In test: Contour Roam3




Immortalare i propri percorsi preferiti quando si è in sella, sia da soli che in compagnia, è diventata ormai la passione di molti biker e la tecnologia va loro incontro visto che il mercato propone di continuo diverse soluzioni dalle funzionalità sempre più ottimizzate per un utilizzo con la bici e a prezzi ormai sempre più accessibili. Il marchio GoPro ha sicuramente dominato il mercato delle action camere nei primi anni della loro diffusione, ma oggi anche altri marchi riescono a dire la loro. Contour è uno di essi, i cui prodotti sono caratterizzati da una estrema semplicità di utilizzo. Abbiamo provato la Roam3.

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Descrizione

La Roam3 di Contour è stata progettata per essere la action camera più facile da utilizzare tra quelle esistenti sul mercato. E’ realizzata con un corpo in alluminio robusto ed impermeabile fino a 10 metri di profondità. La lente ha un angolo di ripresa di 170° ed è dotata di un supporto rotante a 270°, il cui allineamento viene facilitato da un sistema laser.

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Nella parte posteriore è presente uno sportellino che, una volta sbloccato, si apre per poter accedere alla scheda di memoria, al connettore di collegamento del cavo e ai comandi per impostare i vari formati di registrazione. Lo sportellino, inoltre, integra un pulsante di scatto per le foto.

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La facilità d’uso è rappresentata soprattutto dalla presenza del grosso pulsante scorrevole posto in alto, che comanda l’attivazione della registrazione, quindi facilmente utilizzabile anche con i guanti. La registrazione avviene in HD a 1080p e fino a 120 fps. E’ possibile scattare anche una singola foto oppure sequenze fotografiche.

La Roam3 ha in dotazione di serie due supporti per l’installazione sul casco, sia nella parte alta che lateralmente. Il peso è risultato di 155 grammi. Per quanto riguarda, infine, la batteria, la sua durata è dichiarata in 3/3,5 ore di registrazione.

In vendita al prezzo di € 229,00.

Info: contour.com

Distributore per l’Italia: www.bgm-international.com

Il test

La Roam3, dalla forma un po’ particolare, si presenta nella sua confezione con un’astuccio in stoffa ed un tappo in gomma a protezione della lente. Vi è poi un cavetto USB per il collegamento al pc e i due supporti per l’installazione sul casco.

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E’ una action camera che si dimostra semplice già dall’aspetto. Pochi fronzoli, una linea pulita e quel bel pulsante grande che semplifica la vita quando si vuole attivare la registrazione. Una volta infatti sbloccato, agendo sul pulsantino posizionato nella sua parte centrale, per avviare una ripresa basta semplicemente spostarlo in avanti, e la cosa è molto intuitiva anche utilizzando guanti invernali. In tal modo non si avrà mai il dubbio sull’aver avviato o meno la registrazione.

Altra caratteristica importante che abbiamo potuto apprezzare è la presenza del puntamento laser, che facilita la vita quando si vuole essere sicuri di cosa si stia riprendendo senza necessariamente avere un display al quale collegare la videocamera, come accade per prodotti di altri brand.

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L’installazione dei supporti per il casco è molto semplice e la stabilità è garantita da una potente pellicola adesiva, l’unico inconveniente è che una volta attaccati i supporti, rimuoverli risulta abbastanza difficile. Il peso della Roam3 non è stato tale da renderla instabile in corsa, la qualità delle riprese è eccellente anche alle alte velocità, l’unico accorgimento che si dovrà adottare sarà quello di dotarsi di schede di memoria di grande dimensione.

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Anche in condizioni di pioggia la Roam3 ha lasciato inalterate le sue qualità e non abbiamo mai avuto problemi di scivolamento sul pulsante di attivazione della ripresa, essendo lo stesso realizzato in gomma morbida.

Si tratta in definitiva di un ottimo prodotto che mantiene ciò che promette: qualità elevate a fronte di una estrema semplicità di utilizzo.

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