In test: Formula Thirty-Three 29




Progettare e costruire una forcella non è una cosa semplice, viste anche le tante aspettative che attualmente hanno non solo gli atleti impegnati nelle gare ma anche i semplici appassionati. Formula, il noto produttore italiano di freni a disco fin dagli albori degli stessi, da alcuni anni ha iniziato a realizzare anche forcelle, oltre che ruote, forse perché sentiva di poter portare sul mercato un qualcosa di diverso e, soprattutto, di migliore, e non è difficile da credere, vista la qualità costruttiva che caratterizza da sempre i suoi impianti frenanti. Abbiamo avuto modo di poter testare per un lungo periodo il modello Thirty-Three (o 33 se preferite), nella versione da 29 pollici.

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Descrizione

La Thirty-Three prende il nome dal diametro dei suoi steli, di 33 millimetri appunto. E’ disponibile sia nel formato 29″ che 27,5″ e nasce per essere destinata ad un utilizzo cross country/trailriding, se scelta nella versione con escursione da 100 a 120 mm (variabile internamente tramite appositi distanziali), oppure in un ambito più all mountain qualora venga preferita la versione con corsa da 130 a 140 millimetri (anche in questo caso variabile internamente). Un diametro, quello degli steli, pensato quindi come valido compromesso tra le due finalità di utilizzo, consentendo una costruzione più robusta rispetto a una forcella da 32 mm di diametro pur mantenendo un peso ridotto rispetto a quelle da 34 mm. E la leggerezza della Thirty-Three si sente davvero, visto che il peso da noi rilevato della forcella da 29″ in test, senza perno passante e con cannotto non ancora tagliato, è stato di 1607 grammi. Il solo perno passante pesa invece 85 grammi.

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Gli steli sono realizzati in alluminio 7075, anodizzati neri. I foderi sono in magnesio e in pezzo unico mentre la testa, di sezione cava, è forgiata in alluminio ed è fissata al cannotto, anch’esso in alluminio e previsto solo di tipo conificato. Sull’archetto, invece, è stato applicato tramite una vite esagonale il fermo per la tubazione del freno anteriore.

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L’attacco disco è di tipo post mount e consente l’utilizzo di dischi di diametro massimo da 180 millimetri. Previsto, inoltre, il solo asse per perno passante da 15 millimetri, oramai uno standard per questa tipologia di forcelle. In dotazione vi è anche il relativo perno, basato sulla tecnologia Integrated Locking System (ILS). In sostanza si tratta di una leva di sgancio rapido progettata per sostituire la chiave a brugola da 5 mm quando si deve smontare la ruota posteriore. La leva può essere, inoltre, spostata in qualsiasi posizione. Volendo può essere anche rimossa del tutto, senza compromettere il funzionamento dell’asse, riducendo il peso del perno a soli 53 grammi.

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La cartuccia idraulica consiste in un serbatoio ad espansione che impedisce all’olio all’interno della forcella di essere contaminato o emulsionato da bolle d’aria. La cartuccia (visibile nella foto in basso) è realizzata tramite la tecnologia Internal Floating Technology (IFT) mediante la quale la testa del pistone è flottante. In questo modo le forze che vengono impresse lateralmente alla forcella non si trasferiscono sulla testa del pistone, avendo così una riduzione dell’attrito interno e, come risultato, un movimento più fluido rispetto al convenzionale funzionamento di una forcella.

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Altra caratteristica rilevante delle forcelle Formula è il Compression Tuning System (CTS), che consente la possibilità di utilizzare 3 diversi kit di compressione interni: morbido, medio e duro. I kit sono intercambiabili, in modo semplice e veloce, senza necessità di spurgare la cartuccia, in modo da adattare la forcella al proprio stile di guida. Il kit compressione medio è montato standard su tutte le forcelle aftermarket Formula.

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Invece di una camera negativa ad aria, Formula ha scelto di utilizzare una doppia molla in acciaio (quella che vedete due foto più sopra), in cui quella interna più piccola lavora nella primissima parte della compressione, mentre la molla esterna aumenta la sensibilità nella prima parte della corsa, fino a passare poi al pieno supporto della camera d’aria. La durezza di quest’ultima è regolabile immettendo aria attraverso la valvola presente in cima allo stelo sinistro, tramite la pompetta in dotazione alla forcella. Il livello di olio presente nella camera d’aria è impostato in fabbrica a 5 cc. Aumentando questa quantità di olio si rende più progressivo il funzionamento della forcella. A tale scopo Formula fornisce in dotazione anche una bottiglietta contenente un quantitativo di tale olio pari a 50 ml; eh sì, ha pensato proprio a tutto.

