Trek Zerowind off road Challenge: tripletta Valsecchi-Geninazza-Zampedri

Comunicato stampa

Avevamo parlato di agguerrita competizione che in ogni stagione del Trek Zerowind, vede atleti sempre più forti e determinati. Tutti grandi corridori dell’off road con un divario di punteggio sempre più ridotto tra loro. Oggi abbiamo voluto ascoltare all’unisono, la voce del podio della categoria elite sport (elmt).

South Garda bike di Medole (MN), Mtb Garda Marathon e Andorabike Mirko Celestino, a conquistare e detenere il gradino più alto del podio Matteo Valsecchi del Pavan Free bike.

Matteo, parlaci di quest’ importante titolo che ti stai guadagnando tappa dopo tappa.

L’obiettivo Trek Zerowind è nato nel 2014 ma purtroppo per impegni concomitanti ho dovuto rinunciare, vincendo comunque le 4 prove a cui sono riuscito a partecipare. Quest’anno mi sono ripresentato ai nastri di partenza di questo importante circuito per provare a fare ciò che al momento mi sta riuscendo al meglio, ma soprattutto per mettermi alla prova e confrontarmi con chi lo fa di mestiere e oltretutto per crescere sulle medie e lunghe distanze.

Gli obiettivi stagionali oltre al TrekZerowind sono i campionati italiani di specialità XC e MX dove anche lì, proverò a fare del mio meglio.

come ti sei preparato per affrontare la stagione del Trek Zerowind che si chiuderà a settembre con la 24° Marathon della Brianza? 

Lavorando tutto il giorno, il tempo per preparare gare lunghe e impegnative è sempre poco, cerco quindi di sfruttare al meglio i weekend liberi per dedicarmi ai cosiddetti lunghi e svagarmi in sella alla mia bicicletta, concentrando così in settimana, allenamenti più qualitativi. Vivo comunque questa attività con serenità allo scopo di divertirmi, mettendomi alla prova in nuove sfide.

Devo ringraziare il team per il supporto e l’assistenza nelle gare, tassello molto importante soprattutto quando la distanza cresce.

Secondo, nelle classifiche di categoria, con 1514 punti di distacco, Roberto Geninazza che difende i colori del Bici Club 2000. Questo promettente atleta parte da un quarto posto al primo start del circuito per poi sormontare il terzo e oggi il secondo gradino del podio.

Roberto, parlaci di te, come vivi questa agguerrita competizione con i rivali?

Questo è un anno importante, sto cominciando a collezionare dei buoni risultati. Per me la competizione è una sfida personale prima che contro gli altri, solo qui puoi spingerti al limite e questo mi fa stare bene. Non vedo nessuno come ostacolo anzi, ammiro molto i miei avversari perchè sò quanto impegno bisogna mettere per arrivare in alto. Ogni biker è un obbiettivo da raggiungere e fino a che ne avrò, voglio spingermi sempre più avanti.

Tappa dopo tappa stai scalando le classifiche del circuito, sempre in attacco, come pensi di affrontare le prossime gare?

Mi piacciono salite molto ripide e rilanci, discese dove si può andare veloci e single track, quindi voglio essere sempre preparato per eccellere nei miei punti di forza e studiare gli avversari per forzare nei punti meno favorevoli per loro.

Andrea Zampedri è in rimonta, pensi possa superarti?

Quest’anno ho avuto il piacere di conoscere Andrea, è senz’altro un corridore eccellente e date le sue qualità, non dovrò di certo abbassare la guardia.

Se ti chiedessi di lanciare un messaggio ad Andrea?

Sarà una stagione combattuta! che vinca il migliore.

Andrea Zampedri forte atleta, giovane ed esordiente che quest’anno onora i colori del Velo club di Garda, “che vinca il migliore!! ma… occhio che ci sono anch’io…” questo il messaggio che aveva lanciato lo scorso anno, sentiamo cosa ci racconta oggi.

Andrea allora parlaci delle tue impressioni per questa stagione.

Il 2015 è partito un po’ sottotono perché mi sono dedicato alla nuova casa e al trasloco che uniti al lavoro e agli allenamenti mi ha “affaticato” molto dal punto di vista fisico e mentale.

