In test: Haibike SDURO FullNine RX




Haibike è un’azienda tedesca fondata nel 1996. Un marchio relativamente recente ma che già dal 2009 propone nel suo catalogo diverse mountain bike a pedalata assistita di alta qualità. Un ambito che recentemente sta dimostrando notevole interesse da parte dei biker ma anche degli operatori del settore, lo dimostrano, infatti, i diversi modelli di e-bike che stanno cominciando a sfornare altri marchi anche blasonati. E’ una realtà che non possiamo ignorare e che ha destato in noi un certo interesse che ci ha portato a provare la nuova SDURO FullNine RX.

Descrizione

L’Haibike SDURO FullNine RX è una full da cross country/marathon con 100 mm di escursione ad entrambe le ruote. La versione in test rappresenta il top della gamma FullNine. L’SDURO è un nuovo modello introdotto da Haibike per il 2015 e che avevamo avuto modo di vedere da vicino in occasione di Eurobike. La differenza fondamentale rispetto al modello XDURO riguarda il motore, in questo caso un Yamaha da 250 Watt di potenza invece del Bosch.

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Anche la batteria è cambiata, in quanto è ad estrazione laterale ed ha consentito l’abbassamento del tubo superiore. L’autonomia della batteria varia in funzione della modalità di utilizzo del motore. In modalità High l’autonomia prevista è di 70 km, in Standard è di 85 km e in Eco sale fino a 130 km.

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Il telaio è in alluminio 6061, con il triangolo principale specificamente progettato per accogliere il motore nel punto in cui solitamente alloggia la scatola del movimento centrale. La costruzione è molto curata e si avvale di raffinati passaggi interni per le guaine e la tubazione del freno posteriore. Lo schema di sospensione sfrutta un quadrilatero con Horst-Link.

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L’allestimento scelto per la SDURO FullNine RX è di livello medio-alto. Troviamo, infatti, una trasmissione Shimano Deore XT a 10 velocità e doppia corona, con guarnitura a marchio Haibike.

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Anche i freni sono Shimano Deore XT, con dischi da 203 mm all’anteriore e 180 mm al posteriore.

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Le ruote sono da 29″, come richiede ormai lo standard del segmento cross country/marathon. Sono assemblate con cerchi Rodi Black Rock, raggi Sapim Leader e mozzi XLC Evo. All’anteriore troviamo il perno passante da 15 mm ed al posteriore l’asse passante da 12 x  142 mm. Per le coperture si è scelto le Nobby Nic di Schwalbe con sezione da 2.25″.

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Per le sospensioni ci si è affidati al marchio RockShox con la forcella Reba RL e l’ammortizzatore Monarch RT.

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Il posto di guida è a marchio SDURO, sia per manubrio che per attacco e reggisella, anche se per il test abbiamo trovato un reggisella Kore. Lo stesso dicasi per la sella: per il test abbiamo trovato una Selle San Marco Concor, mentre la versione in commercio monta una Selle Royal Sirio.

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Specifiche tecniche

Telaio: Alluminio 6061
Escursione ant.: 100 mm
Escursione post.: 100 mm
Motore: Yamaha Midmount 36 Volt, 250 Watt
Batteria: Lithium Ionen 36 Volt, 400 Wh
Display: Yamaha multifunctional
Forcella: Rock Shox Reba RL, Pushloc, suspension: Solo Air
Ammortizzatore: Rock Shox Monarch RT
Comandi: Shimano Deore XT 10v
Cambio: Shimano Deore XT
Deragliatore: Shimano Deore XT, Direct Mount
Guarnitura: Sduro aluminium
Cassetta pignoni: Sram PG 1020 11-36D 10v
Catena: KMC X10e
Freni: Shimano Deore XT 203/180 mm
Cerchi: Rodi Black Rock Disc
Raggi: Sapim Leader, 32 x 2 mm
Mozzi: XLC EVO, 15 x 100 mm / 12 x 142 mm
Coperture: Schwalbe Nobby Nic Evolution 29 x 2.25
Manubrio: Sduro Lowriser
Attacco manubrio: Sduro, 90 mm
Serie sterzo: FSA No. 57, A-Head, Semi-integrata, 1.5″>1-1/8″
Reggisella: Sduro
Sella: Selle Royal Sirio
Manopole: XLC Ergo Sport lock on
Pedali: Aluminium CNC
Peso: 21,8 kg
PREZZO: € 3.399,00

