tommaso Calonaci (Ottoracing Technology) al comando della classifica Elite. Dopo oltre tredici minuti di prove speciali, Calonaci guidava la gara con appena tre secondi di vantaggio sul francese Alex Rudeau su Commencal Bikes, Campione del Mondo UCI Enduro proprio qui in Val di Fassa nel 2024, senza aver vinto nemmeno una speciale ma costruendo la leadership grazie a una gara estremamente regolare e sempre nelle prime posizioni. Terzo provvisorio l’olandese Tristan Bogaard, a quasi sei secondi dalla vetta.Ottima anche la prova dell’altro azzurro Tommaso Francardo (Abetone Gravity Team), quinto a soli sette secondi dal primo posto. Con distacchi così contenuti, la domenica prometteva una sfida apertissima.
Dopo due giornate di prove e un sabato disputato con sole e temperature elevate, la domenica ha però cambiato completamente volto. Una violenta cella temporalesca ha raggiunto la Val di Fassa e le vallate limitrofe proprio mentre gli Elite Men stavano raggiungendo la partenza della PS4 Titans. La forte attività elettrica ha imposto l’immediato stop degli impianti di risalita, costringendo la Direzione Gara a sospendere la competizione e a far rientrare tutti gli atleti al paddock, mettendo al primo posto la sicurezza di rider, marshal e personale lungo il percorso.
Dopo circa un’ora di attesa, la decisione è stata quella di annullare le prove speciali 4, 5 e 6 per gli Elite Men e riprendere la gara unicamente sull’ultima speciale, la PS7 Ciasates. Per la Shimano Enduro Open, invece, la classifica è stata definita sulle quattro prove speciali già completate.
Per gli Elite è stata una giornata lunghissima: la loro unica prova speciale della domenica è iniziata soltanto nel tardo pomeriggio, con Tommaso Calonaci in partenza alle 18.04. Ore di attesa, tensione e concentrazione prima di tornare improvvisamente in modalità gara e affrontare la breve ma tecnica Ciasates davanti al numerosissimo pubblico assiepato nella finish bowl del Villaggio Evento.
Proprio sull’ultima speciale è arrivato il colpo di scena. Dopo aver già fatto segnare il miglior tempo sulla Ciasates EWS del sabato, Tristan Bogaard è stato il più veloce anche sulla Ciasates World Champs, recuperando 6,5 secondi su Calonaci e conquistando la sua prima vittoria in Coppa del Mondo con appena sei decimi di secondo di vantaggio sull’italiano.

Alle spalle dell’olandese, Tommaso Calonaci ha chiuso uno splendido secondo posto, mentre Tommaso Francardo, autore di una gara di grande costanza e di un’ottima prestazione sull’ultima speciale bagnata, è risalito fino alla terza posizione.
Per l’Italia è un risultato storico: due rider Elite sul podio di una tappa della UCI Enduro World Cup, proprio sui trail della Val di Fassa.

Classifica
1. Tristan Botteram: 16:20.199
2. Tommaso Calonaci: 16:20.822 // +0.623
3. Tommaso Francardo: 16:25.724 // +5.525
4. Lief Rodgers: 16:26.611 // +6.412
5. Alex Rudeau: 16:27.233 // +7.034
Tra le donne Elite, il Day 1 si era chiuso nel segno di Ella Conolly su bici Cannondale. La britannica aveva vinto la prima prova speciale di sabato, la lunga Tutti Frutti, mantenendo poi il comando nelle successive due speciali e chiudendo la prima giornata in testa alla classifica femminile.
Il Day 2, però, ha cambiato completamente scenario. Le donne Elite sono riuscite ad affrontare la PS4 Titans prima della chiusura degli impianti e proprio sotto la pioggia la francese Mélanie Pugin Team Le Speed Project ha costruito la rimonta decisiva: partita dalla sesta posizione dopo il Day 1, ha recuperato quasi trenta secondi, portandosi al comando con oltre dieci secondi di vantaggio su Conolly.
Sulla PS7 Ciasates, ultima prova disputata dopo la ripartenza, Pugin ha poi consolidato la sua leadership guadagnando altri sei secondi circa e chiudendo con 17 secondi di vantaggio su Ella Conolly. Terza posizione per l’australiana Winnifred Goldsbury Specialized NZ. Prima delle italiane Nadine Ellecosta (Abetone Gravity Team), sesta.

Classifica
1. Mélanie Pugin: 27:45.099
2. Ella Conolly: 28:02.344 // +17.245
3. Winni Goldsbury: 28:05.159 // +20.060
4. Elly Hoskin: 28:25.172 // +40.073
5. Raphaela Richter: 28:27.352 // +42.253
Tra gli Junior Men, spicca il podio di Lorenzo Cesari, terzo in una categoria composta da 38 concorrenti. La vittoria è andata all’australiano Harper Nelmes Transitionbikes Australia, davanti al francese Hugo Marti Montessinos Wood Track Enduro Team.

Nella Shimano Enduro Open, da segnalare il terzo posto assoluto di Christian Tonazzolli, ma anche la splendida prestazione dell’intramontabile trentino Martino Fruet, che sui sentieri di casa conquista una prestigiosa quarta posizione assoluta.
La cronaca consegna i nomi dei vincitori e la classifica finale. Un evento come questo, però, lascia molto di più.
L’enduro di montagna mette continuamente alla prova chi lo vive. I rider, chiamati a interpretare il terreno, gestire le energie e adattarsi a condizioni che possono cambiare nel giro di pochi minuti. Ma anche chi la gara la organizza. Ogni edizione rappresenta un’occasione di crescita e ogni difficoltà affrontata contribuisce a rafforzare le basi su cui costruire il futuro
.
Per una destinazione come il Val di Fassa Bike District, questo significa continuare a investire nella qualità dei sentieri, nello sviluppo del prodotto bike e nell’organizzazione di eventi. I rider scelgono la Val di Fassa per la bellezza delle Dolomiti, per la qualità dei trail e per l’autenticità dell’esperienza che offre.
Non è un caso che proprio all’inizio di questa settimana l’Event Manager della WHOOP UCI Mountain Bike World Series, Francesco Gozio, abbia consegnato alla Val di Fassa il riconoscimento “Trusted Location”. Un premio che va ben oltre il gesto simbolico: rappresenta il riconoscimento della qualità organizzativa, dell’affidabilità della destinazione, della qualità dei percorsi gara e del contributo che la Val di Fassa ha dato, anno dopo anno, alla crescita dell’enduro internazionale.