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Come dicevamo, l’escursione può essere ridotta, ad esempio da 120 a 110 o 100 mm semplicemente aggiungendo gli appositi distanziali, anch’essi in dotazione. Aggiungendo, ad esempio, un distanziale da 10 mm viene ridotta la corsa di 10 mm. Il manuale di istruzioni messo a disposizione dal produttore è molto semplice da seguire, in ogni caso noi abbiamo realizzato un dettagliato video che mostra tutte le operazioni da effettuare e che vi proporremo a breve.

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Per quanto riguarda le regolazioni, in cima allo stelo destro troviamo una leva di colore oro per il bloccaggio, coadiuvata da una vite esagonale posta all’interno di un anello nero in plastica, che serve a regolare la soglia di blow-off del bloccaggio. La ghiera blu, lavorata CNC, serve invece a regolare la frenatura in compressione, mediante 12 click; non è prevista la regolazione separata per le alte e basse velocità. Per il ritorno, infine, si agisce sulla ghiera posizionata sotto il fodero destro. Il produttore, comunque, mette a disposizione, in opzione, anche il comando remoto da manubrio per il bloccaggio.

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La Thirty-Three è in vendita al prezzo di € 988.

Info: www.rideformula.com

Il test

La regolazione del SAG della Thirty-Three è stata abbastanza semplice. Siamo partiti utilizzando come valori di riferimento quelli riportati sull’etichetta adesiva posta sul fodero sinistro della forcella, dove sono appunto indicati degli intervalli di valori di pressione in corrispondenza di intervalli di valore del peso del biker. Ricordiamo che occorre sempre tener conto del peso totale del biker quando è in sella, quindi comprensivo di abbigliamento, casco, scarpe, eventuali protezioni e zaino.  Con l’utilizzo di questi valori di partenza ci siamo trovati bene già da subito.

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I vari comandi di regolazione sono facilmente accessibili. Abbiamo trovato un po’ dura, se azionata a mani nude, la ghiera blu di regolazione della frenatura in compressione, meno ostica da utilizzare se invece si indossa un guanto.

La leva del bloccaggio è facile da azionare in corsa e ruotandola completamente, ovviamente dopo aver regolato la soglia di blocco a tale scopo, si ottiene un vero e proprio bloccaggio della forcella, molto utile nelle salite su asfalto. Abbiamo, inoltre, notato che ruotando la leva non completamente ma fino ad un paio di millimetri dalla chiusura totale, la forcella si indurisce ma non arriva a bloccarsi, il che risulta molto utile lungo le salite su sterrato, laddove l’affondamento della forcella, in modalità tutta aperta, tenderebbe a dissipare l’energia di spinta sui pedali, ruotando invece la leva di blocco “quasi” fino alla fine si lascia quel minimo assorbimento, da parte della forcella, che consente alla ruota di mantenere meglio il contatto con il fondo. Le prime volte può sembrare difficile riuscire a farlo in corsa, ma una volta abituati si può sfruttare questa funzionalità aggiuntiva.

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La regolazione della frenatura in estensione è molto sensibile e quando è più frenata risulta anche più avvertibile rispetto ad altri modelli di forcelle, mostrando di essere in grado di influenzare il rendimento della sospensione. Non è molto facile da indovinare subito ma proprio per questo motivo stimola a fare diverse prove per arrivare poi a risultati ottimali.

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Abbiamo notato fin dal primo utilizzo un’ottima scorrevolezza in assenza di qualsiasi gioco riscontrabile tra steli e foderi. Nonostante il peso estremamente leggero per essere da 29″, la rigidità è eccellente. Non si avvertono flessioni ed il tutto si traduce in una precisione di guida che si apprezza soprattutto nei tratti più guidati, dove si riesce a percepire esattamente ciò che sta facendo la gomma anteriore.

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La sensibilità ai piccoli urti è notevole. Si dimostra, inoltre, molto sensibile alle regolazioni e non è un problema renderla morbida sulle piccole asperità secondo le proprie preferenze, con la tranquillità che la forcella poi non affondi facilmente in frenata o nei cambi di pendenza.

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Non si avvertono vuoti nel suo funzionamento, nemmeno nei primi millimetri di corsa, mentre abbiamo riscontrato che il suo funzionamento è ben sostenuto in quei tratti che la costringono a lavorare continuamente a metà corsa.

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Nell’ultima parte della corsa si è dimostrata molto progressiva, irrigidendosi sempre di più man mano che aumenta l’affondamento, ed è davvero difficile arrivare a fondo corsa.

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Formula ci ha messo a disposizione la Thirty-Three per un periodo di sei mesi, durante il quale, oltre a non aver mai avuto alcun problema a livello di affidabilità, ci siamo convinti che questa forcella è un vero e proprio gioiello costruttivo. E’ molto sensibile alle regolazioni, che sono davvero tante e faranno la gioia del biker appassionato di tecnica. Nell’utilizzo ha rivelato un carattere estremamente deciso, in grado di regalare un feeling unico con la propria mountain bike.

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