Veneto MTB Tour – #6 & Zerowind MTB Cup – #4: a Luca Braidot e Serena Calvetti La Terre Rosse

Comunicato stampa

Luca Braidot (GS Forestale) e Serena Calvetti (Corratec Keit), sono loro i vincitori de La Terre Rosse, corsa oggi sulle terre del Montello, le stesse che hanno visto i top rider mondiali contendersi la maglia iridata pochi anni fa. E’ cambiato il percorso, è cambiata la logistica, quella che non è cambiata è l’atmosfera delle grandi occasioni che solo il team Pedali di Marca guidato da Massimo Panighel sa creare. La granfondo è solo il primo atto di un lavoro che vedrà il suo apice nel weekend del 18 e 19 luglio prossimi, quando Volpago ospiterà i Campionati Italiani Assoluti XCO.

Oltre mille gli iscritti impegnati sul percorso unico di quaranta chilometri, privi di dislivelli da urlo. Qua non si parla di salite, si parla di “prese”, tanti strappi, mai lunghi, altitudine massima raggiunta 350 metri o poco più: ma allora cosa rende dura la gara? Il ritmo infuocato, i continui rilanci, i single track nel bosco, il colpo di pedale allo scollinamento dopo una rampa, e il caldo che si fa sentire nei tratti – non troppi per fortuna – esposti al sole.

Il vincitore Luca Braidot

Partenza in centro a Volpago del Montello fronte Municipio – alla presenza del sindaco Roberto Toffoletto e del vice Diego Gobbato – svolta a sinistra in direzione campo sportivo – dove è sistemato l’arrivo – e via allo sterrato. I primi velocissimi metri servono solo a guardarsi negli occhi, a capire chi oggi può fare la differenza. Dopo tredici chilometri, all’altezza del punto di ristoro si nota la prima vera frattura nel gruppo di testa: ad avvantaggiarsi sono i forestali Nicholas Pettina’ e Luca Braidot, che allungano insieme a Michele Casagrande.

Il solo a dare un accenno di resistenza è Enrico Franzoi (DTeam Essegi), che a meta gara è a 40’’, più indietro prova a recuperare la sua ruota il giovane sudafricano della Full Dynamix Walker Travis, a un giro di lancette dalla testa.

Tutto questo è solo l’antipasto di un finale scoppiettante, segnato da continui colpi di scena. Nella penultima discesa nell’ordine scivolano prima Nicholas Pettina’, poco dopo lo imita Luca Braidot, lasciando in testa, da solo, uno stupito Michele Casagrande, che mai aveva provato un solo scatto in tutta la corsa. La condizione del trevigiano non è delle migliori – un dolore alla spalla lo attanaglia da tempo – e mentre Enrico Franzoi tenta la scalata al podio recuperando secondi su secondi, è il friulano Braidot a riuscire nell’intento di riprendere Casagrande. Il riaggancio arriva a pochissimi chilometri dalla fine, e sull’onda del recupero va a vincere in solitaria dopo 1 ora 52 minuti e 31 secondi di gara. Alle spalle di Michele Casagrande (secondo), taglia il traguardo Enrico Franzoi, alla prima vera soddisfazione da quando il lavoro ha preso il sopravvento sugli allenamenti.

Proprio mentre radio corsa dava Casagrande in fuga, arrivava la notizia di Serena Calvetti – compagna nella squadra quanto nella vita. La forte atleta Elite di Domodossola ha condotto una gara praticamente in solitaria, e ha chiuso con un distacco di una decina di minuti sulle prime due master woman, Chiara Mandelli (Becycle Team) e Lorena Zocca (SC Barbieri). Le due Master Woman hanno battagliato per tutta la prova, e proprio nei chilometri finali, quando la Zocca era riuscita nell’intendo di creare un discreto gap, l’atleta dell’SC Barbieri è stata involontariamente coinvolta in una caduta che ha comportato la rottura del freno anteriore e il sorpasso da parte della Mandelli. Stretta di mano e tanti abbracci alla fine tra le due, comunque autrici di una signora corsa.

La vincitrice Serena Calvetti

Queste le parole degli atleti a fine gara ai microfoni dello speaker Paolo Mutton.

Luca Braidot, vincitore de La Terre Rosse: “È stata veramente dura all’inizio. Sentivo le gambe un po’ dure, e Nicholas Pettina’ continua a scattare. Siamo andati via noi tre, poi nella penultima discesa Nicholas è caduto, e subito dopo io.

