In test: Continental X-King ProTection 26 x 2.2″ / Performance 26 x 2.0″




Continental vanta quasi un secolo e mezzo di esperienza nella produzione di pneumatici, forse anche per questo motivo il 25% delle auto prodotte annualmente in Europa monta di serie le gomme del marchio tedesco fondato nel 1871. Nel settore mountain bike vanta un vasto catalogo con ben 15 modelli declinati poi in diverse versioni, tra formati e destinazioni d’uso. Provarli tutti non è un’impresa da poco, tuttavia noi siamo ottimisti e ogni qualvolta se ne presenterà l’opportunità non ci tireremo indietro, come abbiamo fatto adesso con gli X-King, a lungo utilizzati ed ora pronti a fornirvene le nostre impressioni.

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Descrizione

L’X-King nasce con l’obiettivo di essere una copertura sfruttabile a 360°, coniugando la velocità di un utilizzo in ambito cross-country con il grip richiesto in un ambito più trail-riding.

Il disegno del battistrada è caratterizzato da numerosi tasselli ben distanziati, con un profilo di media altezza e distribuiti in maniera uniforme. Ciò conferisce alla gomma un profilo rotondo e privo di zone “vuote” nella transizione dalla parte centrale ai fianchi.

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E’ una gomma declinata nei tre formati ruota ed in diverse versioni, tra cui noi abbiamo scelto di provare la ProTection nella sezione 2.2″ per l’anteriore e la versione Performance con sezione 2.0″ per il posteriore.

ProTection

La versione ProTection si giova della mescola BlackChili, progettata da Continental e che si basa sulle più recenti scoperte sul polimero ed altre materie prime. In sostanza si tratta di un composto costituito da gomme sintetiche e gomma naturale, a loro volta utilizzate insieme a speciali particelle di carbonio nanometrico, che vengono ottimizzate nella forma e nelle proprietà superficiali per poter essere impiegate nelle coperture. Con la BlackChili, Continental garantisce una minore resistenza al rotolamento, una maggiore aderenza ed un aumento della durata.

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Altra caratteristica della versione ProTection è l’omonimo rivestimento presente sia sui tasselli che sui fianchi, con l’obiettivo di proteggere la gomma dalle forature e dai tagli. Sui fianchi, inoltre, è ben visibile il caratteristico design a bandiera a scacchi. Sotto il battistrada è presente una carcassa a 4 strati per un totale di 240 TPI mentre sui fianchi gli strati sono 3 a 180 TPI. Il tallone è tubeless ready, come ormai di consueto nelle coperture di questa tipologia.

Nel formato da 26″ è disponibile nelle sezioni da 2.4″ e 2.2″. Il peso da noi rilevato nella misura 2.2″ è stato di 584 grammi. E’ in vendita al prezzo di € 54,90.

Performance

La versione Performance è invece caratterizzata dalla presenza della mescola PureGrip, a base di composti di silice attivati. Una mescola che va a classificarsi subito dietro la BlackChili e che oltre a fornire un buon grip è contraddistinta da un’elevata resistenza e durata.

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Il rivestimento consiste in una carcassa a 3 strati lungo il battistrada, per un totale di 180 TPI, e a 2 strati lungo i fianchi, per un totale di 120 TPI. Anche qui troviamo caratteristiche tubeless ready.

Nel formato da 26″ è disponibile nelle sezioni da 2.4″, 2.2″ e 2.0″. Il peso da noi rilevato nella misura 2.0″ è stato di 564 grammi. E’ in vendita al prezzo di € 31,90.

Info: www.continental-tires.com

Distributore per l’Italia: www.a4selection.com

Il test

L’installazione delle X-King è avvenuta senza alcun problema. Abbiamo fin da subito approfittato ad usarle in modalità tubeless e le coperture si sono ben adattate all’utilizzo privo di camere d’aria, trattenendo ottimamente il liquido sigillante già dal primo gonfiaggio. Le gomme non hanno patito, inoltre, alcuna perdita d’aria durante l’uso.

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La versione ProTection montata all’anteriore ha infuso molta sicurezza anche nei tratti più dissestati, laddove nutrivamo invece un po’ di perplessità sulla versione Performance montata al posteriore, che però ha superato bene l’esame in questo contesto. Non abbiamo mai notato tagli di alcuna entità sui fianchi o sul battistrada di entrambe le coperture.

La velocità delle X-King ci ha impressionati, mostrandosi subito evidente così come la maneggevolezza. Nel momento in cui sono state spinte al massimo, queste coperture hanno dimostrato un’eccellente prevedibilità, ispirando molta fiducia nella maggior parte delle condizioni.

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Il disegno e la disposizione dei tasselli conferiscono alla copertura una forma molto arrotondata che, insieme alla mancanza di vuoti eccessivi tra un tassello e l’altro fa in modo che le X-King rispondano in maniera precisa e senza incertezze quando si imposta una curva o un cambio di traiettoria.

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In condizioni di bagnato le X-King trovano il proprio limite per il profilo dei tasselli non particolarmente accentuato rispetto ad altre coperture più specifiche per il bagnato, tuttavia riescono a rimanere abbastanza pulite, non trattenendo particolarmente il fango e continuando ad offrire una buona aderenza al di là delle aspettative.

Le condizioni di usura si sono dimostrate accettabili per questo tipo di coperture, secondo noi realmente in grado di soddisfare le aspettative di gran parte dei mountain biker, sia per un utilizzo XC che trail-riding fino a spingersi sui percorsi più all-mountain.

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