Geometrie

Taglie disponibili: 40/45/50/55 cm
Angolo sterzo: 68°
Angolo piantone: 73°
Orizzontale virtuale: 56,5/58/59,5/61 cm
Tubo sterzo: 13 cm
Carro posteriore: 49 cm
Passo: 115/116,5/118/119,5 cm

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Info: www.haibike.de

Il test

In sella

In sella ci si sente subito a proprio agio. Sia la larghezza del manubrio che la lunghezza dell’attacco rientrano nei canoni della destinazione d’uso di questo mezzo. La cosa che colpisce subito è, chiaramente, la presenza del display e del comando. Il display è pulito e facile da comprendere, ha in bella mostra la velocità corrente, la modalità di utilizzo del motore (High, Standard, Eco), l’autonomia in termini di chilometraggio e lo stato della batteria, ma mostra anche ulteriori informazioni come l’ora, la temperatura esterna e la cadenza.

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Il relativo comando è posizionato accanto alla manopola e, quindi, raggiungibile senza staccare la mano dal manubrio. Consente sia di attivare/disattivare il motore che di selezionarne le modalità di funzionamento High, Standard e Eco. La modalità High è senza dubbio da utilizzare nelle salite molto ripide in quanto fornisce una spinta potente e costante da parte del motore. La modalità Standard va benissimo per affrontare tratti anche leggermente ripidi. Il modo Eco, infine, lo si può sfruttare su tratti pianeggianti o nel caso in cui stia per terminare la carica della batteria.

In pianura

Siamo ben consci di non poterci aspettare una certa reattività da una bici di questo peso, per cui il modo migliore per sfruttarla e divertirsi è quello di pedalarla in modalità assistita. Anche in modalità Eco basta iniziare a muovere i pedali per sentire l’erogazione di potenza del motore, che facilita la gestione dei pesi sia nell’inserimento in curva che nell’attraversamento di sezioni tecniche, laddove l’unico limite è rappresentato dalla lunghezza del carro superiore alla norma e, ovviamente, dalle masse in gioco. Ma ci si abitua anche a questo.

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Nei rilanci non è assolutamente necessario alzarsi in piedi, si può restare tranquillamente seduti e far girare i pedali, al resto ci pensa il motore Yamaha, che contribuirà a far mantenere velocità elevate senza fatica. Al di là della lunghezza del carro, la sospensione fornisce un’ottima risposta alla pedalata, senza mai far avvertire sgradevoli oscillazioni.

In salita

E’ qui che la SDURO sfodera le sue potenzialità. Anche se tentati ad alzarsi in piedi, non è necessario farlo in quanto già selezionando la modalità Standard la bici sale con estrema facilità anche restando seduti. L’assistenza del motore consente di salire praticamente ovunque, sfruttando all’occorrenza la modalità High che sarà bene, comunque, conservare per quei tratti estremamente ripidi vista la spinta vigorosa che fornisce.

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Anche il biker non sufficientemente allenato sarà in grado di scalare pendenze che con bici “normali” farebbero perdere l’aderenza o renderebbero la vita difficile per la presenza di ostacoli difficili da superare.

In discesa

In discesa è il caso di disattivare l’assistenza del motore, anche per risparmiare la batteria. La SDURO fa avvertire il proprio peso nella guidabilità, tuttavia le masse sono ben distribuite e la sospensione lavora ottimamente, garantendo la giusta trazione e capacità di superare gli ostacoli, anche grazie alla bontà delle geometrie e alla presenza delle ruote da 29″.

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Apprezzata anche la scelta dei freni Shimano XT, così come il diametro dei dischi, che favoriscono il controllo del mezzo visto che il suo peso tenderà ad allungare le staccate.

Conclusioni

La Haibike SDURO FullNine RX sfoggia una costruzione molto valida. Le geometrie ben studiate e la distribuzione dei pesi riescono quasi a non far avvertire la sua massa. Si è rivelato, in definitiva, un valido mezzo per divertirsi  e poter affrontare salite proibitive, soprattutto se a corto di allenamento, o fare qualche discesa in più rispetto ai soliti tempi di risalita.

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