Sotto un cielo nuvoloso con temperature intorno agli 11°C, il circuito di Hulst ha regalato un’altra pagina memorabile ai Campionati del Mondo di Ciclocross. Nella gara Under 23 maschile, partita alle 13:10 su un tracciato di 22,85 km (100 m di partenza più sette giri da 3,25 km), Aaron Dockx ha conquistato il titolo iridato per il Belgio con un tempo di 53:11, segnando il giro più veloce della giornata in 7:26 a una media impressionante di 26,19 km/h.

Il 22enne belga (nato nel 2004), portacolori della Alpecin-Premier Tech e già vicecampione del mondo junior nel 2022, ha sfruttato al meglio un errore del rivale francese Aubin Sparfel per lanciare l’attacco decisivo a partire dal quarto giro. Dockx ha imposto un ritmo feroce, recuperando terreno e staccando progressivamente il gruppo di testa, per poi gestire il vantaggio negli ultimi passaggi e tagliare il traguardo in solitaria. “Ho sentito che era il momento giusto per attaccare – ha commentato Dockx a fine gara – il circuito era tecnico e il fango ha reso tutto più duro, ma ho dato tutto per questa maglia iridata.”

Argento per il francese Aubin Sparfel (2006), che ha chiuso a 19 secondi (53:30) dopo una gara in testa per gran parte del percorso. Sparfel, uno dei favoriti stagionali nella Coppa del Mondo, ha pagato un errore sulle assi nel penultimo giro, che gli ha fatto perdere contatto decisivo. Bronzo a sorpresa per il giovane olandese Keije Solen (2006), terzo in 53:33 a soli 22 secondi dal vincitore, in una volata serrata con il connazionale Guus van den Eijnden (quarto a 23 secondi). Solen ha confermato il grande momento dei talenti orange, anche se la nazionale olandese non è riuscita a centrare l’oro atteso con David Haverdings (14° a 1:15), che ha faticato più del previsto.

Delusione per l’Italia, con Stefano Viezzi che è stato squalificato. Unico azzurro in gara, è rimasto coinvolto in una caduta nella prima tornata, rompendo la bici. Per il cambio bici, però, ha lascia il mezzo danneggiato appoggiato alle transenne per raggiungere i box a piedi, ma la mossa viola il regolamento UCI: l’atleta deve sempre portare la bici fino ai meccanici. La squalifica è stata immediata.

La gara ha visto 47 partenti da 17 nazioni: 41 hanno concluso, due sono stati lappati, tre DNF (tra cui il belga Yordi Corsus) e un DSQ. La velocità media complessiva è stata di 25,773 km/h su un percorso impegnativo con sezioni sabbiose, salite ripide e tratti fangosi che hanno premiato potenza, tecnica e lucidità tattica.

Classifica

  1. 15 DOCKX Aaron Belgium 2004 53:11 –
  2. 16 SPARFEL Aubin France 2006 53:30 +0:19
  3. 4 SOLEN Keije Netherlands 2006 53:33 +0:22
  4. 3 VAN DEN EIJNDEN Guus Netherlands 2005 53:34 +0:23
  5. 12 VAN DEN BOER Arthur Belgium 2007 53:41 +0:30
  6. 48 VAS Barnabás Hungary 2006 53:47 +0:36
  7. 32 MIRA BONASTRE Raul Spain 2004 53:48 +0:37
  8. 19 BISIAUX Léo France 2005 53:48 +0:37
  9. 39 AMEY Oscar United Kingdom 2007 54:02 +0:51
  10. 18 SIMON Jules France 2006 54:20 +1:09

Squalificato 33 VIEZZI Stefano Italy 2006

Classifica completa

MEDAGLIERE

Repubblica Ceca: 1 oro, 1 bronzo
Olanda: 1 oro, 1 bronzo
Belgio: 1 oro, 1 bronzo
Francia: 2 argenti
Italia: 1 argento

IL PROGRAMMA

Sabato 31 gennaio
15:10 Donne Elite

Domenica 1° febbraio
11:05 Uomini Junior
13:10 Donne U23
15:10 Uomini Elite