Ci sono strade che non uniscono solo luoghi, ma intrecciano storia, memoria e passione. Le strade bianche del Friuli pedemontano si preparano a vivere una giornata da assolute protagoniste: la mattina di sabato 11 luglio 2026, Artegna diventerà l’ombelico del ciclismo fuoristrada nazionale, ospitando la partenza e l’arrivo del 5° Campionato Italiano Gravel, il primo della sua breve storia ospitato in Regione. Una rassegna che promette spettacolo sportivo, caricandosi al contempo di un significato simbolico fortissimo: il tracciato andrà ad attraversare proprio il cuore del cratere del terremoto del 1976.

REGIA
La macchina organizzativa è affidata alla sapiente regia della DP66 di Luisa e Daniele Pontoni, con Andrea Cainero, che hanno presentato GIOVEDI 18 GIUGNO, da Integraldo, a Majano, l’intera rassegna tricolore. Il percorso, disegnato dal CT friulano dell’Italbici off road esalterà le doti dei veri specialisti della ghiaia. Dopo il via da Artegna, i concorrenti affronteranno un primo giro di lancio da 13,5 chilometri, salendo fino al Duomo di Gemona del Friuli, passando da Montenars, per poi immettersi in un selettivo anello di 37,5 chilometri, che toccherà anche Magnano in Riviera, Majano e Buja, da ripetere più volte, a seconda della categoria di appartenenza.

ZILLI
Questa edizione tricolore è intitolata alla memoria dell’indimenticato Enzo Cainero. A rimarcarne il valore è stata Barbara Zilli, assessore regionale alle finanze: «Ospitare quest’anno da Artegna il campionato italiano Gravel è per noi motivo di grande orgoglio per il Friuli e per l’intera regione. Se oggi il Friuli è terra di grande ciclismo, lo dobbiamo alla capacità di Enzo Cainero di vedere oltre, di tracciare strade dove altri vedevano solo salite impossibili. Associare il suo nome al Gravel, fenomeno sportivo in rapida e continua espansione, significa dare continuità a quella stessa visione».
CAINERO
“Sono molto orgoglioso di aver contribuito, assieme alla DP66, a realizzare l’ennesimo obiettivo che mio padre si era posto, poco prima della sua malattia. Quello di cominciare a portare in Friuli Venezia Giulia un importante evento di Gravel. Che è sicuramente una disciplina in forte crescita e che bene si adatta al nostro territorio friulano. Grazie al supporto delle Istituzione e degli sponsor privati, la quinta edizione del campionato italiano Gravel sarà un bel momento sportivo e di promozione per il Friuli”.
PONTONI
“Il campionato italiano mi servirà per capire chi convocare per le successive manifestazioni internazionali di gravel, europei e mondiali. E’ un percorso selettivo, su un territorio di grande impatto scenico: ci sono tratti in sterrato spettacolari, tratti in salita, alcuni pezzi che, prima di questo evento, non conoscevo neanche io. Per quanto riguarda gli atleti azzurri, è ancora presto per capire quali saranno i valori in campo, ma mi aspetto indicazioni positive”.


