In test: Airoh SE 101




Locatelli S.p.a. nasce nel 1986 nel cuore delle Valli Bergamasche ad opera di Antonio Locatelli, inizialmente come produttrice di caschi da moto per conto di altri marchi già affermati nel settore. Grazie al bagaglio di esperienza accumulato negli anni, dal 1997 l’azienda firma ogni propria creazione con il marchio Airoh, la cui produzione si basa su ricerca, sviluppo, sicurezza ed innovazione, elementi cardine che hanno consentito in poco più di 18 anni di elevare Airoh tra i leader mondiali nella produzione di caschi per moto, come dimostrano i 61 titoli mondiali conquistati in tutte le discipline motociclistiche. Nel suo catalogo presenta anche alcuni modelli di caschi da ciclismo, tra cui il recente SE 101, pensato per un utilizzo in ambito enduro, che abbiamo avuto in test già da quattro mesi.

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Descrizione

L’SE 101 è un casco integrale progettato per coniugare bene leggerezza e ventilazione, con l’obiettivo quindi di trovare la sua principale applicazione in ambito enduro.

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La calotta esterna è realizzata interamente in Carbon Kevlar al fine di garantire un’elevata robustezza a fronte di un peso comunque contenuto, da noi rilevato in soli 708 grammi nella taglia M.

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La calotta interna è in EPS, con speciali rinforzi posti nelle aree in corrispondenza della nuca e della fronte, dove sono ricavate le ampie prese d’aria.

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Gli interni, removibili e lavabili, sono realizzati con materiali di ultima generazione per garantire comfort e traspirabilità. Il padding in corrispondenza della nuca, inoltre, è progettato per consentire due tipi di assetti.

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La ventilazione è affidata ad un sistema costituito da 18 prese d’aria posizionate in modo da consentire l’incanalamento dei flussi all’interno della calotta fino alle prese posizionate sulla nuca.

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Sulla fronte sono presenti dei filtri anti polvere che è possibile rimuovere per la pulizia. La chiusura avviene tramite un classico anello a doppia D. In dotazione all’SE 101 troviamo, infine, il GoPro kit, che consente di posizionare la action cam sul casco.

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L’SE 101 è disponibile nelle taglie XS (53-54), S (55-56), M (57), L (58) e XL (59). E’ disponibile, inoltre, nei colori White Gloss con grafiche standard e Black Matt, Yellow Matt, White Gloss e Orange Gloss con grafiche curate. La versione White Gloss con grafiche standard è in vendita al prezzo di € 360,00 mentre tutte le altre versioni costano € 460,00.

Info: www.airoh.it

Il test                                                                                                                                                         di Fabio Paracchini

Esteticamente l’SE 101 si presenta con un aspetto molto aggressivo e un disegno curato. Avendolo tra le mani è di una leggerezza inaspettata e si notano particolari come i pad sganciabili tramite clip e lavabili, le parti in Carbon Kevlar a vista e la linea affilata.

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La calzata è perfetta ma richiede qualche movimento per essere indossato in maniera precisa. La notevole scelta di taglie poco differenziate richiede un’attenta misura della circonferenza della testa ma conferisce poi un’immobilità assoluta mantenendo elevato il comfort. La chiusura, di derivazione motociclistica, avviene tramite la classica fettuccia che deve passare tra due anelli per poi bloccarsi con una clip finale. Se da un lato offre la massima sicurezza in caso di urto, dall’altro obbliga ad un utilizzo senza guanti. Quello che non ci è piaciuto, comunque,  è che tra fettuccia e mento c’è una linguetta di tessuto sintetico morbido cucito solo nella parte iniziale ma che in fase di chiusura del casco tende a non essere più ben allineata sopra la fettuccia. Come soluzione si potrebbe prolungarne la cucitura sulla fettuccia. Fettuccia che, tra l’altro, essendo di colore bianco si sporca molto facilmente e richiede, pertanto, un’attenta pulizia alla fine di ogni uscita al fine di preservare il suo colore originale.

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Apprezzabile la presenza del padding nucale che permette due tipi di assetti, al variare dei quali si avverte una differenza di calzata. Il sistema di aggancio/sgancio dei pad alla calotta è diverso dal consueto sistema a velcri, nel periodo di test non ha dato alcun problema ma solo dopo un lungo periodo di utilizzo avremo modo di sapere qualcosa in più sulla resistenza dei nottolini a seguito dei frequenti lavaggi.

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Apprezzabile anche la presenza dei filtri anti polvere frontali. Sono facilmente estraibili con una pinzetta per un eventuale lavaggio, prestando la dovuta attenzione sia in fase di rimozione che reinserimento in quanto le spugnette appaiono delicate.

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Sul campo si apprezza la notevole ventilazione offerta dalle prese d’aria e la mentoniera molto sottile che aiuta a incamerare l’aria durante le sezioni in salita pedalate. La sensazione è quella di indossare un casco da XC un po’ più pesante, ma con tutti i vantaggi di aerazione e libertà di respirazione. Qualità confermate anche con l’utilizzo di una mascherina.

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Alle alte velocità il casco è un tutt’uno con la testa, sfoggiando una notevole stabilità grazie alla calzata perfetta. La visiera presenta la giusta lunghezza e non ha mai ostacolato la visuale. Tramite le due viti è possibile variare la sua posizione, ma occorre una certa forza in fase di serraggio per bloccarla. Potrebbe essere, comunque, un vantaggio in caso di caduta, in quanto la visiera ruoterebbe verso l’alto evitando la rottura.

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Abbiamo trovato ben disegnato il GoPro kit, con la slitta adesiva e preformata dotata di una curvatura specifica per essere perfettamente incollata al centro della calotta. Esteticamente l’accoppiamento è perfetto e quasi “scompare” nelle grafiche del casco.

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L’SE 101 si è dimostrato un casco integrale estremamente comodo e stabile, oltre che di una straordinaria leggerezza e ventilazione, in grado di offrire il massimo comfort anche nelle giornate più calde. Unico neo il prezzo, non dei più contenuti, ma a fronte delle sue caratteristiche costruttive potrebbe anche non essere un ostacolo per il biker che punta a mettersi in testa un prodotto al top dal punto di vista qualitativo.

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