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Manitou è senza dubbio tra le aziende che hanno fatto la storia della mountain bike, anche se negli ultimi anni si è un po’ eclissata a favore di altri marchi che si contendono il mercato delle unità ammortizzanti. Da qualche tempo, però, sembra abbia intenzione di far ritornare a brillare il proprio marchio proponendo alcuni prodotti interessanti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, come la forcella Markhor che abbiamo avuto modo di testare in maniera approfondita.

Descrizione

La Markhor è proposta da Manitou per un utilizzo XC/trailride, trattandosi di una forcella con elemento elastico ad aria ed offerta con escursione a scelta tra 100 e 120 mm. La valvola Schrader di immissione dell’aria è posizionata in cima allo stelo sinistro.

Le forcelle Manitou si distinguono esteticamente dagli altri marchi per la presenza dell’archetto invertito, un design brevettato pensato dal produttore per offrire un migliore instradamento della tubazione del freno ed un utilizzo più efficiente della stessa forcella. Anche la Markhor, ovviamente, presenta questa caratteristica. Sia i foderi che la testa sono in alluminio, con una finitura pallinata per la testa pensata per migliorare la distribuzione superficiale dei carichi aumentando così la resistenza alla fatica. Anche gli steli da 30 mm di diametro sono in alluminio.

Il funzionamento della Markhor si basa sul sistema TS (Travel Stabilization) Air, un sistema ormai da tempo collaudato da Manitou, progettato per garantire il controllo del mezzo anche in presenza di pesi elevati.

Le regolazioni esterne consentono il bloccaggio della forcella, mediante comando remoto al manubrio, e la regolazione del ritorno, per la quale ci si avvale, invece, del pomello situato in fondo al fodero destro.

L’attacco freno previsto è di tipo Post Mount.

Il peso da noi rilevato della versione in test, per ruota da 29″ e con battuta Boost, è stato di 1.720 grammi. La Markhor è disponibile anche per i diametri ruota 26″ e 27.5″, sia per mozzo standard che Boost, ed è in vendita al prezzo di € 359,00.

Info: www.manitoumtb.com

Il test

Per la regolazione del SAG della forcella ci si avvale della presenza, sul fodero sinistro, di un’etichetta che mostra i valori di pressione consigliati in funzione del peso del biker. Facendo riferimento a questi valori siamo partiti da un valore iniziale di SAG sufficientemente valido, che abbiamo poi affinato nel corso delle uscite.

E’ possibile modificare la frenatura in compressione solo tra aperta e chiusa. La Markhor offre, infatti, il comando remoto al manubrio per bloccare la compressione della forcella. Un comando costituito da una leva per impostare il blocco e da un pulsante per sbloccare. Nelle prime uscite abbiamo rilevato qualche impuntamento della leva, che poi abbiamo risolto lubrificandone il punto di innesto. In modalità blocco, comunque, abbiamo un vero e proprio bloccaggio della corsa della forcella, sfruttabile nell’affrontare le lunghe salite su asfalto o su sterrati molto scorrevoli.

Abbiamo apprezzato molto la rigidezza complessiva della struttura, constatando sul campo un’ottima precisione di guida anche a velocità elevate, restando sempre nell’ambito di utilizzo della Markhor, che tra l’altro sfrutta anche un peso relativamente contenuto considerato il diametro ruota.

La sensibilità ai piccoli urti si è attestata su buoni livelli, ma quello che ci ha sorpreso positivamente è stato il notevole supporto garantito durante tutta la sua corsa. Una caratteristica che ha fatto in modo di mantenere la ruota sempre ben incollata al fondo, anche nell’affrontare i terreni più dissestati.

Sebbene il suo peso non sia dei più contenuti per un utilizzo XC, il punto forte della Markhor è rappresentato dal suo ottimo rapporto qualità/prezzo. Una forcella che a dispetto del suo prezzo contenuto si è dimostrata in grado di reggere il confronto, dal punto di vista qualitativo, con altri marchi più diffusi sul mercato, e noi la inquadreremmo ancora meglio in un ambito di utilizzo più trailride.