In test: IRC Stingo XC/G-Claw Tubeless Ready 29 x 2.0″




IRC, storico produttore giapponese di pneumatici, non è particolarmente noto nel nostro paese, nonostante da anni proponga a catalogo dei modelli molto interessanti, come le polivalenti Mythos che però non abbiamo ancora avuto modo di testare. Vi proponiamo invece un’accoppiata di gomme pensate per un utilizzo XC. Si tratta in effetti di due modelli di completamente diversi, visto che la Stingo XC nasce per un utilizzo in condizioni di bagnato e la G-Claw invece per terreni molto compatti. Abbiamo comunque accettato volentieri la proposta di IRC, curiosi di provare sul campo gli effetti di queste notevoli differenze.

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Descrizione

La Stingo XC è una copertura studiata per un ambito di utilizzo cross-country in condizioni molto impegnative o in presenza di fango, con un battistrada costituito da tasselli dal profilo non molto pronunciato ma ben distanziati tra loro per consentire una facile autopulizia in presenza di fango.

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Tasselli, inoltre, che recano un intaglio sulla loro sommità a favore di una maggiore aderenza e che presentano anche un disegno asimmetrico, per questo motivo la gomma ha due versi di montaggio, a seconda che venga utilizzata all’anteriore o al posteriore.

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La G-Claw, anch’essa pensata per un utilizzo XC, è dotata di un battistrada estremamente scorrevole, adatto quindi ad affrontare i fondi più compatti.

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I tasselli sono molto radi e ravvicinati, oltre che dotati di diversi intagli atti a sopperire alla loro ridotta altezza. Anche i tasselli di questa copertura sono asimmetrici, per cui la G-Claw presenta due diversi sensi di rotazione, pensati per un montaggio anteriore o posteriore.

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Entrambe le gomme sono tubeless ready, quindi convertibili in modalità tubeless. Vista questa caratteristica, al fine di offrire efficaci livelli di protezione contro le perdite di aria dovute agli impatti più violenti, sulla parete interna della copertura è presente un sottile strato aggiuntivo.

Il peso da noi rilevato della Stingo XC Tubeless Ready è stato di 577 grammi mentre la G-Claw Tubeless Ready ha un peso di 600 grammi. La prima è disponibile nei formati 29 x 2.0″ e 27.5 x 2.1″ mentre la seconda è proposta nei formati 29 x 2.0″ e 27.5 x 2.25″. Entrambe sono in vendita al prezzo di € 59,00 cadauna.

Info: www.irc-tire.com

Il test

Abbiamo montato ovviamente la Stingo XC all’anteriore e la G-Claw al posteriore, visto il disegno dei loro battistrada. Sarebbe, infatti, improponibile fare il contrario, visto che ci troveremmo all’avantreno una gomma, la G-Claw, estremamente scorrevole e quindi poco propensa a mordere il terreno, e al posteriore invece una gomma pensata per il massimo grip, laddove invece, soprattutto in ambito XC, è preferibile avere una minore resistenza al rotolamento.

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Entrambe le coperture si installano molto facilmente, vista la carcassa morbida che facilita le operazioni di montaggio. Operazioni che siamo riusciti a realizzare anche senza l’utilizzo di leve e adottando opportuni accorgimenti, di cui vi parleremo in un altro momento, che ben si prestano per gomme di ridotta sezione come queste. Il tallonamento è avvenuto facilmente tramite una pompa da pavimento e anche la tenuta si è dimostrata di buon livello, non facendoci mai avvertire alcuna perdita di pressione. Anche se il produttore consiglia valori di pressione relativamente alti (tra 2.0 e 3.5 bar) noi ci siamo spinti tranquillamente sotto i 2.0 bar, arrivando fino a 1.8 bar e senza mai avvertire eventuali principi di stallonamento. Non siamo comunque andati oltre tale valore vista la ridotta sezione delle gomme.

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Sui terreni dal fondo maggiormente compatto l’accoppiata Stingo XC/G-Claw si esprime ai massimi livelli. La reattività alla spinta sui pedali è eccellente, con l’avantreno che sfoggia un’ottima aderenza e direzionalità, oltre ad una buona prevedibilità in frenata o nei bruschi cambiamenti di direzione, dove si apprezza molto il disegno rotondo della gomma nonché la distribuzione uniforme dei tasselli, che accompagnano in maniera graduale nella transizione da quelli centrali a quelli laterali, senza richiedere manovre repentine. Il posteriore, dal canto suo, esprime un’elevata scorrevolezza, continuando a dare un buon supporto in curva.

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Sui terreni molto meno consistenti la G-Claw tende chiaramente a perdere aderenza mentre la Stingo XC perde anch’essa qualcosa a causa della ridotta altezza dei tasselli che hanno difficoltà a mordere il terreno poco consistente, in presenza di bagnato comunque riesce a mantenere ancora bene la traiettoria. Diciamo che la Stingo XC cerca in qualche modo di sopperire alla perdita di aderenza del posteriore, ma non si possono fare miracoli, vista la destinazione d’uso ben definita della G-Claw.

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Su un periodo di prova di oltre 8 mesi le gomme hanno mostrato i normali segni di usura e una buona resistenza alle forature, in rapporto al peso estremamente leggero, dimostrandosi sul campo un’accoppiata vincente per soddisfare il biker più esigente nell’affrontare i terreni dal fondo compatto, dove risulta veramente difficile trovare i limiti di queste gomme.

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