In test: Giro Montaro MIPS




Con sede a Santa Cruz, in California, da oltre trent’anni Giro ha una linea di produzione che copre sia gli sport sulla neve che il ciclismo, caratterizzata principalmente da caschi di elevata qualità costruttiva e, nel solo ambito ciclistico, anche da scarpe nonché accessori per l’abbigliamento. La linea di caschi da mountain bike comprende modelli che coprono tutte le discipline delle ruote grasse, tra cui spicca l’ultima novità presentata la scorsa estate, il Montaro MIPS.

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Descrizione

Il disegno del Montaro è caratterizzato da una zona posteriore molto bassa fin quasi alla nuca che garantisce una maggior protezione rispetto ad un casco da XC e che, quindi, tradisce la destinazione d’uso di questo casco progettato per un utilizzo che va dall’all mountain all’enduro. Un disegno, inoltre, compatto e avvolgente, privo di spigoli.

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La calotta assorbente è realizzata in EPS, rivestita in Policarbonato con stampaggio in-mold e con l’aggiunta di una struttura di rinforzo denominata Roll Cage, una rete invisibile stampata all’interno dell’EPS che serve a tenere insieme le parti del casco in caso di urto.

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Il Montaro, inoltre, è realizzato con tecnologia MIPS (Multi Directional Impact Protection System), una tecnologia introdotta nei caschi da mountain bike un paio di anni fa, ormai adottata da diversi marchi e caratterizzata da uno strato a basso attrito che viene posto all’interno del casco (la pellicola in plastica trasparente visibile nella foto in basso) e che ha l’obiettivo di ridurre la forza degli impatti angolari che subisce la testa ed evitare quindi gravi lesioni cerebrali.

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Un casco che adotta la tecnologia MIPS è costituito da tre componenti principali: un rivestimento interno in schiuma, un rivestimento a basso attrito e un sistema di fissaggio elastomerico tra di essi. In caso di impatto angolato, il sistema di fissaggio elastomerico si estende per consentire al rivestimento interno in schiuma di ruotare in maniera indipendente intorno alla testa del biker e reindirizzare l’energia. Anche se il sistema si muove solo di pochi millimetri, i test hanno dimostrato che i caschi dotati di questa tecnologia sono in grado di ridurre la quantità di forza di rotazione che può essere trasferita al cervello in taluni impatti.

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La ventilazione è garantita dalla presenza di 16 ampie prese d’aria e da canali interni profondi, il tutto coadiuvato dal sistema di calzata Roc Loc Air, che tiene sospeso il casco di qualche millimetro sopra la testa del biker per consentire un libero flusso di aria fresca proprio al di sopra di essa. Il sistema, inoltre, consente di personalizzare sia la tensione delle fasce che l’inclinazione longitudinale del casco.

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Le imbottiture interne, rimovibili e lavabili, sono idrofile e anti-microbiche, inoltre sono state progettate da Giro per garantire una capacità di assorbimento del sudore superiore rispetto alle imbottiture tradizionali.

Il Montaro è anche compatibile con l’utilizzo di mascherine. A tale scopo la visiera P.O.V. Plus è regolabile a scatti su 5 posizioni: oltre alla posizione più bassa, infatti, sono previste tre posizioni intermedie di riding più una posizione elevata per consentire di mantenere la mascherina al di sopra della fronte quando non utilizzata. Al fine, poi, di tenere in posizione stabile la fascia elastica della mascherina, le prese d’aria posteriori sono dotate di profilo gommato.

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In dotazione di questo casco vi è anche l’attacco per il montaggio di una action camera, da applicare ad incastro direttamente sulla presa d’aria posizionata in alto.

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Il Montaro MIPS è disponibile in cinque taglie ed in ben 8 colorazioni. Prevista anche una versione femminile, denominata Montara MIPS. Il peso da noi rilevato, in taglia media, è stato di 386 grammi. E’ in vendita al prezzo di € 179,99.

Info: www.giro.com

Il test

Una volta tra le mani, la prima sensazione che dà il Montaro MIPS è quella di una notevole sicurezza, data sia dal disegno che dalla qualità che traspare. Il casco sfoggia un rassicurante aspetto ben solido e lo dimostra anche il suo peso, che non è ovviamente a livello di un casco da XC. La parte posteriore offre una notevole protezione per la nuca.

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La calzata è facilmente personalizzabile, con le consuete regolazioni per le fasce nonché quella per regolare in altezza l’appoggio sulla nuca. La tensione di chiusura viene regolata tramite l’apposito pomello micrometrico posteriore, che seppure abbastanza piccolo rimane comunque facile da utilizzare anche con i guanti. Le imbottiture sono confortevoli e non generano alcun tipo di pressione fastidiosa. Mancano ovviamente quelle in corrispondenza della parte superiore del cranio, perché, come detto, in questa zona il casco è sospeso di qualche millimetro dalla testa. Una volta regolato, la stabilità si è dimostrata esemplare anche alle alte velocità mentre grazie al comfort che sfoggia si arriva quasi a dimenticarsi di averlo in testa.

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La ventilazione è risultata efficace per un casco come questo che non può certo avere un’aerazione a livello di un casco da cross country, tuttavia si è dimostrata al di sopra della media dei caschi di questa tipologia di utilizzo.

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Abbiamo apprezzato la possibilità di variare la posizione della visiera semplicemente con una mano, che anche quando completamente abbassata non ha mai ostacolato la visuale. E’ comunque consigliabile spostarla afferrandola nella parte centrale, poiché abbiamo notato in alcuni casi che, essendo di costruzione flessibile, afferrandola di lato può accadere che un lato si sposti in una posizione diversa rispetto all’altro lato. In ogni caso, con svariati tipi di occhiali utilizzati con il Montaro non abbiamo mai riscontrato interferenze con la struttura del casco, mentre chi lo utilizzerà con una mascherina potrà giovarsi della possibilità di spostare in alto la visiera, per accogliere sul casco la mascherina quando inutilizzata.

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Apprezzabile anche la dotazione dell’attacco per una action camera, così come la possibilità di scegliere tra ben 8 colorazioni, che insieme all’elevata qualità costruttiva e alle sue funzionalità fanno di questo casco una scelta sicura in un ambito dall’all mountain all’enduro.



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