Ho impostato la stagione, svolgendo carichi di lavoro pesanti e rivolti alle Marathon, per tutto l’inverno e tuttora sono in una fase di carico per cercare di andare in forma verso luglio dove ci sono alcune gare che mi interessano in modo particolare. Ho corso molto, dall’otto marzo fino ad oggi, tutte le domeniche. I risultati per ora non sono quelli dello scorso anno ma ne ero consapevole visti gli impegni avuti nella prima parte di stagione all’infuori del ciclismo.

Il bilancio é tuttavia positivo, spero d’ora in avanti di migliorare sempre di più e avere qualche bella soddisfazione in futuro.

Ottavo, quarto e ad oggi terzo, una grande rimonta, inutile chiederti a cosa punti ma piuttosto ci piacerebbe sapere come pensi di arrivarci.

Come detto in precedenza la stagione è stata improntata in crescendo, prendendo la prima parte un po’ più alla “leggera” e senza troppe pretese agonistiche per poi cercare di crescere nel proseguo dell’annata. Anche le posizioni nel Trek Zerowind lo dimostrano, avendo avuto una graduale crescita anche a livello di classifica. Beh… naturalmente se penso che sono partito 8° per poi passare 4° e poi 3° non essendo ancora a metá circuito… spererei di migliorare ancora di due posizioni… A parte tutto, Matteo é un atleta molto forte e batterlo per me é difficile, se non impossibile… Ma siamo qui per correre e gareggiare quindi c’è la mettiamo tutta fino in fondo. Con Roberto invece, conosciuto quest’anno, come livello siamo lì e credo possiamo giocarcela… dando comunque un occhio anche gli  atleti che abbiamo alle spalle.

“Prediligo tratti tecnici in discesa e single trek intervallati a salite dure, il mix delle due cose mi permette di esprimermi al meglio” ci avevi detto, qual’è il tuo cavallo di battaglia nel Trek Zerowind off road challenge?

Sicuramente le tappe meno adatte alle mie caratteristiche sono quelle fangose, ora con la bella stagione e i percorsi di montagna arrivano le competizioni che prediligo, quindi ho buone prospettive per il proseguo di stagione. A Garda ho fatto veramente fatica in discesa con la bici nuova, la Lee Cougan Rampage, con la quale corro quest’anno non avevo ancora molta dimestichezza sul fango e ho dovuto “salvarmi in corner”, alla South Garda, due problemi meccanici mi hanno tagliato fuori dai giochi giá nei primi dieci km e poi non sono più riuscito a rientrare in gara, Andora veramente una bella gara da stare sempre super concentrati e senza un attimo di respiro… Che dire.. Ora guardiamo avanti nell’attesa che arrivino le tappe di montagna.

Una domanda comune per tutti: perché il Trek Zerowind off road Challenge?

Matteo: Il Trek Zerowind perché con il suo format permette una crescita graduale fino alle gare più lunghe di giugno e luglio. Impegnativo perché richiede si trasferte, ma limitate al nord-Italia e per ultimo ma non meno importante perché è un ottimo banco di prova per confrontarsi sulle lunghe distanze con i migliori amatori ed elite nazionali.

Roberto: non è molto tempo che corro ed il Trek Zerowind è per me una novità di quest’anno per cercare di alzare il mio livello. Devo dire di essere pienamente soddisfatto dalla qualità delle gare e degli atleti che vi partecipano, ti da la possibilità di affrontare sfide molto diverse girando per il nord Italia. Sarà sicuramente il mio obbiettivo per la prossima stagione.

Andrea: il Trek Zerowind é un circuito che accomuna tutte le caratteristiche di percorsi facendo emergere il biker. A mio parere, il più completo in tutto. Inoltre offre una varietá di percorsi e luoghi che spaziano dal mare all’alta montagna regalando emozioni mozzafiato!

Quest’anno forti di un buon bagaglio di esperienza ed una decisa partecipazione, questi e tutti i bikers del Trek Zerowind in lizza per il posto più alto della classifica, si sfideranno per raggiungere l’obbiettivo “leader”. Ad oggi difficile pronosticare, non ci resta che fare il tifo.

La carovana del Trek Zerowind ringraziando Matteo Valsecchi, Roberto Geninazza ed Andrea Zampedri, vi augura buone pedalate e vi invita a visitate online il nuovo sito ufficiale www.trekzerowind.it.