Nel mondo della mountain bike, la scelta tra pedali flat e clipless divide da sempre i rider in due fazioni quasi religiose. Da una parte chi ama la libertà totale del piede, la possibilità di muovere il tallone, staccare istantaneamente in caso di sbilanciamento; dall’altra chi non rinuncia alla connessione precisa, alla potenza trasferita senza dispersioni e alla possibilità di “flottare” qualche grado per salvare ginocchia e anche. E se esistesse una terza via? Un pedale flat che, pur restando flat, concede al piede quella rotazione laterale naturale che da sempre è il grande vantaggio dei sistemi automatici?

Recentemente è apparso sul mercato un progetto realizzato da 8 Degree Pedal che prova esattamente a colmare questo vuoto: un pedale flat con circa ±4 gradi di rotazione controllata, progettato per permettere al piede di allinearsi in modo più naturale durante la pedalata, riducendo sensibilmente lo stress su ginocchia e anche.

Il funzionamento si basa su un sistema interno ingegnoso: un cuscinetto sferico rivestito in materiale a basso attrito e un elemento scorrevole centrale (un “puck” in plastica tecnica) che si muove tra due piastre d’acciaio inox lucidate. Il movimento è contrastato da puntoni a molla regolabili in tre livelli di durezza, che riportano automaticamente la piattaforma in posizione neutra quando non si applica forza laterale. Il risultato? Il piede non è più “bloccato” in un’unica angolazione rigida come accade con i flat classici, ma può compiere piccoli aggiustamenti angolari che seguono la biomeccanica naturale della gamba.

Per ottenere una sensazione di grip simile a quella di un pedale concavo (pur mantenendo la piattaforma piatta, necessaria per il funzionamento del meccanismo), i progettisti hanno adottato pin di lunghezza variabile: più lunghi sui bordi esterni, più corti al centro. In questo modo si crea un effetto “vaschetta” percepito sotto la scarpa, senza compromettere il movimento flottante.

Ovviamente non è tutto rose e fiori. Il meccanismo interno porta inevitabilmente a un peso maggiore rispetto ai flat tradizionali più leggeri (si parla di circa 530-550 g la coppia, a seconda della dimensione scelta). Inoltre il Q-factor risulta più ampio, il che aumenta leggermente la probabilità di impattare contro rocce o radici in tratti molto tecnici.

Eppure il compromesso sembra valere la candela per chi soffre di fastidi al ginocchio con i pedali flat tradizionali, o per chi vuole i benefici della flottazione senza dover imparare (o re-imparare) a usare le tacchette.

I pedali 8 Degree Pedal sono disponibili in diverse colorazioni e due misure: 108x111mm e 100x100mm. In vendita al prezzo di € 148,95.

È la fine della diatriba flat vs clipless? Probabilmente no. Ma è di sicuro un’interessante evoluzione che dimostra come, anche in un componente apparentemente semplice come il pedale, ci sia ancora margine per innovare e migliorare il feeling e il comfort del rider.

Per maggiori informazioni: 8degreepedal.com