La Tankwa Trek si è conclusa oggi con una quarta tappa che ha coronato una settimana di mountain bike epica nei sentieri del Koue Bokkeveld. Quattro giorni, 280 chilometri totali di trails selvaggi e rocciosi nella regione del Western Cape: il classico appuntamento sudafricano a tappe ha regalato spettacolo puro, con gerarchie consolidate in rosa per le donne e difese con il fiato sospeso in giallo per gli uomini.

Nella categoria UCI Women, la coppia Decathlon Ford | Unno composta da Greta Seiwald e Sara Cortinovis ha dominato dall’inizio alla fine, portando a casa una perfezione assoluta: vittoria in tutte e quattro le tappe, inclusa la Queen Stage con il Merino Monster, e il titolo di overall con un margine schiacciante. Sulla tappa finale, partita a ritmi altissimi grazie all’attacco iniziale di Samantha Sanders (Efficient Infiniti Insure), Seiwald e Cortinovis hanno preso il comando e non lo hanno mollato più, imponendo un passo insostenibile per le avversarie. Il duo italiano ha chiuso la Stage 4 in 2:45:05, staccando le inseguitrici di oltre sette minuti e sigillando un trionfo netto: 13:00:48 il tempo complessivo, con Efficient Infiniti Insure (Vera Looser e Samantha Sanders) a +13:32 e Fortress Toyota (Cherise Willeit e Ila Stow) a completare il podio a oltre un’ora.

Classifica

  1. Decathlon Ford | Unno: Greta Seiwald & Sara Cortinovis (2:45:05)
  2. Efficient Infiniti Insure: Vera Looser & Samantha Sanders (2:52:20 | +7:15)
  3. ⁠Safari Essence Titan Racing: Danielle du Toit & Roxanne Kemp (02:56:50 | +11:45)
  4. ⁠Fortress Toyota: Cherise Willeit & Ila Stow (2:56:51 | +11:46)
  5. ⁠1Of1 x Summerplace Racing: Lilian Baber & Malena Seer (3:04:55 | +19:50)

Classifica generale

  1. Decathlon Ford | Unno: Greta Seiwald & Sara Cortinovis (13:00:48)
  2. Efficient Infiniti Insure: Vera Looser & Samantha Sanders (13:14:20 | +13:32)
  3. ⁠⁠Fortress Toyota: Cherise Willeit & Ila Stow (14:07:19 | +1:06:31)
  4. ⁠1Of1 x Summerplace Racing: Lilian Baber & Malena Seer (14:21:40 | +1:20:52)
  5. ⁠Safari Essence Titan Racing: Danielle du Toit & Roxanne Kemp (14:25:40 | +1:24:52)

Tutt’altra storia nella categoria UCI Men, dove i portacolori di Singer KTM Racing 2, Andreas Seewald e Jakob Hartmann, hanno difeso la maglia gialla fino all’ultimo chilometro, nonostante un finale da brividi. Entrati nella Stage 4 con un vantaggio di oltre cinque minuti, i due hanno dovuto affrontare due forature pesanti: la prima riparata con un plug, la seconda – la più grave, a una decina di chilometri dal traguardo – risolta grazie all’aiuto provvidenziale dei compagni di squadra Simon Stiebjahn e Martin Frey. Il panico è stato tanto, ma il titolo non è mai stato davvero in pericolo.

A vincere la tappa è stato invece il duo Toyota Specialized Imbuko B con Travis Stedman e Jaedon Terlouw, in 2:20:56, grazie a un’accelerazione decisiva nel finale che ha permesso loro di balzare al terzo posto overall. Insect Science (Johan van Zyl e Wessel Botha) ha chiuso seconda di tappa allo stesso tempo dei vincitori, ma ha dovuto accontentarsi del secondo gradino del podio generale a +3:20 dai leader. Singer KTM Racing 2 ha tagliato il traguardo conservando il primato in 10:49:24, con un vantaggio finale di oltre tre minuti.

Classifica

  1. ⁠⁠Toyota Specialized Imbuko B: Travis Stedman & Jaedon Terlouw (2:20:56)
  2. ⁠Insect Science: Johan van Zyl & Wessel Botha (2:20:56)
  3. ⁠Singer KTM Racing 1: Simon Stiebjahn & Martin Frey (02:22:58 | + 1:58)
  4. ⁠Singer KTM Racing 2: Jakob Hartmann & Andreas Seewald (02:22:58 | + 1:58)
  5. ⁠D2Mont Merida Honeycomb 226ers: Marc Pritzen & Hermann Pernsteiner (02:23:24 | + 2:28)

Classifica generale

  1. ⁠⁠⁠Singer KTM Racing 2: Jakob Hartmann & Andreas Seewald (10:49:24)
  2. ⁠⁠Insect Science: Johan van Zyl & Wessel Botha (10:52:44 | + 3:20)
  3. ⁠Toyota Specialized Imbuko B: Travis Stedman & Jaedon Terlouw (10:55:52 | +6:28)
  4. ⁠⁠Honeycomb 226ers D2mont Merida: Marc Pritzen & Hermann Pernsteiner (10:56:02 | + 6:38)
  5. ⁠⁠Singer KTM Racing 1: Simon Stiebjahn & Martin Frey (11:03:07 | + 13:43)

Il Tankwa Trek 2026 ha confermato ancora una volta la sua fama di gara dura, tecnica e imprevedibile: trail rocciosi, salite leggendarie come il Merino Monster, ritmi folli su sterrati aperti e singletrack velenosi. In rosa, una perfezione chirurgica; in giallo, una difesa sofferta tra forature e adrenalina. Il Koue Bokkeveld ha incoronato i suoi re e regine, e il 2026 entra di diritto tra le edizioni più memorabili della storia della corsa.