In test: Schwalbe Evo Tube




Nonostante gli indubbi vantaggi del tubeless, ci sono ancora biker che preferiscono utilizzare la classica camera d’aria all’interno del copertone. Ed è proprio a questi biker che Schwalbe ha pensato quando ha realizzato la Evo Tube, una camera d’aria ultraleggera che abbiamo avuto la possibilità di testare per oltre 7 mesi.

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Descrizione

Una camera d’aria, oltre a mantenere l’aria stabile al suo interno e al sicuro contro il rischio di forature, dovrebbe anche essere più leggera possibile, due caratteristiche che purtroppo non si riescono ad ottenere con una classica camera d’aria in butile, per questo motivo Schwalbe ha stretto una collaborazione con lo specialista di prodotti chimici BASF per sviluppare un materiale termoplastico specifico per camere d’aria completamente nuovo, denominato Aerothan, con il quale oltre alla camera è stato realizzato anche la base e lo stelo della valvola.

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In caso di foratura, la Evo Tube può essere riparata con le nuove toppe autoadesive di Schwalbe, funzionanti tra l’altro anche con tutte le altre camere d’aria tradizionali. L’unica accortezza che occorre avere è quella di non smerigliare con carta vetrata il punto danneggiato prima di applicare la toppa.

Il peso da noi rilevato della versione 29″ è stato di 74 grammi. La Evo Tube è disponibile nei formati 26″, 27.5″ e 29″; ciascun formato, inoltre, viene offerto nelle misure ETRTO 54-559, 57-559, 60-559, 62-559.

La camera Evo Tube è in vendita al prezzo di € 19,90.

Info: www.schwalbe.com

Il test

La camera Evo Tube si presenta in una raffinata scatoletta che fa presagire la sua qualità costruttiva, visto anche il prezzo. E in effetti si tratta di una camera d’aria estremamente leggera e che dà la sensazione di essere anche molto delicata, ma sul campo abbiamo dovuto ricrederci.

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Il montaggio si effettua allo stesso modo di una classica camera d’aria. Rispetto al butile, l’Aerothan è più sensibile al calore, per questo motivo Schwalbe ne sconsiglia l’utilizzo con freni a pattino, tra l’altro oramai quasi completamente spariti dal mercato. Dopo il primo montaggio, inoltre, il produttore ne sconsiglia l’utilizzo con altre dimensioni di pneumatico.

La Evo Tube non è ovviamente a prova di foratura, ma è stata progettata per offrire la stessa protezione di una tradizionale camera d’aria, ma ad un peso molto inferiore. In effetti durante i 7 mesi di utilizzo non abbiamo notato alcun aumento della frequenza di forature, giovandoci però di un peso più leggero nella massa rotante, visto che si è quasi al livello del peso del liquido sigillante che solitamente si inserisce in una copertura.

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Altro vantaggio rilevante è la possibilità di trasportare una Evo Tube in uno spazio estremamente ridotto oppure due Evo Tube nello stesso spazio che di norma viene occupato da una classica camera d’aria. Al di là del prezzo, pari a tre/quattro volte quello di una normale camera d’aria, la Evo Tube è sicuramente consigliabile, comunque, come upgrade per quei biker che non sono ancora convinti del tutto dei vantaggi del tubeless ma che vogliono, al tempo stesso, giovarsi di una valida riduzione dei pesi.

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