Michele Casagrande, oggi secondi: “Non mi aspettavo di andare bene così, quindi sono soddisfatto anche se non sono riuscito a vincere. Mi sono trovato in mezzo ai forestali, e ho cercato di gestirmi meglio che potevo. Alla fine cercando di stare sempre sulle ruote, mi sono trovato a dieci chilometri dall’arrivo in testa per le loro cadute. Però avevo le gambe che facevano male, un avviso di crampi, Luca mi ha preso, andava di più e mi sono dovuto accontentare”.

Enrico Franzoi, terzo assoluto: “Per me il podio è un grande successo, soprattutto nella gara di casa, dato che lavoro tante ore al giorno, tutti i giorni. Non a caso ci ho messo un po’ di tempo per ingranare. Però ora sono un po’ più tranquillo, c’è meno pressione, e così arrivano i risultati”.

Nicholas Pettinà, quinto, ma a lungo in lotta per la vittoria: “Quando sono caduto ero in testa, e continuavo a movimentare la corsa. A un certo punto mi sono ritrovato con una decina di secondi su Michele, ho un po’ peccato in discesa, dove sono sceso a manetta, e ho pagato caro. Sono scivolato, e mi è andata bene perché potevo farmi male. Sono fuori dal podio, ma guardo il lato positivo”.

Serena Calvetti: “Sono partita tranquilla, perché non potevo fare altro dopo una settimana di carico. Però sono sempre andata col mio ritmo senza mai perdere la testa della corsa”. Promosso il tracciato per la Calvetti. “Mi è piaciuto molto il percorso, divertente, e con tanti tratti del percorso che affronteremo fra poche settimane. Ci tengo molto a far bene all’italiano, ed è stato bello poterlo provare in questi giorni”.

Queste le parole di Massimo Panighel, che nel ricordo del fratello Luca dedica anima e corpo all’organizzazione di eventi come questo. I mazzi di fiori come sempre sono sette: sei per i vincitori, uno per Luca.

Voglio evidenziare il grande lavoro svolto dal nostro gruppo, sia durante la giornata di oggi che sabato a Montebelluna”, apre Panighel. “Il percorso così come è stato ridisegnato è ancora più entusiasmante, con tratti tecnici a ripetizione. Ma questa è la mountain bike che ci piace”. L’arrivederci ora è per sabato 17 e domenica 18 luglio. Le maglie tricolori aspettano solo i loro legittimi proprietari.

Le immagini de La Terre Rosse, curate da Alcamedia – MTB Granfondo, saranno in onda su Nuvolari – canale 60 del digitale terrestre – lunedì 6 luglio dalle 22.00, e sabato 4 luglio alle ore 13.05 su Antenna Tre, visibile nel triveneto.

Classifica assoluta percorso Open maschile

1 Luca Braidot (GS Forestale) 1h 52’ 31’’

2 Michele Casagrande (Corratec Keit) + 12’’

3 Enrico Franzoi (DTeam Essegi) + 1’24’’

4 Walker Travis (Full Dynamix) +3’14’’

5 Nicholas Pettina’ (GF Forestale) +3’33’’

6 Domenico Valerio (Corratec Keit) + 3’58’’

7 Thomas Paccagnella (Corratec Keit) + 5’53’’

8 Johannes Schweiggle (Wilier Force Squadra Corse) + 6’39’’

9 Marco de Polo (M2, Spezzotto Bike Team) + 6’46’’

10 Vittorio Oliva (Carbonhubo) + 7’20’’

 Podio open maschile

Classifica Assoluta Femminile

1 Serena Calvetti (DE, Corratec Keit) 2h 19’ 01’’

2 Chiara Mandelli (MW2, Becycle Team)

3 Lorena Zocca (MW1, SC Barbieri)

4 Jessica Pellizzaro (DE, Team Rudy Project Pedali di Marca) + 13’18’’

5 Nicole Tovo (DE, Team Rudy Project Pedali di Marca) + 15’56’’

6 Luisa De Lorenzo Poz (MW2, Team Estebike Zordan) + 18’32’’

7 Beatrice Prataviera (DJ, Team Rudy Project Pedali di Marca) + 19’46’’

8 Roberta Doris Cillo (MW1, SC Barbieri) + 22’14’’

9 Giovanna Troldi (DE, GS Cicli Olympia) + 22’26’’

10 Marta Maccherozzi (MW2, Gruppo TNT ASD) + 35’59’’

podio femminile

Classifiche complete qui.

Prossima prova del Veneto MTB Tour il 5 Luglio con la Baldo Bike XCP. La Zerowind MTB Cup ritorna invece il 5 Settembre con la 3Epic.