Oggi la mountain bike perde uno dei suoi personaggi più carismatici e vincenti. Jack Moir, l’australiano che ha fatto sognare migliaia di appassionati tra i nastri e dietro la telecamera, ha annunciato il suo ritiro dalle gare di Coppa del Mondo dopo una carriera straordinaria durata 14 anni.

Quello che doveva essere solo un “gap year” tra il liceo e l’università si è trasformato in un’avventura globale che lo ha portato a conquistare podi in downhill e soprattutto in enduro, culminata con la vittoria del titolo mondiale Enduro nel 2021.
Da outsider a leggenda tra i nastri
Jack ha iniziato quasi per caso, senza nemmeno riuscire a entrare nella squadra australiana per i Mondiali al suo primo tentativo. Eppure, con determinazione e un talento naturale, ha scalato tutte le classifiche:
- Vittorie in gare di Coppa del Mondo sia in downhill che in enduro
- Numerosi podi mondiali
- Il titolo overall Enduro World Series nel 2021 con il Canyon CLLCTV
- Prestazioni sempre al vertice anche negli anni successivi con il passaggio al YT Mob
Il suo stile di guida aggressivo ma pulito, unito a una capacità unica di leggere i terreni più ostici, lo ha reso uno dei piloti più rispettati del circuito. Ma Jack non era solo un racer: con il suo canale MoiMoiTV ha portato nelle case di tutti gli appassionati la vera essenza delle gare enduro, tra backstage, Metal Monday esilaranti e onboard brutali che hanno fatto epoca.

Il momento della scelta: quando la passione non basta più
In un lungo e sentito post su Instagram, Moir ha spiegato con grande onestà i motivi del ritiro: «Da un po’ di tempo avevo la sensazione di voler smettere di gareggiare, ma riuscivo ancora a lottare per vittorie in Coppa del Mondo, quindi è stata una battaglia costante nella mia mente: sentivo di sprecare un’opportunità per cui avevo lavorato così duramente.»
Ha poi aggiunto: «Le gare non significano più tutto per me, e non è sostenibile costringersi a fare il lavoro necessario per provare a essere il migliore al mondo quando non si è al 100%. Gli ultimi anni sono stati davvero duri per riuscire a mantenere una vita rilassata e felice fuori dalle corse. Sono burnt out, ed è il momento di godermi altre passioni senza che siano sempre in ombra dallo stress e dall’impegno costante delle gare.»
Una scelta coraggiosa e matura, in un mondo che troppo spesso chiede ai suoi atleti di spingere fino allo sfinimento. Jack ha deciso di chiudere dopo la stagione 2025, probabilmente influenzato anche dalla fine dell’esperienza con il YT Mob e da qualche acciacco accumulato negli anni.
Cosa c’è dopo?
Il ritiro non significa addio alla mountain bike. Jack è stato chiaro: «Amo ancora andare in bici, e voglio dedicare il mio tempo e le mie energie a progetti cinematografici che non ho mai avuto il tempo di completare mentre ero focalizzato al 100% su allenamento e gare.»
Ha poi lanciato un invito aperto: «Se ci sono brand che cercano un content creator / product developer a tempo pieno e vogliono supportarmi in questa nuova avventura, fatemi sapere!»
Il messaggio è arrivato forte e chiaro: Jack vuole restare nel mondo delle due ruote, ma con ritmi e priorità diverse.

Un grazie da tutta la community
La notizia ha scatenato un’ondata di messaggi di affetto e stima da piloti, fotografi, media e fan. In tanti lo definiscono “una leggenda”, “uno dei più umili e talentuosi del circus”, “l’anima delle riprese enduro”.
Jack Moir lascia un vuoto importante nelle griglie di partenza e nei video di gara, ma porta con sé un’eredità che va oltre i risultati sportivi: ha dimostrato che si può essere fortissimi, divertenti, autentici e, alla fine, anche capaci di dire “basta” quando è il momento giusto.
Grazie Jack, per i sorpassi impossibili, per le risate nei Metal Monday, per averci fatto vivere le gare come se fossimo lì con te.












