Le montagne dei Pirenei hanno offerto uno spettacolo estremo nel fine settimana della Coppa del Mondo UCI Downhill a Loudenvielle-Peyragudes, trasformando una delle piste più tecniche del calendario in una vera prova di resistenza, talento e sangue freddo. Tra nebbia, pioggia e terreno sempre più insidioso, i migliori specialisti della discesa hanno dato vita a una giornata ricca di colpi di scena.
Elite femminile
Nella gara femminile elite, la francese Myriam Nicole ha saputo sfruttare al meglio la conoscenza del terreno e il sostegno del pubblico di casa. Dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi, la rider transalpina ha trovato il ritmo perfetto nei tratti decisivi del percorso, costruendo una discesa aggressiva e precisa che le ha consentito di conquistare il gradino più alto del podio.

Alle sue spalle si è confermata protagonista Valentina Höll. L’austriaca, reduce da prestazioni di altissimo livello nelle settimane precedenti, ha gestito la gara con maturità, evitando errori in condizioni estremamente difficili. Il secondo posto ottenuto sui pendii francesi ha avuto un peso enorme nella corsa alla classifica generale, permettendole di consolidare la propria leadership e di avvicinarsi ulteriormente all’obiettivo stagionale.

Classifica
1. Vali Höll: 3:51.920
2. Gracey Hemstreet: 3:55.177 // +3.257
3. Lisa Baumann: 3:56.222 // +4.302
4. Myriam Nicole: 3:56.437 // +4.517
5. Valentina Roa Sanchez: 3:57.217 // +5.297
Elite maschile
La competizione maschile ha regalato altrettante emozioni. Benoît Coulanges ha esaltato i tifosi francesi con una prestazione impeccabile. Partito senza i favori del pronostico rispetto ad alcuni dei grandi nomi del circuito, ha interpretato alla perfezione una pista che cambiava volto a ogni passaggio. Velocità, fluidità e capacità di adattamento gli hanno permesso di fermare il cronometro sul miglior tempo della giornata.

Dietro di lui si è acceso il duello per la classifica generale. Loïc Bruni, uno degli atleti più costanti e vincenti dell’ultimo decennio, ha scelto una strategia intelligente. Pur senza inseguire a tutti i costi il successo di tappa, il francese ha mantenuto un ritmo sufficiente per raccogliere punti preziosi e rafforzare la propria posizione ai vertici del campionato.
Le condizioni meteorologiche hanno avuto un ruolo determinante nell’esito delle gare. La visibilità ridotta nella parte alta del tracciato e il fondo reso scivoloso dalla pioggia hanno costretto molti concorrenti a modificare le proprie linee di guida. Alcuni dei favoriti sono stati rallentati da errori e cadute, confermando quanto il downhill moderno richieda non solo velocità, ma anche capacità di lettura del terreno e gestione del rischio.

Classifica
1. Luca Shaw: 3:27.637
2. Benoit Coulanges: 3:27.764 // +0.127
3. Jordan Williams: 3:28.248 // +0.611
4. Finn Iles: 3:28.343 // +0.706
5. Tyler Waite: 3:28.505 // +0.868
Loudenvielle-Peyragudes si conferma così una delle tappe più spettacolari e impegnative del panorama internazionale. Il tracciato francese, immerso in uno scenario naturale mozzafiato, ha ancora una volta messo in evidenza il livello tecnico raggiunto dalla disciplina e la straordinaria preparazione degli atleti.
Con il finale di stagione sempre più vicino, la lotta per i titoli resta apertissima in diverse categorie. Le prestazioni viste sui Pirenei, però, hanno lanciato un messaggio chiaro: nei momenti decisivi emergono i campioni capaci di restare lucidi anche quando il meteo, il terreno e la pressione sembrano remare contro.


