In test: 77designz Stem 31.8 / 36




L’azienda tedesca 77designz, specializzata nella produzione di componenti mirati alla protezione della trasmissione e del telaio, e che circa sette anni fa proponeva anche un interessante telaio da downhill, il Flatout, ha debuttato recentemente anche nella componentistica per il posto di guida, inizialmente con un attacco manubrio di tipo direct mount per forcelle a doppia piastra e successivamente presentando un particolare attacco manubrio più orientato all’enduro, che ci ha poi prontamente inviato per un test di lunga durata.

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Descrizione

L’attacco manubrio Stem 31.8 / 36 proposto da 77designz ha una lunghezza estremamente ridotta, pari appunto a soli 36 mm, ed è stato progettato per un utilizzo in ambito enduro.

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E’ realizzato in alluminio 7075 T6 anodizzato ed ha la particolarità di avere una struttura a due pezzi, in stile sandwich, costituita da due parti identiche e sovrapposte, di cui una superiore ed una inferiore.

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Le due parti sono tenute insieme da 4 viti Torx T25 in titanio mentre altre due viti di uguali caratteristiche vengono utilizzate per serrare l’attacco al cannotto della forcella.

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L’altezza del collare è estremamente bassa, misurando infatti soli 33 mm, il che consente di avere un manubrio leggermente più basso, a favore di una guida più aggressiva. Il diametro di accoppiamento con il manubrio è quello classico da 31,8 mm.

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Il peso da noi rilevato è stato di 106 grammi compresa la viteria. E’ disponibile nei colori nero, rosso, blu e turchese ed è in vendita al prezzo di € 89,95.

Info: 77designz.com


Il test

Il design dell’attacco manubrio di 77designz è particolarmente accattivante e avendolo tra le mani ci si rende conto del motivo per cui è risultato vincitore del premio Design & Innovation Awards 2017. Spicca il suo disegno particolarmente originale, che si distacca totalmente dagli altri attacchi attualmente sul mercato. Tra le mani, inoltre, appare realmente piccolo e molto leggero, al punto che ci si chiede se sarà poi realmente in grado di sopportare le sollecitazioni richieste in un utilizzo in ambito all mountain/enduro.

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L’installazione, seppure sia diversa rispetto ai consueti attacchi manubrio, è comunque alquanto semplice e ben descritta sulla confezione di vendita oltre che sul sito del produttore mediante un video. In ogni caso le fasi di installazione sono le seguenti:

  • separare le due parti di cui si compone l’attacco ed applicare la parte inferiore sul cannotto forcella
  • poggiare il manubrio sull’incavo frontale della parte inferiore dell’attacco
  • posizionare la parte superiore dell’attacco sul cannotto forcella, che va così a chiudere la porzione centrale del manubrio
  • inserire due delle quattro viti Torx che tengono unite le due parti, in particolare le due più vicine al cannotto forcella, serrandole con una coppia pari a 8 Nm
  • inserire il tappo della serie sterzo, effettuando l’opportuna registrazione per eliminare eventuali giochi della serie sterzo
  • raddrizzare, se necessario, il manubrio, centrarlo sull’attacco e regolarne l’inclinazione a proprio piacimento
  • inserire le altre due viti Torx che tengono unite le due parti dell’attacco, senza serrare
  • inserire le rimanenti due viti Torx che serrano l’attacco al cannotto, utilizzando anche qui una coppia di serraggio pari a 8 Nm
  • serrare infine le due viti Torx rimaste ancora da serrare, anch’esse con coppia di serraggio pari a 8 Nm

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L’altezza ridotta del collare consente l’installazione anche se si ha a disposizione poco spazio sul cannotto forcella. Inoltre questa altezza ridotta consente anche di avere un manubrio leggermente più basso, con il vantaggio di poter caricare più facilmente il peso sull’avantreno e di garantirsi quindi maggiore aderenza della ruota anteriore sul terreno.

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Nei quasi dieci mesi di utilizzo l’attacco si è dimostrato estremamente rigido ed ha consentito di giovarsi di una guida molto precisa anche nelle situazioni più gravose, come la guida su tratti in contropendenza o sui fondi maggiormente impegnativi.

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Anche l’usura è stata all’altezza delle aspettative, visto che questo componente al termine del test non ha mostrato evidenti segni dovuti agli strapazzi subiti. Solo il prezzo, al di sopra della media, potrebbe fare storcere il naso, ma la qualità si paga e questo attacco manubrio ha dimostrato di averne effettivamente tanta da poter essere sfruttato a lungo e con soddisfazione in un utilizzo dal trailride all’anduro. Apprezzeremmo, a questo punto, la possibilità di poter optare in futuro anche per una lunghezza leggermente maggiore, diciamo intorno ai 50/60 mm.

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